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Nuovi modelli di erogazione di servizi on line

Net

by crumpart

Il Wireless Campus dell’Università di Urbino è una rete wireless che va molto al di là del territorio comunale, estendendosi dall’Appennino all’Adriatico, con alcune isole in Friuli e che, invece di collegare direttamente alla rete dell’ateneo, permette a chiunque ed in maniera totalmente libera di usufruire di una serie di servizi. Un recente accordo con FON, infine, ha fatto raggiungere alla rete una connotazione internazionale. Ne abbiamo parlato con Alessandro Bogliolo responsabile di UWiC Urbino Wireless Campus - Università di Urbino.

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Andrea Salvati - E' la rete, bellezza!

Google Italia porta a Forum PA 2008 la propria competenza nel rendere fruibili e facilmente rintracciabili le informazioni che le pubbliche amministrazioni mettono in rete. Un’ informazione non reperibile non esiste e questo significa, per la pubblica amministrazione, inefficienza e sprechi di tempo e risorse. Il rischio per l’utente è che invece di navigare nella rete finisca per annegarci. Ne parliamo con Andrea Salvati, industry leader di Google Italia.

 

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Internet Bill of rights: nuovi diritti che vanno condivisi e riconosciuti

Stefano Rodotà - Direttore del Master di secondo livello in "Diritti della persona e nuove tecnologie" presso l' Università degli studi di Roma La Sapienza e Presidente del comitato consultivo per la Governance di internet

Questa conferenza è soprattutto il risultato di uno sforzo che da diverso tempo il Comitato Consultivo sulla Governance di Internet sta portando avanti. Qual è il bilancio?

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Una Carta dei Diritti di Internet: l'Italia dice la sua

Dialogue Forum on Internet Rights - Roma

by José Murilo Junior

Poco più di un anno fa parlare della governance di Internet voleva dire parlare di chi disciplina l'accesso ai server, di chi distribuisce i domini, o di chi amministra gli archivi dei dati. In un momento storico in cui il tempo di obsolescenza di una tecnologia è ridotto ad una manciata di mesi, dopo il Forum sulla Governance di Internet di Atene dell'autunno 2006, parlare di governance della rete vuol dire interrogarsi soprattutto sul modo in cui tutelare nuovi diritti come quello alla connessione, all'anonimato o alla conoscenza come bene comune. L'Italia in questo spostamento ha giocato un ruolo chiave come testimonia il Dialogue Forum on Internet Rights del 27 settembre scorso in cui si è manifestata l'esigenza di una Carta dei Diritti di Internet.

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Il Sistema di Reporting Automatico per la Governance degli Ispettorati del Lavoro della Sicilia

Bologna presenta l’esperienza relativa alla creazione di una piattaforma informatica realizzata per poter misurare le prestazioni e l’attività dagli ispettorati del Lavoro. Si è iniziato lavorando sulla infrastruttura, creando una rete locale, per arrivare, attraverso la semplificazione e tipicizzazione dei processi, a sviluppare un applicativo unico per tutta la regione.

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IGF2006: una governance per Internet a salvaguardia della libertà

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by Robert Guerra

Internet è il frutto della collaborazione di una comunità che, dal basso, mettendo in comune le proprie infrastrutture di rete locali, le proprie risorse informative e i propri contenuti, è riuscita a dare vita ad un canale di comunicazione pervasivo e capillare. La rete è una comunità libera per definizione e proprio in questa libertà trova il suo successo. Quindi date queste premesse parlare di governo di internet sembrerebbe quasi voler distruggere tutto quello che il web ha significato fino ad oggi. E invece no, governare la rete vuol dire condividere delle regole, proprio per salvaguardare queste caratteristiche di apertura e libertà, ma la condivisione, come troppe volte avviene, è difficile, anche se si parla di internet.

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IPv6: nuova frontiera contro il Digital Divide

Siamo parte della Società dell'Informazione, per definizione foriera di opportunità senza frontiere. Eppure le frontiere ci sono. Ancora una volta la discriminante più incisiva su scala mondiale risiede nel livello di sviluppo economico, per quanto la dimensione culturale possa avere un impatto non trascurabile. Il digital divide ha ormai raggiunto cifre consistenti, ma dall'impegno dei Paesi ad economia avanzata e dalle nuove proposte tecnologiche può partire una prospettiva di ottimismo. Contenuto, ma essenziale.

Dove siamo

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