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Intervento di Daniele Fichera

La classifica delle città intelligenti è il passaggio finale di un rapporto analitico con dei dati settoriali, collegati ad una piattaforma che ne permette una costante rielaborazione. Cosa significa misurare una città? Un’agenzia americana ha contato 150 grandi istituzioni che producono graduatorie con indicatori qualitativi e quantitativi: un campo in espansione e un’attenzione crescente in una fase particolare dei processi di sviluppo. Misurare le performance permettere di scegliere e orientare i migliori approcci. Ecco come funziona ICity Rate.

Intervento di Gianni Dominici al convegno "ICity Rate 2014: uno strumento per la gestione delle città"

“Se non conosci una città è impossibile governarla” diceva Bloomberg. Ci troviamo di fronte a fenomeni articolati, complessi e apparentemente frammentati: il territorio è una realtà complessa da interpretare, diventa quindi fondamentale l’informazione, affinché diventi conoscenza e quindi decisione. ICity Rate nasce in questo contesto per dare alla città uno strumento di lettura.

Istatopoli, vincitore #Censimenti Data Challenge - contest Istat

Istatopoli è una sorta di città immaginaria che rappresenta l’esito di un questionario sottoposto a dei cittadini: considerando gli ambiti della sanità, della cultura e dell’istruzione, della gestione dell’acqua e dei rifiuti, in che percentuale li affiderebbero al settore pubblico o al no profit?

Intervento di Gerardo Paloschi

L’ingresso del mondo delle utily nel sistema smart city è quanto mai opportuno, in un momento in cui reti nuove e reti tradizionali di fornitura si stanno combinando e integrando. Ne è testimonianza stessa la presenza delle realtà qui rappresentate. Federutility ha sperimentato tecnologie a banda larga con ampia soddisfazione da parte di chi l’ha applicata e con open service la creazione di un terzo servizio partendo da due banche dati differenti.

Spesa sociale dei grandi Comuni: Italia a due velocità

Asili nido, ricovero per anziani, assistenza e riabilitazione: quanto si investe nei servizi sociali per i cittadini? Se al Nord si spendono intorno ai €300 pro capite, al Sud solo 100. Guida Trieste, chiude Napoli. 

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Al via l’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2014

Gli Enti Locali, le Aziende Sanitarie e gli IRCCS, italiani, possono aderire da oggi fino al 15 settembre all’Oscar di Bilancio della Pubblica Amministrazione 2014. L’iniziativa a carattere culturale, nata come Premio, per contribuire al costante miglioramento del livello di comunicazione della reportistica, si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ed è promossa congiuntamente da un Comitato Promotore formato da ANCI, Università Bocconi, Borsa Italiana, Cassa Depositi e Prestiti, Università Cattolica, FERPI, FIASO e IFEL.

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Spese dei Comuni e quei soldi che mancano un po' a tutti

Quanto pesano le spese "rigide" su un bilancio comunale? Che margine di manovra hanno i Sindaci italiani? Per la maggior parte dei Comuni italiani la risposta è "molto poco". Per oltre 300 Comuni, la risposta è "nessuno". Questo è quanto emerge dagli indicatori messi a punto da Openbilanci, per calcolare il margine di manovra con cui il Comune può eventualmente intervenire per diminuire le spese di gestione.

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Debiti PA: quali Comuni pagano in tempo?

In che misura un Comune riesce a pagare servizi e acquisti, per i quali si è impegnato nel corso dell'anno? Grazie alla nostra collaborazione con openBlog ed openpolis scopriamo dove risiedono i maggiori debiti della pubblica amministrazione: guida la classifica il virtuoso Treviso, chiude Reggio Calabria.

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La mobilità non piace ai dipendenti pubblici. La ricerca FPA alle soglie della Riforma

La mobilità volontaria dei dipendenti pubblici italiani è praticamente inesistente: il 99,4% dei dipendenti pubblici non ha mai cambiato "posto di lavoro". Solo sei lavoratori su mille si sono spostati da una amministrazione a un’altra dello stesso comparto, mentre sono addirittura solo otto su diecimila gli impiegati che hanno cambiato comparto. Non a caso, dunque, nella Riforma Renzi/Madia la norma che ha fatto più discutere è quella sulla mobilità. FORUM PA rende disponibile la Ricerca "Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria", gratuitamente scaricabile in versione integrale.

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Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria

La mobilità volontaria dei dipendenti pubblici italiani è praticamente inesistente: il 99,4% dei dipendenti pubblici non ha mai cambiato “posto di lavoro”. Solo sei lavoratori su mille si sono spostati da una amministarzione a un’altra dello stesso comparto, mentre sono addirittura solo otto su diecimila gli impiegati che hanno cambiato comparto. Non a caso, dunque, nella Riforma Renzi - Madia - di cui aspettiamo i primi testi ufficiali - la norma che fa più discutere è quella sulla mobilità. FORUM PA rende disponibile la Ricerca “Pubblico impiego: una rivoluzione necessaria”, gratuitamente scaricabile in versione integrale.

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