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Intervento di Michelangelo Marchesi

È importante per l’amministratore parlare di “città connessa” ma ben oltre il mero approccio tecnologico, attraverso obbiettivi ben definiti interessanti per il cittadino. Bisogna quindi partire da una definizione di smart city, articolata e complessa. Trento si è caratterizzata soprattutto sulla vocazione al  benessere, alla governance e alla qualità della vita, ragione per cui è entrata nell’ambito delle città laboratorio internazionale dell’IEEE.

Il paradigma ArdOmino: uno strumento per la diffusione di informazione contestuale dei dati di reti di sensori in ambito urbano

I sensori ci mettono a disposizione una grande quantità di dati potenzialmente utili per il governo della città. Il meccanismo con cui i sensori raccolgono dati e interagiscono, ma quando vengono resi pubblici ci si dovrebbe chiedere se il livello di informazione è veramente rilevante per tutti: il compito della comunicazione non dovrebbe essere delegato. L’idea dell’ArdOmino è un sensore che vada oltre il dato e possa dare un’informazione in più, per esempio utilizzando delle frasi per comunicarla.

Smart city: costruire le piattaforme abilitanti per dare spazio a reti e servizi innovativi

La città senziente dovrebbe avere coscienza di sé, quindi disporre di tutte le informazioni su un’unica piattaforma in grado di catturarle, gestirle e proporle alla cittadinanza e all’amministrazione. L’86% delle risorse vengono spese per il mantenimento dei sistemi e solo il 14% per i nuovi investimenti: questo sbilanciamento è dovuto sia all’obsolescenza delle infrastrutture ma anche dell’approccio a “silos” con un’eccessiva compartimentazione degli ambiti.

Intervento di Gabriele Falciasecca

Parlando del mondo ICT nella sua complessità non dovremmo dimenticare i pregressi che ci hanno instradati su questo percorso: acquisizione, elaborazione e comunicazione sono le 3 principali operazioni che gli esseri viventi integrano da sempre. Le macchine hanno cominciato solo una decina d’anni fa a farlo. È un’entità totalmente nuova quella che sta nascendo. Come confrontarsi con questa novità?

Intervento di Domenico Bufi

Nel progetto RES NOVAE, applicato su Bari e Cosenza, l’integrazione è un elemento centrale: una smart city è tale quando le sue componenti e complessità agiscono in modo olistico. Il progetto si fonda su 3 filoni con al centro i cittadini, smart grid, smart district e urban data center: l’esito è un cruscotto disponibile agli amministratori e ai cittadini con 120 indicatori utili ad una pianificazione urbanistica intelligente.

Presentazione del Progetto RADICAL - RApid Deployment for Intelligent Cities And Living

La più importante intuizione della Commissione Europea è stata spingere i territori alla sinergia. Nel caso del progetto RADICAL, al di là del tema ICT, ha la peculiarità di focalizzarsi sui cittadini come soggetti portatori di competenze, oltre che desideri e bisogni, coinvolgendoli nella co-progettazione dei servizi. Il modello dei Living Lab è un punto di riferimento per sviluppare i presupposti per un allargamento del bacino di innovazione.

Intervento di Andrea Gumina

Lo Smart City Tour è un programma che mette assieme stakeholder pubblici e privati, orientato sia sullo scenario italiano che europeo con un’idea: le smart city possono diventare piattaforme attivatrici di politiche industriali, coinvolgendo importanti energie finanziarie. Cosa manca per andare oltre le singole innovazioni? Ovviamente una regia, una visione d’insieme ma anche il driver economico di cui non è ancora stato espresso pienamente il potenziale.

Intervento di Gianluca Mazzini

C’è una riflessione in corso in merito ai POR che potrebbe cambiare completamente gli scenari di cui stiamo parlando: l’infrastruttura che lega le città grandi e piccole dovrebbe essere prioritario, in particolare in relazione alle piccole città e ai territori di cui si parla meno se non in occasione si qualche disastro naturale. Per essere veramente interconnessi dovremmo esserlo anche all’interno della città: anche in questo contesto abbiamo la tendenza a settorializzare le attenzioni, creando di nuovo cittadini di serie A o serie B.

Intervento di Stefano Epifani

Non è di certo da ieri che si lavora sulla sensoristica: le tecnologie non vanno alla stessa velocità della società ed è un bene, ci dà il tempo di adattarci: quali sono tuttavia i problemi delle città senzienti nel momento in cui diventano sempre più invadenti? Come questi problemi vengono affrontati dagli operatori del settore?

Agenda Quito 2022: per una città socialmente innovatrice

“Quito non è ancora una smart city, ma ci siamo dati degli obiettivi, abbiamo lavorato 6 mesi sull’Agenda Digitale e vogliamo diventare una città socialmente innovatrice” questa la chiave dell’intervento di Juan Pablo Espinosa Burgos, che apre il convegno "Le Smart City nell'Agenda Digitale".

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