Cerca: Riforma PA, diritti dei cittadini

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Chi la fa e chi la favorisce. Cittadinanza attiva a due voci

La sussidiarietà orizzontale è stata introdotta nell'art. 118, comma 4 della nostra Costituzione dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Dunque, poche settimane fa ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita "costituzionale". Abbiamo incontrato Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e neopresidente ANCI e Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva per una intervista a due voci su un tema che sta a cuore, da diversi punti di vista, alle amministrazioni come ai cittadini attivi. E, tra le altre cose, abbiamo raccolto il loro augurio alla sussidiarietà.

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Progetto Diffusione di Best practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani

Maria Antonia Vertaldi, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari e responsabile del progetto, illustra un insieme di iniziative avviate in una realtà molto particolare, che deve mettere al centro l’ascolto del detenuto per assicurare che i suoi diritti essenziali siano rispettati e tutelati. Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari sta sperimentando ufficialmente un “progetto pilota” per i Tribunali di Sorveglianza nazionali.

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Le proposte dei giovani dirigenti pubblici: da proposta a realtà?

Se le proposte contenute nel documento della AGDP fossero attuate anche solo al 50 per cento, avremmo un’Italia  molto diversa da quella che abbiamo e molto simile a quella che i cittadini si attenderebbero.

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Riforma della PA: come cambia il rapporto con il cittadino?

Barbieri mette in evidenza alcuni elementi e spunti di riflessione che emergono analizzando il documento di proposte dell’AGDP: la necessità di consentire l’accesso al mercato del lavoro a donne e giovani, ma anche alle persone con disabilità; il pericolo che i tagli lineari riducano le funzioni pubbliche e, quindi, i diritti per alcune categorie di cittadini già in condizioni di emarginazione; il fatto che, se raffrontiamo ad esempio il bilancio dello stato italiano con quello della gran Bretagna, si vede che in Italia ci sono 4 punti in meno di spesa sociale.

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150 anni: voglia di unità, ma perché? e su che?

 Due sondaggi recentissimi, da prendere come tutti i sondaggi con le molle, ma certamente rivelatori del mood degli italiani, ci riportano, nonostante tutto, una forte voglia di unità e di valori. Nello sfacelo di un crollo di immagine e di affidabilità di quasi tutte le istituzioni pubbliche, Governo in testa, il simbolo dell’Unità nazionale, ossia il Presidente della Repubblica vede aumentare la fiducia degli italiani. Chiamati poi a scegliere la “parola guida” per la ricorrenza dei 150 anni dell’unità, oltre centomila rispondenti indicano un significativo terzetto, che si aggiudica da solo la metà dei voti su ben venticinque scelte: Costituzione, Resistenza, Tricolore. Non è quindi retorica melensa parlare di Unità d’Italia e di come celebrarla in questo 150° anniversario che è stato fonte per ora più di polemiche che di festa.

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Whistleblowing e sentinelle civiche contro la corruzione. Transparency Italia sui dati del Barometro

In occasione della Giornata Mondiale contro la Corruzione 2010, ieri Transparency International ha presentato i dati del GCB - Global Corruption Barometer sulla visione dei cittadini comuni rispetto alla diffusione della corruzione nei singoli Stati.
Dai dati del Barometro emerge che la corruzione è un tema che preoccupa sempre di più i cittadini di tutto il mondo.

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Eppur si muove. Primi risultati della diffida nella class action pubblica

La class action contro la pubblica amministrazione non è completa. Mancano ancora gli ormai “acclamati” standard qualitativi ed economici di riferimento. Eppure qualcosa si muove. Forse un po’ inaspettatamente. La diffida, primo passo dell’azione collettiva contro la pubblica amministrazione, sta dando i suoi, interessanti, primi risultati.

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Regole fra forma e sostanza

Più o meno è tutta la vita che mi occupo del rapporto tra forma e sostanza nelle regole, almeno da quando alla licenza liceale decisi di discutere il rapporto, per nulla scontato nonostante l’eroismo della fanciulla, tra leggi scritte e leggi non scritte nell’Antigone di Sofocle. Questi giorni, quindi, mi fanno stare con le antenne alzate e, sempre dal mio piccolo posto di osservazione sulla pubblica amministrazione e la sua faticosa riforma, mi fanno molto pensare. Anche ora, infatti, un diritto sostanziale, votare liberamente, si è scontrato con un altro diritto sostanziale, dato dal rispetto delle regole del gioco, in cui la forma è essa stessa sostanza.

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Riforma Brunetta: chi valuterà i dirigenti?

Nell'ambito di uno storico rapporto di amicizia e collaborazione con Cittadinanzattiva, riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di Teresa Petrangolini, Segretario generale dell'associazione. Il tema è quello della valutazione della dirigenza pubblica. Considerando il cittadino-utente come una risorsa - sostiene la Petrangolini - sono due le questioni da affrontare: le fonti informative su cui si costruisce la valutazione e i soggetti che devono concorrere a realizzarla.

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Il difensore civico comunale e il “famigerato” comma 186 in Finanziaria

Tra i “tagliati” via dal comma 186, art. 2 dell’ultima Finanziaria rientra il difensore civico comunale. Chi era? Perché è stato fatto fuori? Quali sono i costi che pagheremo per questa dipartita? Come nelle migliori famiglie, di fronte alla scomparsa di un buono, troppo tranquillo e mai abbastanza conosciuto parente lontano, ci interroghiamo sull’eredità che ci ha lasciato e sull'opportunità di dare a questo istituto, generato negli anni ’70 dagli ottimi principi della buona amministrazione, una seconda opportunità. Ne parliamo con l’avv. Samuele Animali, Difensore civico Regione Marche e attuale Coordinatore nazionale, in una riflessione sul sistema della difesa civica in Italia e una proposta di riforma in tre punti.

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