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ICT? Meglio prima ripensare l'organizzazione del traffico

Alfredo Bregni parla dei limiti dell’ICT e tenta di dimostrare come prima di applicare le nuove tecnologie sia necessario intraprendere altre misure per risolvere i problemi del traffico. Per il Relatore, un problema serio, non ancora risolto, come quello del traffico spesso richiede una soluzione controintuitiva ed impopolare. Una soluzione controintuitiva e impopolare, tuttavia, rischia di autoescludersi in un mondo che ha troppa fretta per pensare, e rischia di collocarsi al di fuori delle possibilità della politica, che deve proporre e comunicare progetti comprensibili e condivisi.

L'esperienza della Procura di Bolzano per una Pubblica Amministrazione più efficiente e concreta al servizo del cittadino

Cuno J. Tarfusser racconta l’esperienza e il lavoro svolto all’interno della procura di Bolzano per il riassetto e la riorganizzazione dell’ufficio.

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La riorganizzazione del Comune di Reggio Emilia

Mauro Bonaretti, Direttore Generale del Comune di Reggio Emilia, illustra il processo di cambiamento della governance adottato nella sua amministrazione. L’esigenza principale di una riforma è scaturita dalla volontà di far fronte alle mutate esigenze di carattere demografico-sociale, innescando meccanismi decisionali più aperti e capaci di coinvolgere soggetti diversi per arrivare a decisioni di maggior consistenza.

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L’Inpdap e gli agenti del cambiamento: tecnologia, comunicazione e formazione del personale

Donato Iacovone rispondendo alla domanda di Vianello sostiene che l’Inpdap abbia messo in atto, parallelamente all’innovazione tecnologica, un processo di potenziamento delle risorse umane attraverso l’alta formazione del personale e un forte investimento in comunicazione. In risposta alla domanda di Vianello su un’eventuale e dietrologica spinta privatistica nel nostro paese, Iacovone sostiene che spesso si parla della pubblica amministrazione in modo troppo generalista senza fare opportune distinzioni.

L'alto valore della direttiva per le donne

Caterina Cittadino sottolinea l’importanza e l’alto valore della direttiva per le carriere femminili nella PA che, non aggiungendo altre norme a quelle già presenti, non fa altro che mettere in evidenza le leggi già vigenti. Ciò che la direttiva tende a fare è educare gli amministratori a rispettare e mettere in pratica le norme. Alcune riflessioni vengono fatte sul tema delle donne, il lavoro pubblico e le riforme dell’impiego con un occhio attento al precariato e al rapporto delle donne con la scienza e le tecnologie.

La comunicazione come leva per coinvolgere le persone

Il Comune di Trento ha sentito l’esigenza di adottare un piano di comunicazione interna per sistematizzare le iniziative e disporre di un quadro complessivo per individuare le aree scoperte da migliorare, ma anche per sensibilizzare tutti i livelli dell’amministrazione sulla parte della comunicazione valorizzando il suo aspetto pedagogico. Attraverso il percorso partecipato si riesce a superare quella gelosia informativa che, ancora oggi, spesso caratterizza il lavoro nelle amministrazioni.Leggi tutto

La valorizzazione delle differenze di genere nello sviluppo del personale

Il sistema di valutazione elaborato dalla Provincia di Genova 6 anni fa, riflette una cultura che, al tempo, prevedeva un’organizzazione verticale, con una scarsa comunicazione tra le strutture dell’ente. Anche se sono stati attivati dei progetti volti a favorire una maggiore interazione tra le diverse aree, oggi il sistema della valutazione è un problema che persiste e che, di conseguenza, deve essere ripensato, in quanto la valutazione premia gli aspetti di individualità e non valuta quello che viene fatto trasversalmente.Leggi tutto

La comunicazione come leva per coinvolgere le persone

Il benessere, sostiene Stefania Stecca, ha a che fare con il buon grado di impegno cognitivo ed emotivo che le persone, all’interno di un’organizzazione, investono nel loro lavoro. La comunicazione interna può contribuire al miglioramento del benessere organizzativo favorendo quelle condizioni di trasparenza e di conoscenza dell’organizzazione, che permettano al dipendente si lavorare in completa autonomia e nel rispetto degli altri.Leggi tutto

La valorizzazione delle differenze di genere nello sviluppo del personale

I focus dell’esperienza della Provincia di Genova richiamano alcune variabili che emergono dall’indagine sul benessere organizzativo, quali la rilevanza all’appartenenza di genere per elevare il livello di benessere, il rispetto delle diversità e l’esigenza di trasparenza ed equità nei sistemi di valutazione.

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