Cerca: PA digitale, cooperazione applicativa

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  • Cod. w.45a
  • 18/05/2010
  • 14:30 - 16:30
  • Padiglione 7
  • Stand 8B Sala Officine

Gestione informatica dei procedimenti di assegnazione di aiuti economici alle imprese Protocollo Informatico - Firma Digitale e SI di supporto all'attuazione dei programmi regionali di sostegno delle imprese, in cooperazione applicativa con l'Anagrafe Na

Il Master si terrà nella Sala Officine PA

L'esperienza delle Regioni nello sviluppo della piattaforma condivisa di cooperazione applicativa ed interoperabilità (ICAR) e la sua evoluzione nello scenario dei nuovi progetti interregionali

L'interoperabilità migliora l'efficacia e l'efficienza dei servizi e l'innovazione si realizza solo attraverso una cooperazione tra le amministrazioni.
Le Regioni credono nel Sistema Pubblico di Connettività e cooperazione definito come “l’insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche per lo sviluppo, la condivisione, l’integrazione e la diffusione del patrimonio
informativo e dei dati della pubblica amministrazione,

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Lo sviluppo del Sistema Pubblico di Connettività

Elena Tabet introduce e coordina il convegno sull'interoperabilità, sulla cooperazione applicata e sul Sistema Pubblico di Connettività.

Il Sistema Pubblico di Connettività ha delineato negli anni l'importanza di associare ad un modello rigoroso dal punto di vista tecnologico e di standard, un percorso parallello di tipo organizzativo di crescita delle amministrazioni in termini di processi coinvolti nel sistema.

Non si parla più di sistema pubblico di connettività quanto piuttosto di "sistema  pubblico di cooperazione e connettività".

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Mezzogiorno. Interoperabilità e cooperazione applicativa: crescono attenzione e progetti. I dati dell'Osservatorio ICAR plus

Le regioni del sud condividono con le altre nuovi obiettivi di integrazione e semplificazione, coerenti con la logica dell’interoperabilità e della cooperazione applicativa, al fine di migliorare la condivisione delle informazioni e la qualità nell’erogazione dei servizi. Questa una delle evidenze che emergono dall'indagine sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa pubblicata a novembre dall'Osservatorio ICAR plus del CISIS (il Centro interregionale per i sistemi informatici, geografici e statistici). L’Osservatorio raccoglie, nell’ambito del progetto ICAR plus, dati e informazioni sul dispiegamento dell’interoperabilità e la cooperazione applicativa nelle regioni italiane per diffondere la cultura della cooperazione applicativa e condividere le best practice.

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Nord ovest. Voglia di cooperazione - I dati di ICAR plus sulla cooperazione applicativa

Le regioni del nord ovest manifestano una particolare sensibilità al tema della cooperazione: questa una delle evidenze risultanti dall'indagine sull'interoperabilità e la cooperazione applicativa pubblicata a novembre dall'Osservatorio ICAR plus del CISIS (il Centro interregionale per i sistemi informatici, geografici e statistici).

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Supportare il federalismo: catasto e fiscalità

Luigi Garetti presenta il percorso intrapreso dalle Regioni in tema di catasto e fiscalità, inserito in un preciso contesto normativo che va dal federalismo fiscale alla semplificazione in materia edilizia, al MUDE, al piano casa, al piano e-gov. Considerando che “il federalismo legato ai tributi immobiliari passa attraverso la circolarità dei dati tra diversi “temi” della PA e diversi livelli di governo amministrativo”, propone il modello elaborato dalla Regione Piemonte.

ICAR, un progetto che può diventare sistema

Sergio Bettotti presenta i progetti ICAR e ICAR+, fornendo gli aggiornamenti sullo stato dell’arte e prospettandone gli “sviluppi diretti, indiretti e collaterali”. La visione è quella di fare di ICAR un modello di azione per la PA, muovendo dall'ottica di "progetto" a quella di "sistema" e potenziando parallelamente strategie e capacità di riuso

Il sistema INA SAIA e la diffusione dei protocolli sperimentali

"Annapaola Porzio presenta il sistema INA SAIA, attivo dal 2000, per la raccolta dati in sede ministeriale e la successiva distribuzione alle amministrazioni territoriali aventi diritto. La base del sistema – rileva – è comunale, mentre un ruolo fondamentale di raccordo è da riconoscere alle Regioni. Per questo le iniziative e i protocolli sperimentali vanno diffusi e sostenuti. "

Dal servizio "on line" al servizio "in rete"

Accertato lo stato dell’arte,è possibile creare una inversione di tendenza e un’accelerazione dei tempi nella PA in tema di circolarità del dato? Per Gaudenzio Garavini è necessario ripensare il concetto stesso di servizio, da "on line" a “in rete”, utilizzando le infrastrutture e gli investimenti che pur non mancano ai livelli nazionale, regionale e territoriale.

Aspetti normativi di SPC

Per realizzare una rete come SPC era necessario l’intervento del legislatore? Da questo quesito muove il contributo di Enrico De Giovanni, che ripercorre i principi strategici stabiliti ex lege e chiarisce i ruoli istituzionali così come definiti nel dettato costituzionale e nel testo del CAD, condiviso in Conferenza Stato-Regioni.