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Intervento di Paolo Testa

L’Osservatorio Smart City di ANCI è interessata a capire come le percezioni delle amministrazioni cittadine possono dirigere le politiche smart: la piattaforma su cui stiamo lavorando ha diversi percorsi: aiutare il lavoro di AgID costruendo un primo catalogo di città intelligenti, costruire uno strumento di confronto sul posizionamento delle città italiane rispetto allo scenario europeo, costruire uno strumento per il riuso dei buoni esempi, pubblicare gli atti amministrativi che hanno consentito l’attuazione dei progetti.

Intervento di Saverio Gazzelloni

Gli indici di misurazione del territorio, di fronte alle sfide operative, pongo questioni su tutti i livelli geografici oggetto di tavoli di discussione a livello internazionale, nazionale e locale. L’ISTAT al passo con i tempi è coinvolta in questi processi trasversali in cui la disarticolazione concettuale e strategica diventa centrale: serve quindi una modalità di comunicazione variabile, a seconda della scala considerata.

Progetto MPB approach. Metropolitan&Public Backup

Metropolitan Public Backup nasce dalla constatazione che le informazioni sono importanti per leggere i mutamenti in corso, con l’intento di rimpere uno schema di pianificazione urbanistica legato agli standard che mettono in relazione i servizi con la densità abitativa e alla zonizzazione.

Intervento di Daniele Fichera

La classifica delle città intelligenti è il passaggio finale di un rapporto analitico con dei dati settoriali, collegati ad una piattaforma che ne permette una costante rielaborazione. Cosa significa misurare una città? Un’agenzia americana ha contato 150 grandi istituzioni che producono graduatorie con indicatori qualitativi e quantitativi: un campo in espansione e un’attenzione crescente in una fase particolare dei processi di sviluppo. Misurare le performance permettere di scegliere e orientare i migliori approcci. Ecco come funziona ICity Rate.

Spesa sociale dei grandi Comuni: Italia a due velocità

Asili nido, ricovero per anziani, assistenza e riabilitazione: quanto si investe nei servizi sociali per i cittadini? Se al Nord si spendono intorno ai €300 pro capite, al Sud solo 100. Guida Trieste, chiude Napoli. 

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Al via l’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2014

Gli Enti Locali, le Aziende Sanitarie e gli IRCCS, italiani, possono aderire da oggi fino al 15 settembre all’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2014. L’iniziativa a carattere culturale, nata come Premio, per contribuire al costante miglioramento del livello di comunicazione della reportistica, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è promossa congiuntamente da un Comitato Promotore formato da ANCI, Università Bocconi, Borsa Italiana, Cassa Depositi e Prestiti, Università Cattolica, FERPI, FIASO e IFEL.

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Spese dei Comuni e quei soldi che mancano un po' a tutti

Quanto pesano le spese "rigide" su un bilancio comunale? Che margine di manovra hanno i Sindaci italiani? Per la maggior parte dei Comuni italiani la risposta è "molto poco". Per oltre 300 Comuni, la risposta è "nessuno". Questo è quanto emerge dagli indicatori messi a punto da Openbilanci, per calcolare il margine di manovra con cui il Comune può eventualmente intervenire per diminuire le spese di gestione.

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Debiti PA: quali Comuni pagano in tempo?

In che misura un Comune riesce a pagare servizi e acquisti, per i quali si è impegnato nel corso dell'anno? Grazie alla nostra collaborazione con openBlog ed openpolis scopriamo dove risiedono i maggiori debiti della pubblica amministrazione: guida la classifica il virtuoso Treviso, chiude Reggio Calabria.

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La mobilità non piace ai dipendenti pubblici. La ricerca FPA alle soglie della Riforma

La mobilità volontaria dei dipendenti pubblici italiani è praticamente inesistente: il 99,4% dei dipendenti pubblici non ha mai cambiato "posto di lavoro". Solo sei lavoratori su mille si sono spostati da una amministrazione a un’altra dello stesso comparto, mentre sono addirittura solo otto su diecimila gli impiegati che hanno cambiato comparto. Non a caso, dunque, nella Riforma Renzi/Madia la norma che ha fatto più discutere è quella sulla mobilità. FORUM PA rende disponibile la Ricerca "Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria", gratuitamente scaricabile in versione integrale.

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Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria

La mobilità volontaria dei dipendenti pubblici italiani è praticamente inesistente: il 99,4% dei dipendenti pubblici non ha mai cambiato “posto di lavoro”. Solo sei lavoratori su mille si sono spostati da una amministarzione a un’altra dello stesso comparto, mentre sono addirittura solo otto su diecimila gli impiegati che hanno cambiato comparto. Non a caso, dunque, nella Riforma Renzi - Madia - di cui aspettiamo i primi testi ufficiali - la norma che fa più discutere è quella sulla mobilità. FORUM PA rende disponibile la Ricerca “Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria”, gratuitamente scaricabile in versione integrale.

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