Cerca: PA digitale, Atti FORUM PA 2009

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L’innovazione tecnologica cambia la scuola

Rossella Schietroma, Direzione Generale per gli Studi e la Programmazione e per i Sistemi Informativi del MIUR, percorre le tappe significative dell’intervento del Ministero in materia di innovazione tecnologica, evidenziando tre diverse generazioni: 1985-2000 periodo in cui l’azione del Ministero è stata quella di avvicinare i docenti e gli insegnati all’uso del computer; la generazione 2000, in cui si è assistito all’esplosione della rete e, infine, la generazione 2007 in cui emerge una frattura tra generazioni, tra coloro che vengono definiti digital

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Innovare la scuola: i progetti in corso del Ministero per L’Innovazione e la Tecnologia

Il piano E-government 2012 tende a costruire un programma organico per l’introduzione dell’innovazione in tutta la PA. Tra gli obbiettivi settoriali in cui il piano si articola, riveste una particolare importanza il settore dell’istruzione.Leggi tutto

Le eccessive sperimenazioni e la fammentazione sul territorio come fattore di criticità nell'informatizzazione del sistema giudiziario

Per Davide Giacalone la giustizia italiana versa in condizioni di estrema difficoltà con un costo enorme per la collettività anche in termini di mancati investimenti, nonostante il nostro sistema giudiziario sia tra i più informatizzati e telematizzati del mondo con circa 7.000 server dislocati in 169 sedi. Questo perchè l'informatizzazione è avvenuta senza una logica centrale organizzata e ben concepita, sì è infatti frainteso il concetto di autonomia e indipendenza moltiplicando le sperimentazioni e la confusione sul territorio.Leggi tutto

Le tappe della digitalizzazione del sistema giudiziario

Nell'ambito del piano per la giustizia digitale, l'impegno del Ministero per giugno 2009 è quello di avviare le notificazioni telematiche. A Milano il sistema è già operativo e coinvolge 4.000 avvocati con una partecipazione totale dell'ufficio giudiziario. L'attivazione su scala nazionale inciderà su 2 milioni di atti e comporterà una riduzione del 50% dei costi che attualmente si aggirano attorno ai 31 milioni di euro.Leggi tutto

Valorizzare i beni culturali per rendere più competitiva l'Italia

Nel corso degli anni, l'Italia ha sempre più perso posizioni in ambito culturale nei confronti degli altri paesi europei. Questo è dovuto alla scarsa offerta delle nostre strutture rispetto ad una grande domanda di cultura. Secondo Resca diventa a questo punto necessario partire dal visitatore per capire le esigenze e le difficoltà incontrate per poi soddisfare completamente la domanda.Leggi tutto

Il Programma ICT4University

Scuola e università occupano le prime posizioni degli obbiettivi settoriali del piano E-Government 2012. Paolo Donzelli, Coordinatore dell’ufficio II- Studi e Progetti per l’innovazione digitale, presenta il programma ICT4University finalizzato ad incrementare l’efficacia e l’accessibilità dei sistemi di istruzione, a semplificare le relazioni amministrative e a realizzare la condivisione dei dati e l’automazione dei flussi amministrativi.Leggi tutto

Il patrimonio culturale come risorsa per lo sviluppo del paese

Quali sono gli elementi per rendere il patrimonio culturale italiano una leva per lo sviluppo e la crescita del paese? Un uso corretto delle tecnologie sul territorio, una riorganizzazione delle strutture culturali, un ruolo sempre più centrale degli enti locali nella valorizzazione e promozione dei beni culturali oltre a decisioni politiche che mirano al reale miglioramento dell'offerta culturale. Questo il pensiero del Direttore Generale dr.ssa Recchia nell'ambito del convegno "e-gov 2012: l’innovazione tecnologica come leva per la gestione, fruizione e conservazione dei Beni culturali"

Condivisione di contenuti digitali e uso delle licenze Creative Commons a scuola

Le risorse educative hanno avuto uno sviluppo incredibile con la diffusione di Internet. Questo apre possibilità e opportunità nuove per chi, operando nel mondo della scuola e della conoscenza, produce contenuti educativi che vuole siano condivisi. Il modello di Open Educational Resources, apre la strada all’applicazione di licenze d’uso che consentano ai fruitori delle opere utilizzi più ampi, nel rispetto della normativa sul diritto d’autore.

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Le novità del piano per la giustizia digitale

Uno dei primi protocolli di intesa per la PA digitale firmati dal nuovo Governo è quello Alfano-Brunetta sul piano per la digitalizzazione della giustizia. Per Luigi Giuseppe Birritteri una tappa fondamentale del piano è la presentazione del disegno di legge sulla digitalizzazione dei processi perchè incide sulla velocità e sui costi dei procedimenti stessi.Leggi tutto

La circolarità del patrimonio informativo della PA

Il concetto di” patrimonio informativo pubblico” apre uno spazio importante di innovazione nelle regole come nelle pratiche. Questo è il centro dell’intervento di Andrea Nicolini, che analizza opportunità e limitazioni alla circolarità del dato in campo normativo e tecnologico, individuando nel CAD il principale riferimento e in SPC uno strumento imprescindibile, sottolineando come i veri possessori del dato siano in ultima istanza cittadini e imprese.