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Regione Toscana: il Dibattito Pubblico è d'obbligo

La Toscana dà l’esempio e rinnova la sua (già attenta) legislazione in materia di partecipazione pubblica alle politiche locali. Con una nuova legge introduce delle importanti novità, a cominciare dal titolo “Dibattito Pubblico regionale e promozione della partecipazione alla elaborazione delle politiche locali e regionali”, fino a quella che si spera possa dare il buon esempio: l’obbligatorietà. Da oggi infatti gli Enti locali sono tenuti ad attivare il confronto con i cittadini.

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Esperienze regionali di politiche per la qualità della normazione. Il caso Toscana.

 La Toscana è stata all'avanguardia nelle iniziative regionali per la qualità della regolazione, tanto che il suo manuale “Suggerimenti per la redazione dei testi normativi” del 1984 precede di otto anni l'adozione del primo manuale a livello nazionale. La better regulation è rimasta una priorità della Regione, fino a sfociare nella legge Regionale n.55 del 2008, arrivata dopo il consolidamento statutario seguito alla riforma del Titolo V della Costituzione e il passaggio alla terza fase del processo (la “qualità sostanziale della normazione” con AIR, analisi di fattibilità e VIR).

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"PA in Cammino" ha fatto tappa a Firenze

Il progetto "PA in Cammino", ideato e promosso da Fondazione Milano® e FORUM PA, con l’obiettivo di raccogliere da Milano a Roma le buone pratiche di uso della tecnologia nelle pubbliche amministrazioni locali, ha fatto tappa a Firenze per raccontare come il reparto di Oncoematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer, con la tecnologia Microsoft, ha reso più efficace la comunicazione tra i medici per intervenire in modo più tempestivo sulle cure dei pazienti.

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La Legge Regionale sulla partecipazione (l.r. n.69/2008): un nuovo strumento per promuovere il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali delle Pubbliche Amministrazioni.

La politica istituzionale può diventare realmente strumento inclusivo rispetto ai meccanismi che nel governo della trasformazione dei luoghi, dei territori, e non solo della città, spesso danno vita alle ribellioni. La Regione Toscana si inserisce in questo dibattito nel fare una legge sulla partecipazione. Ma affinché le politiche pubbliche abbiano degli effettivi risultati, non bastano le buone idee, conta moltissimo la percezione e la condivisione da parte dei cittadini, e la legge regionale sulla partecipazione si propone di tentare questa via.

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