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L’autotrasporto di merci pericolose in galleria

Rainoldi individua alcuni aspetti del trasporto di merci pericolose nelle gallerie e traccia un’analisi degli strumenti idonei a mitigare i rischi all’interno di esse. In particolare, evidenzia come il problema legato alla circolazione all’interno di gallerie sia stato affrontato sia dal legislatore nazionale che da quello comunitario, dettando discipline volte a ridurre il rischio di incidenti.Leggi tutto

Presentazione del Progetto SNSTMP

Migliorini presenta il Progetto SNSTMP e ne evidenzia i pregi, derivanti soprattutto dalla innovatività della informatizzazione in tale settore operativo e dalla realizzazione di banche dati che consentono agli operatori di poter valutare i rischi connessi al trasporto di merci pericolose sulla rete viaria in tempo reale. Auspica infine, che il progetto possa in futuro essere implementato, sia mediante un interfacciarsi con analoghi progetti, sia mediante una sensibilizzazione a tale problematica, al fine di esportare l’utilizzo del sistema in altre regioni o addirittura a livello nazionale.

Strategie prevenzionistiche e nuove tecnologie

La partnership di ENI nel progetto SNSTMP si inserisce con l’obiettivo di creare una rete di informazioni relativa ai veicoli che trasportano merce pericolosa, e condivisa dai vari operatori del settore al fine di poter ottimizzare la qualità dei servizi sotto il profilo tecnologico, e di poter provvedere in tempo reale alla gestione delle criticità ambientali che si possono presentare sulla rete viaria.Leggi tutto

Aspetti dei rischi connessi al trasporto delle Merci Pericolose

Studer illustra il lavoro svolto dal Dipartimento di Ingegneria dei Trasporti del Politecnico di Milano all’interno del progetto SNSTMP. L’attività è stata concentrata sulla individuazione di alcuni indicatori di rischio quali popolazione, territorio, rete stradale e sulla previsione delle anomalie da cui possono scaturire i pericoli. Da questo è stata tracciata un’analisi che porta ad una mappatura semplice e compatta che consente agli altri interlocutori del progetto di realizzare la vera e propria attività di gestione, valutazione e prevenzione.

ACI: dall'auto-valutazione della qualità dell'organizzazione alla misura della qualità percepita dagli utenti

Scopo originario dell’ACI era ottenere una certificazione per l’ente, afferma Maria Grazia Suriano, e si è quindi partiti dalla metodologia ISO9000. Questa, tuttavia, non era facilmente adattabile alla realtà dell’ACI e, di fronte alle difficoltà incontrate, si è deciso di adottare una metodologia diversa, il CAF. Il percorso seguito si è dimostrato in piena conformità con la Direttiva del Ministro Nicolais, che raccomanda l’utilizzo di sistemi di autovalutazione delle performance organizzative.Leggi tutto

Soluzioni e-governement in mobilità per la PA

Multimedialità e multicanalità sono concetti fortemente interconnessi tra loro, in quanto sia il mobile, che il wi-fi, che la rete fissa danno capacità di banda per offrire servizi alla PA e al cittadino in modalità broadband. Telecom Italia è presente sul territorio nazionale come WISP con il brand “Wi-Fi Area” con più di 1500 hot spot e, attraverso servizi di connettività e di roaming, è in grado di raggiungere più di 33.000 location worldwide.

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Le iniziative per la diffusione della customer satisfaction nelle amministrazioni centrali

Il Centro di Competenza del CNIPA lavora sulla diffusione del tema della customer satisfaction da più di un anno, afferma Francesco Vargiu. Obiettivi principali sono supportare la diffusione della misura della customer satisfacion, agevolando la sua adozione nelle amministrazioni e aumentare l’efficacia dell’iniziativa attraverso la messa a disposizione di un modello e di linee guida per la sua applicazione.Leggi tutto

Rispondere alle esigenze sempre più evolute da parte dei cittadini e delle imprese: soluzioni e casi pratici

Il CRM per Oracle ha il compito di supportare il miglioramento della gestione delle relazioni tra azienda e cliente, amministrazione pubblica e cittadinanza, afferma Mauro Corvino. Le soluzioni di CRM devono adattarsi al mutare delle condizioni del mercato, delle tecnologie, delle esigenze del cliente/cittadino, poiché alle variazioni nel campo delle nuove tecnologie segue un cambiamento delle aspettative da parte degli utenti.

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INAIL: risultati dell'indagine di customer satisfaction svolta dall'ente nel 2006 e attività consequenziali

Bruno Adinolfi espone i risultati dell’attività di customer satisfaction condotta dall’INAIL nel 2006. L’istituto è convinto che, pur operando in regime di monopolio, esso tragga la legittimazione della propria esistenza dalla capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini/utenti. Inail ha avvertito l’esigenza di misurare la soddisfazione dell’utenza già dal 2001 e nel 2004 ha avviato una prima rilevazione su 18 sedi, ovvero sulle articolazioni locali a livello provinciale, proseguendo con 39 sedi nel 2005 e 35 sedi nel 2006.Leggi tutto

Il progetto di customer satisfaction dell’ACI

Flaviana Palombi descrive i passi compiuti per realizzare un’analisi di customer satisfaction su tutte le realtà provinciali dell’ACI.Leggi tutto