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Come si fa la pubblica amministrazione open by default? Regione Piemonte, istruzioni per l'uso

Lorenzo Benussi sostiene che il principale argomento a sostegno dell’amministrazione open by default è quello della razionalizzazione del patrimonio informativo che già esiste e che spesso è già on line. La domanda piuttosto è “come si razionalizza senza creare ulteriori complicazioni in termini di information management?" Regione Piemonte – spiega Benussi – ha seguito quattro semplici indicazioni, ovvero: non complicare le cose più del necessario, non rimandare a tempi migliori, uscire in versione beta, lavorare a budget zero.

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Intervento di chiusura al convegno PA.05 "L’open data: dalle parole ai fatti"

Open data pubblici. Verso la Carta di identità del dato

Quanto è complicato dal punto di vista tecnico fare open data? Risponde Gianluigi Cogo, spiegando che “in realtà  l’open data elimina la complessità applicativa dalle strutture dell’amministrazione pubblica perché lascia che sia il mercato ad occuparsene”. In altri termini, la pubblica amministrazione ha il compito di raccogliere i dati, renderli disponibili in un formato che sia direttamente leggibile dall’uomo e dalla macchina e di definire la “carta di identità del dato”, ovvero quali sono le caratteristiche del dato che lo rendono relazionabile con altri dati.

Come si misura il ROI - Return on investment dell'open data pubblico?

A rispondere alla domanda “Come si misura il ritorno sull’investimento in open data?” è Stefano Epifani che specifica che non esistono metriche per il ROI né per la performance in materia di open data. Ma aggiunge: “si può misurare quanto l’open data fa variare la performance della pubblica amministrazione”.

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Che se ne fa Google dei dati di un Comune?

"Scusi, ma Google che se ne fa dei dati di un Comune"? Alla domanda di un ipotetico funzionario pubblico alle prese con l’open data, risponde Laura Bononcini, con uno dei motti alla base del successo del business di Google:  put the user first. In altri termini, spiega “facciamo dei dati quello che l’utente vuole che ne facciamo. Rispondiamo al bisogno dell’utente di accedere ai dati della pubblica amministrazione, aiutando d’altro canto l’amministrazione a rendere i dati fruibili”.

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La comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria: un processo condiviso

 Il Distretto del Veneto – utilizzando le possibilità aperte dal Protocollo d’Intesa Brunetta/Alfano sottoscritto a luglio del 2009 – è stato il primo realizzare interamente il processo di comunicazione telematica dei biglietti di cancelleria.

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Le notifiche digitali

 Maria Grazia Gaspari presenta il sistema elaborato dal Ministero della Giustizia per la realizzazione delle notifiche e comunicazioni telematiche penali, che costituiscono la prima linea di intervento del Piano straordinario. Si tratta di un sistema semplice, ragione per cui la sua diffusione su tutti gli uffici giudiziari italiani è compatibile con i tempi del Piano, e rappresenta un primo passo importante per la realizzazione del fascicolo elettronico penale.

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Lo sviluppo del Piano

 Stefano Aprile trae brevemente le conclusioni del convegno, ripercorrendo gli interventi e fornendo un rapido quadro dello stato dell’arte. Adesione degli uffici, fornitura degli strumenti, pagamenti on line, dematerializzazione, workflow, implementazione dei processi: gli step del Piano si stanno succedendo l’uno all’altro in direzione di quella digitalizzazione della filiera giudiziaria che porterà enormi vantaggi ai cittadini, agli avvocati e agli uffici stessi.

Un Piano per fare sistema

 Giuseppe Birrittieri illustra alcuni contenuti del Piano straordinario finalizzato a fornire i sistemi giudiziali, il servizio giustizia e i magistrati, degli strumenti tecnologici più avanzati per poter ridurre i tempi e i costi della giustizia, obbiettivo reso più complicato nel momento attuale dai tempi lunghi e dalla carenza di risorse.

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I pagamenti telematici per le spese di Giustizia

 Anna Candelieri illustra la particolare declinazione nell’ambito della Giustizia dei processi di pagamento elettronico così come stabilita dagli articoli del Decreto Ministeriale del 21 febbraio 2011. Il modello di pagamento è attivato dal debitore e può essere effettuato sia sul sito web del Ministero che nei diversi Punti di Accesso.

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