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Dalla misura quanitativa delle pervormance a quella qualitativa

Antonio De Luca illustra l’innovazione dell’INPS per quanto riguarda la misurazione delle performance nell’ottica del controllo di gestione. Per valutare la performance il volume dei servizi prodotti è sicuramente un indicatore importante, ma non può bastare. La misura della qualità, sia di interna ai processi sia di percepita all’esterno, è infatti fondamentale e occorre trovare indicatori validi.

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Misurazione dei comportamento operativi: un caso concreto in una sede INPS

Antonio Curti porta la testimonianza dell’esperienza di una sede territoriale dell’INPS. La rilevazione oggettiva dei comportamenti operativi messi in essere dai singoli dipendenti permette una partecipazione di tutto l’ente alla valutazione, e consente di far percepire agli operatori l’audit non come qualche cosa che cade dall’alto o viene imposto dal direttore, ma come qualcosa di partecipato, in cui le soluzioni operative nascono dagli operatori stessi e, vista la loro bontà, vengono approvate e standardizzate dall’ente.

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La sfida della performance: coniugare efficienza, efficacia, economicità, sicurezza e qualità

Mauro Nori spiega come si collocano le tecniche di valutazione delle perfomance all’interno dell’istituto. Dopo aver percorso l’evoluzione dei processi interni dell’INPS degli ultimi 30 anni,  che ha portato al controllo di gestione, illustra le nuove sfide rappresentate dalla proattività ossia dalla capacità di una struttura organizzativa e tecnologica di entrare in connessione con la rete degli enti locali o socio sanitari, in rapporto paritario. L’INPS si propone come il sistema nervoso centrale del sistema del welfare del nostro Paese.

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L'INPS di fronte alla sfida dell'innovazione della Riforma Brunetta

Mauro Nori presenta una testimonianza delle iniziative che l’INPS sta portando avanti per adeguarsi alle norme previste dalla riforma Brunetta. Nel farlo Nori ripercorre il percorso in direzione dell’innovazione attuato negli ultimi trent’anni dall’Istituto. Da un lato l’automazione e l’efficientamento dei processi interni e dall’altro il controllo di gestione. Così facendo, fin dagli anni Ottanta,  l’INPS ha potuto snellire la propria struttura passando da 40.000 a 27.000 dipendenti e, contemporaneamente, raggiungere un’elevata efficienza interna, azzerando il ritardo storico.

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Comunicazione pubblica: tra opportunità inesplorate e doveri inadempiuti

Partendo dall’esperienza di un ente tanto complesso quanto centrale per la vita del cittadino, Marco Barbieri propone una riflessione sulle potenzialità inesplorate e sui doveri inadempiuti in materia di comunicazione pubblica da parte delle amministrazioni italiane.

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La PA senza carta: i primi risultati della digitalizzazione in atto

Antonio Mastrapasqua racconta gli sforzi fatti dall’INPS per mettere in pratica le norme della riforma Brunetta e attuare una semplificazione di tutte le procedure adottando la prospettiva del cittadino/utente. La relazione con l’utente è la chiave su cui si sono concentrate le strutture dell’INPS digitalizzando i processi, introducendo strumenti innovativi, sperimentando nuovi canali di servizio e raggiungendo livelli di eccellenza di livello internazionale.

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L'INPS aderisce a Linea Amica con un'obiettivo: creare un unico contact center per tutta la previdenza italiana

Già oggi INPS, insieme ad INAIL, gestisce il più grande contact center del Paese con 12 milioni di contatti l'anno, tale collaborazione rappresenta di fatto la più grande sinergia tra enti pubblici che esiste in Italia. Con Linea Amica il servizio è destinato a crescere offrendo non solo informazioni ma nuovi servizi per il pagamento dei contributi, e includendo altri enti previdenziali con l'obiettivo finale di creare un unico contact center per tutta la previdenza italiana.Leggi tutto

Misurare l’efficienza in relazione alla complessità ambientale. L’esperienza INPS

Antonio de Luca, Direttore Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione INPS, riporta il percorso intrapreso dall’ Ente, dagli anni Settanta ad oggi, nella dotazione di strumenti di gestione e controllo, di misurazione e di valutazione dell’attività amministrativa dell’ INPS. A partire dal 2004-2005 l’Ente si è occupato della costruzione di un modello di valutazione e misurazione che tenesse conto della relazione tra efficienza e complessità ambientale.Leggi tutto

Evoluzione del sistema di controllo di gestione in INPS: L’introduzione della dimensione economica

Il sistema di programmazione progettato per l’INPS è stato strutturato al fine di sviluppare l’integrazione tra indirizzi e obiettivi tenendo costante l’attenzione alla dimensione economica dei controlli. In particolare, il modello ricerca l’allineamento e la coerenza tra linee strategiche, obiettivi direzionali e azioni operative. Il modello di pianificazione, programmazione e budget si avvale, per la misurazione delle performance dell’Istituto, di indicatori economici finanziari, di efficienza e di innovazione, di efficacia, qualità, di impatto e contesto.

Verso il percorso della qualità: il caso INPS

Per realizzare un percorso di qualità di un processo produttivo, Scopetani identifica 3 momenti operativi: il ridisegno dei processi operativi, attraverso la definizione di modelli standard ottimizzati su obiettivi e la definizione di indicatori del processo produttivo, e successivamente un’autodiagnosi che faccia emergere le eventuali criticità per poter attuare una ridefinizione di miglioramenti condivisi. Il collegamento tra Audit e qualità si riassume quindi nella creazione di valore assicurando il rispetto delle regole e stimolando il miglioramento.