Cerca: PA digitale, diritti dei cittadini

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Wikipedia salva tutti?

Molti se ne sono accorti a partire da una di quelle grandi piccole curiosità che quotidianamente ci portano a Wikipedia. Ieri Wikipedia Italia ha “nascosto” le sue pagine reindirizzando ogni sua voce a un comunicato di allarme e protesta contro il cosiddetto comma “ammazza blog”, ovvero il comma 29 del Ddl sulle intercettazioni in discussione in Parlamento in questi giorni. “Questo comma ucciderà Wikipedia”, questa brutalmente la sintesi del comunicato di Wikipedia Italia. A fronte di una appassionata mobilitazione in rete e della presa di posizione di esponenti di entrambi gli schieramenti, ieri la Commissione Giustizia della Camera è giunta ad un’intesa, specularmene detta “salvablog”. Vediamo a che punto siamo.

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Se la pubblica amministrazione apre i dati, cosa ci guadagnano i cittadini?

Rispondendo alla domanda “Cosa ne viene ai cittadini dal fatto che la pubblica amministrazione apra i dati?” , Guido Scorza risponde partendo dal concetto-guida dell’openess. “L’openess – spiega – è utile al cittadino in due modi: da una lato assicura trasparenza, dall’altro permettte lo sviluppo da parte di terzi di servizi a valore aggiunto per il cittadino stesso”. Per questo – sottolinea -  è importante che i dati siano accessibili a tutti gli operatori (aziende, sviluppatori e cittadini) su base non discriminatoria e non esclusiva.

Regione Puglia pubblica informazioni sulla salute di 4.500 disabili. Multa dal Garante Privacy

Il Garante privacy ha ordinato alla Regione Puglia di pagare una sanzione di 40.000 euro per aver pubblicato sul sito istituzionale informazioni sulla salute di 4.500 disabili che avevano usufruito di un sussidio per l'acquisto di un computer.

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Dal wifi libero alla cittadinanza digitale

Quali sono i problemi della responsabilità e della sicurezza che sussistono intorno al tema del “wifi libero”? Che utilità reale ha per la sicurezza nazionale la normativa inserita nell'articolo 7 del decreto Pisanu? Come si coniugano privacy, responsabilità dell'uso della rete e diritti/doveri di cittadinanza? Su questi temi si è articolato l'incontro tematico “Dal wifi libero alla cittadinanza digitale” organizzato dal Laboratorio dell'Innovazione nell'ambito dell'IGF Italia. L'incontro si inserisce nella discussione oggi in corso in Italia sul “wifi libero”, con la consapevolezza della sua stretta correlazione sia con il tema della regolamentazione e della responsabilità sulla rete sia, in generale, con le scelte strategiche che i Paesi devono assumere in tema di accesso alla rete, di utilizzo di Internet e, più ampiamente, di cittadinanza digitale.

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Chi l’ha detto che di PDFreader ce ne è uno? Campagna PDFreaders

"Cosa ne penseresti di un cartello stradale su cui è scritto Hai bisogno di una Volkswagen per percorrere questa strada. Contatta la tua concessionaria (= il tuo Governo) per un giro gratuito? Le istituzioni pubbliche fanno la stessa cosa con il software per leggere i PDF, ogni giorno, in tutto il mondo.” Così la FSFE – Free Software Foundation Europe lancia la campagna PDFreaders.org.

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Il prossimo Consiglio dei Ministri libererà il wi-fi. Parola di Brunetta

 “Penso che al prossimo Consiglio dei Ministri si potrà liberare la rete”.  

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Banda larga: in Finlandia ora è un diritto

La Finlandia è il primo paese al mondo a riconoscere legalmente nella banda larga un servizio universale. Da ieri, primo luglio, ogni cittadino finlandese ha diritto ad avere una connessione Internet ad almeno 1 Mbps. La nuova normativa, infatti, obbliga le società di telecomunicazioni a fornire connessioni veloci a tutte le abitazioni, comprese quelle che si trovano nelle aree rurali, spesso snobbate dagli operatori che non vogliono investire in zone in cui l’eventuale copertura Adsl non garantisce il ritorno della spesa effettuata.

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