Cerca: Riforma PA, meritocrazia

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Alla ricerca del merito: in Inghilterra si fa così

Un intervento di un nostro "cervello in fuga" mette in evidenza le differenze di “reclutamento” in atto fra i dipartimenti d’oltre Manica e le pari università italiane. Oltre al cv del candidato sono richiesti anche una “lettera di compatibilità”, un riassunto sulla strada che si vuole intraprendere e un progetto che illustri cosa e come si vuole studiare e fare anche in collaborazione con i futuri colleghi. Per evitare ogni eventuale intrusione “nepotistica” sarà poi una commissione quasi esclusivamente interna a decidere sull’eventuale nuovo inserimento. In quanto a riconoscimento del merito abbiamo da imparare...

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La classe dirigente che non c'è. Luca Attias a FORUM PA 2012

Luca Attias, Dirigente Generale della Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati della Corte dei conti, tornerà a parlare di valorizzazione delle persone a FORUM PA 2012: appuntamento mercoledì 16 maggio alle ore 16.00. Un appuntamento imperdibile per tutti i nostri lettori che, in questi ultimi quattro anni, hanno continuato ad animare quella sorta di “forum” spontaneo nato dall’ormai famosa intervista ad Attias, seguita alla sua vittoria nel Premio innovatori del FORUM PA 2008. Il prossimo 16 maggio scopriremo se le riflessioni emerse in quell’occasione sono ancora così attuali…qualche anticipazione Luca Attias ce l’ha data in questa intervista. Parleremo dell’importanza del “buon senso” per un manager che voglia valorizzare i propri collaboratori e dipendenti e di quanto pesi sul nostro Paese l’incancrenirsi di metodi sbagliati per la scelta della classe dirigente. Ma, promette Attias, parleremo anche di cinema, musica, arte…

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L’INPDAP e la riforma Brunetta: valutare i dipendenti si può…premiarli anche!

Sembrerà strano, eppure più di una amministrazione è riuscita a rispettare tutte le scadenze previste dalla riforma Brunetta e si prepara ad introdurre i meccanismi di incentivo economico legati alla meritocrazia. Una di esse è INPDAP. Abbiamo sentito il Direttore delle Risorse umane, Vincenzo Caridi, per provare a capire insieme a lui cosa cambia nella gestione di una pubblica amministrazione con l’entrata in vigore della riforma e in che modo è possibile realizzare le “fasce di merito” all’indomani del DL 78 (legge 122/2010), che ha “congelato” gli stipendi pubblici.

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La valutazione vista da un esperto

Ovunque si sente ripetere che la valutazione è un esercizio fondamentale e da cui non si può prescindere, eppure nel sistema pubblico italiano la valutazione è un elemento quasi completamente assente. Il quadro normativo che si è configurato in questi ultimi mesi, tuttavia, fa ben sperare. Che le cose possano cambiare è, infatti, un augurio che tutti noi dovremmo farci dato che la valutazione è uno strumento imprescindibile per una gestione efficiente di ogni organizzazione e risorsa (tanto più se pubblica). Ne abbiamo parlato con Giovanni Abramo, ricercatore del CNR ed esperto di valutazione della ricerca.

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Merito, democrazia e etica

Il tema del merito non appartiene esclusivamente alla Pubblica Amministrazione. Anche il mondo privato assiste continuamente, e soprattutto in un momendo di crisi economica mondiale, a casi in cui si premiano dirigenti nonostante questi abbiano prodotto risultati nefasti. Dopo anni in cui si è premiato il merito di massa, oggi diventa necessario premiare chi lo merita e riconoscere i risultati raggiunti: questo è quello che dovrebbe accadere in una democrazia.Leggi tutto

L'etica del leader

La figura del leader, sia all'interno di un ente pubblico che di un'azienda privata, serve da stimolo e da modello per i dipendenti per svolgere le attività lavorative nel miglior modo possibile. Questo presuppone che esista una classe dirigente fatta di persone in grado di far crescere professionalmente i propri dipendenti nel pieno rispetto di importanti valori, primo fra tutti il rispetto. Ma non sempre è così ed etica e affari non sempre si sposano.Leggi tutto

L'educazione come chiave di volta per ottenere il merito

L'individuazione della classe dirigente avviene il più delle volte per il forte legame delle persone alla sfera politica e non sempre per particolari meriti o capacità. Se le scelte avvengono in questo modo, cosa ne è dell'etica pubblica? Come avviene la valutazione della classe dirigente? La risposta di Caligiuri sta nel cambio di cultura da parte della politica e e nella necessità di investire in una maggiore istruzione ed educazione per ottenere successivamente il riconoscimento del merito.

Contaminazione tra pubblico e privato nel mondo del lavoro

A differenza di quanto avviene in altri Paesi europei, in Italia non c'è interscambio tra mondo manageriale privato e pubblico. Secondo Ambrogioni serve più comunicazione tra il mondo imprenditoriale privato e la pubblica amministrazione ed è necessario dare maggiore spazio ai giovani in ambito lavorativo.

Misurazione, valutazione e trasparenza delle performance, merito e premialità. Le idee guida di una parte del decreto

Luciano Hinna concentra il suo intervento sulla parte del decreto che riguarda la valutazione, la misurazione e la trasparenza. Illustrandone molto dettagliatamente i meccanismi di funzionamento Hinna arriva a spiegare il paradosso da cui parte: del decreto, in sostanza, si poteva anche fare a meno perché tutto quello che c’era da fare era già scritto nelle norme precedenti. È proprio la pratica attuativa dunque, spiega Hinna, che porterà questo modello a raggiungere i risultati che le riforme precedenti non sono riuscite a produrre.

Formazione continua, meritocrazia e trasparenza: la ricetta per una nuova PA

Sono tre gli elementi qualificanti del Progetto RIPAM, che ne fanno un percorso di eccellenza: la sterilizzazione del percorso di assunzione (ovvero tenere fuori clientele e appartenenze); l’alta formazione del periodo concorsuale; la motivazione. Tre elementi che, sottolinea Amalfitano, non dovrebbero restare circoscritti a questa fase di start up della carriera, ma dovrebbero caratterizzare tutto il percorso all’interno della PA.Leggi tutto