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INPS: una tecnica innovativa per la misurazione dei comportamenti operativi

Gianni Scopetani presenta e descrive nel dettaglio la metodologia attuata dall’INPS per la misurazione dei comportamenti operativi, una tecnica assolutamente innovativa che permette di valutare non solo il raggiungimento del risultato (output e outcome), ma anche le attività poste in essere per raggiungere il risultato così come previsto dal decreto legislativo 150/2009. Importante considerare che in questo caso il personalismo diventa veicolo per l’eccellenza.

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Il ruolo dell'audit nella misurzione dei comportamenti operativi nell'INPS

Il controllo di gestione è una delle gambe che contribuisco alla valutazione della perfomance, Flavio Marica introduce, invece, l'altra gamba, ovvero l’audit. La valutazione della perfomance non può essere basata, infatti, solo sugli strumenti di controllo di gestione. Non conta solo il raggiungimento del risultato, ma anche il modo in cui esso viene raggiunto e anche il modo va misurato. L’audit va dunque aggiornato per poter supportare questa misurazione. All’interno dell’INPS l’audit ha aperto un percorso di definizione degli indicatori.

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Dalla misura quanitativa delle pervormance a quella qualitativa

Antonio De Luca illustra l’innovazione dell’INPS per quanto riguarda la misurazione delle performance nell’ottica del controllo di gestione. Per valutare la performance il volume dei servizi prodotti è sicuramente un indicatore importante, ma non può bastare. La misura della qualità, sia di interna ai processi sia di percepita all’esterno, è infatti fondamentale e occorre trovare indicatori validi.

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L'INPS di fronte alla sfida dell'innovazione della Riforma Brunetta

Mauro Nori presenta una testimonianza delle iniziative che l’INPS sta portando avanti per adeguarsi alle norme previste dalla riforma Brunetta. Nel farlo Nori ripercorre il percorso in direzione dell’innovazione attuato negli ultimi trent’anni dall’Istituto. Da un lato l’automazione e l’efficientamento dei processi interni e dall’altro il controllo di gestione. Così facendo, fin dagli anni Ottanta,  l’INPS ha potuto snellire la propria struttura passando da 40.000 a 27.000 dipendenti e, contemporaneamente, raggiungere un’elevata efficienza interna, azzerando il ritardo storico.

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Comunicazione pubblica: tra opportunità inesplorate e doveri inadempiuti

Partendo dall’esperienza di un ente tanto complesso quanto centrale per la vita del cittadino, Marco Barbieri propone una riflessione sulle potenzialità inesplorate e sui doveri inadempiuti in materia di comunicazione pubblica da parte delle amministrazioni italiane.

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La PA senza carta: i primi risultati della digitalizzazione in atto

Antonio Mastrapasqua racconta gli sforzi fatti dall’INPS per mettere in pratica le norme della riforma Brunetta e attuare una semplificazione di tutte le procedure adottando la prospettiva del cittadino/utente. La relazione con l’utente è la chiave su cui si sono concentrate le strutture dell’INPS digitalizzando i processi, introducendo strumenti innovativi, sperimentando nuovi canali di servizio e raggiungendo livelli di eccellenza di livello internazionale.

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L'INPS aderisce a Linea Amica con un'obiettivo: creare un unico contact center per tutta la previdenza italiana

Già oggi INPS, insieme ad INAIL, gestisce il più grande contact center del Paese con 12 milioni di contatti l'anno, tale collaborazione rappresenta di fatto la più grande sinergia tra enti pubblici che esiste in Italia. Con Linea Amica il servizio è destinato a crescere offrendo non solo informazioni ma nuovi servizi per il pagamento dei contributi, e includendo altri enti previdenziali con l'obiettivo finale di creare un unico contact center per tutta la previdenza italiana.Leggi tutto

Misurare l’efficienza in relazione alla complessità ambientale. L’esperienza INPS

Antonio de Luca, Direttore Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione INPS, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente, dagli anni Settanta ad oggi, nella dotazione di strumenti di gestione e controllo, di misurazione e di valutazione dell’attività amministrativa dell’ INPS. A partire dal 2004-2005 l’Ente si è occupato della costruzione di un modello di valutazione e misurazione che tenesse conto della relazione tra efficienza e complessità ambientale.Leggi tutto

Evoluzione del sistema di controllo di gestione in INPS: L’introduzione della dimensione economica

Il sistema di programmazione progettato per l’INPS è stato strutturato al fine di sviluppare l’integrazione tra indirizzi e obiettivi tenendo costante l’attenzione alla dimensione economica dei controlli. In particolare, il modello ricerca l’allineamento e la coerenza tra linee strategiche, obiettivi direzionali e azioni operative. Il modello di pianificazione, programmazione e budget si avvale, per la misurazione delle performance dell’Istituto, di indicatori economici finanziari, di efficienza e di innovazione, di efficacia, qualità, di impatto e contesto.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

I concetti di qualità e costi, sostiene Marchi, sono tra loro inscindibili, in quanto occorre fare qualità a costi contenuti e quindi, associare tecniche di misurazione della qualità con tecniche di miglioramento e riduzione dei costi gestionali. Per attuare realmente un percorso di qualità certificabile anche dall’esterno occorre una coerenza tra la gestione delle politiche con le strategie, una ridefinizione dei processi ed un miglioramento giorno per giorno, che passa attraverso una formazione operativa e la creazione di sistemi di autodiagnosi e di valutazione.