Cerca: PA digitale, riuso

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Ottomila comuni, 50mila software? No grazie! Razionalizzare si può

Come è noto l’Italia è il paese dei municipi, degli ottomila municipi, per la precisione qualcuno in più di 8100. La PA deve essere più snella per rispondere ai cittadini: iniziamo dall'organizzazione interna. La tanto attesa riforma delle istituzioni statali non può prescindere dalla revisione della Governance della ICT nelle amministrazioni locali.

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Dopo i dati il Piemonte mette a disposizione le applicazioni: al via il portale del riuso

Prosegue il percorso avviato dalla Regione Piemonte con la collaborazione del CSI-Piemonte per valorizzare il patrimonio informativo regionale: dopo i dati, è il momento di far conoscere le applicazioni, con il nuovo portale www.riuso-pa.piemonte.it.

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Esperienza di riuso positiva tra CNR e MiBAC

Un protocollo d'intesa tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e CNR permetterà alle strutture del MiBAC di riutilizzare il sistema “Oil” per il supporto delle attività di assistenza al personale. Un esempio di collaborazione tra pa e di razionalizzazione della spesa.

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SIMEL: servizi on line integrati per il cittadino

Nel Comune di Salerno dematerializzazione e digitalizzazione del procedimento amministrativo sono diventate realtà grazie a S.I.M.E.L., il Sistema Informativo Multicanale per Enti Locali che si basa su funzionalità di back-end integrate e Banca Dati Unica per tutti i settori dell’Amministrazione. I cittadini possono aggiornare i propri dati anagrafici, richiedere certificati e permessi, presentare istanze, pagare multe e tributi direttamente on line: basta iscriversi attraverso l’apposita pagina web e ritirare, presso gli uffici comunali, login, password e pin per l’accesso all’area riservata del portale. S.I.M.E.L. è aggiudicatario del bando CNIPA per il Riuso Nazionale e si è aggiudicato anche il finanziamento del bando ELI.

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ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Adozione di FLOSS nella PA: l'esperienza umbra

Osvaldo Gervasi presenta l’attività del Centro di Competenza Open Source della Regione Umbra, proponendo una più ampia valutazione dell’esperienza regionale e introducendo le prospettive future. Dopo due anni di lavori - sottolinea - la predominanza di piccoli progetti e la necessità di potenziare l’ottica del riuso.

PC gratuiti dall’Agenzia delle Entrate…ma solo via PEC

Con un bando pubblicato sul proprio sito internet, l’Agenzia delle entrate mette gratuitamente a disposizione 134 pc portatili, dismessi dai propri uffici, a scuole, organismi di protezione civile, enti pubblici e non-profit, spiegando tempi e modalità per farne richiesta.

Una nota particolare, in questi giorni in cui la PEC tiene banco nelle riflessioni e nelle analisi a seguito dell’ennessimo annuncio Brunetta: la domanda dovrà essere inviata via e-mail esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec).

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SigmaTer: una soluzione pronta al Riuso

Nanaimo

by earthhopper

Nel panorama della PA digitale “dimenticata” qualche segnale di concreta speranza sembra pur esserci. Tra i progetti approvati e finanziati con il primo Bando di e-Government, ad esempio, SigmaTer (Servizi Integrati catastali e Geografici per il Monitoraggio Amministrativo del Territorio), merita qualche riflessione. Prendendo spunto dal convegno del primo Ottobre scorso a Torino che presentava l’iniziativa di riuso di SigmaTer avviata dalla Regione Piemonte, abbiamo provato a sondare lo stato dell'arte del progetto, all’epoca considerato come uno dei tre, insieme a Docarea e People, che avrebbero veramente potuto cambiare il modo di lavorare nella PA italiana.

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Standard minimi di qualità e sistemi di miglioramento continuo

La PA deve fare un salto epocale per portare a casa dei cittadini e nelle imprese i servizi, con tutti gli strumenti a disposizione, da quelli più tradizionali a quelli più innovativi, attraverso meccanismi sostenibili per l’economia e l’ambiente, in una logica di sussidiarietà. Tra le cose da salvare si citano l’autocerificazione e le perizie asseverate. Legato a questi ragionamenti c’è la qualità, in senso di standard minimi condivisi da tutti, e i grandi sistemi di miglioramento continuo.

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Incentivi per la diffusione dell'Open Source

Il rapporto tra Open Source e innovazione è un tema controverso su cui da anni si confrontano detrattori e sostenitori di questa particolare modalità di licenziare il software. Il problema principale sta proprio nella modalità di diffusione: esiste tantissimo software libero che non coincide però col grado di percezione che ne abbiamo.

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