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Creare un’Amministrazione trasparente e leggibile

L’intervento è volto a testimoniare la disaffezione manifestata dai cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione, dovuta soprattutto all’assenza di trasparenza nei modi di operare. Nell’ultimo anno molti sforzi sono stati fatti al fine di rendere trasparente il programma di governo e valutabile il grado di attuazione del programma.

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La trasparenza nella PA

Interviene in materia di servizi e accessibilità dei portali della Pubblica amministrazione, soffermandosi sull’aspetto del grado di trasparenza che necessariamente ciascuna Amministrazione dovrà realizzare nei confronti dei cittadini. Infatti, nel processo volto a perseguire la interoperabilità dei sistemi, non va dimenticato che ciò che tutte le Pubbliche Amministrazioni stanno già facendo per realizzare politiche di cooperazione applicativa, viene e deve essere fatto con lo scopo finale di migliorare i servizi offerti ai cittadini.

Tutelare i diritti e valorizzare le differenze di genere. Le azioni del Governo e il ruolo della formazione

Silvia Della Monica parla delle politiche del Dipartimento delle pari opportunità e del ruolo della formazione. Ribadisce che nel mondo della magistratura la formazione è un processo continuamente in atto. Sottolinea che l’Inail è un terreno privilegiato di sviluppo di politiche pubbliche, un luogo di servizio al cittadino con una forte presenza di personale femminile. Sottolinea che l’impegno per la diffusione della cultura di genere sostenuto dal Dipartimento con la formazione sarà un elemento cruciale del prossimo protocollo d’intesa.

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L’ergonomia per le pari opportunità: migliorare le condizioni di lavoro, mettere al centro le persone

Ivetta Ivaldi sottolinea l’interconnessione tra l’ergonomia e le pari opportunità. Ritiene che la pubblica amministrazione si trovi in un momento di cambiamento cruciale in cui si stanno mettendo in atto processi di cambiamento organizzativo radicali. Spiega il ruolo dell’ergonomia in questi processi. Sostiene che è necessario modificare in prima istanza gli assetti organizzativi e poi realizzare la tecnologia.

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Il diritto alla buona amministrazione in ambito europeo

Evidenzia la declinazione del concetto di buona amministrazione a livello europeo; la Corte di Giustizia spesso si è soffermata sulle garanzie procedurali poste a tutela del cittadino, individuando principi che hanno sia una ricaduta sull’azione amministrativa diretta dell’UE, che spazio negli ordinamenti nazionali. Con la Carta di Nizza, a sua volta richiamata dalla Costituzione Europea, il diritto alla buona amministrazione è divenuto uno dei diritti fondamentali.

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“INAIL 1990- 2007”. 18 anni di pari opportunità. Il ruolo cruciale della formazione

Antonella Ninci ricostruisce le tappe cruciali della storia del comitato delle pari opportunità dell’Inail descrivendo le principali esperienze realizzate nel decennio 1990-2000. Passa in rassega l’evoluzione normativa sulle pari opportunità. Sottolinea il momento di riflessione sul ruolo istituzionale del Comitato avvenuto nel 1998. Mette in risalto la sperimentazione avviata sul telelavoro.

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Il bilancio di genere per la democratizzazione delle politiche e delle scelte

Isabella Rauti presenta la direttiva sulle pari opportunità nella pubblica amministrazione. Sottolinea che le statistiche e i bilanci di genere sono strumenti di trasparenza in grado di offrire una clausola di efficacia poiché danno la possibilità scientifica di valutare l’impatto delle scelte economiche e organizzative sui generi. Rauti parla di prigionia degli stereotipi e afferma la volontà di essere liberi da modelli precostituiti che pure aiutano ad orientarsi nei grandi momenti di confusione.

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Formazione sull'identità di genere e cambiamento dell’assetto organizzativo: un binomio simbiotico

Paola Conti sostiene che gli interventi formativi debbano essere collegati ad un cambiamento nell’assetto organizzativo della pubblica amministrazione. Racconta l’esperienza di un seminario di studio “a due voci” i cui temi erano: lavoro, salute e politiche sociali in ottica di genere. Ritiene che occorra mettere a sistema i saperi e le sensibilità sui temi dell’identità di genere e delle pari opportunità ad esse correlate.

Bilancio di un anno di attività e le sfide per il futuro

Il Ministro Melandri fa un primo bilancio dell’attività del Ministero, positivo nonostante ancora non sia stato colto il motivo per il quale si è scelto di istituire questo dicastero. In un anno si sono poste le basi per un lavoro da portare avanti per tutta la legislatura.

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Introduzione al convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione”

Roberto Giovanni Marino introduce il convegno “Politiche giovanili e sport: parole chiave accesso e partecipazione” che vuole essere un momento di riflessione sul tema delle politiche giovanili proprio perché per la prima volta è presente nel settore un’istituzione a livello centrale. Questa si presenta come un'occasione per avere un primo sommario bilancio dell’attività del Ministero per le Politiche Giovanili dopo la sua creazione.