Cerca: Riforma PA, Accountability, diritti dei cittadini

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Chi la fa e chi la favorisce. Cittadinanza attiva a due voci

La sussidiarietà orizzontale è stata introdotta nell'art. 118, comma 4 della nostra Costituzione dalla Legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3. Dunque, poche settimane fa ha festeggiato i suoi primi 10 anni di vita "costituzionale". Abbiamo incontrato Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e neopresidente ANCI e Teresa Petrangolini, Segretario generale di Cittadinanzattiva per una intervista a due voci su un tema che sta a cuore, da diversi punti di vista, alle amministrazioni come ai cittadini attivi. E, tra le altre cose, abbiamo raccolto il loro augurio alla sussidiarietà.

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Progetto Diffusione di Best practices presso gli Uffici Giudiziari Italiani

Maria Antonia Vertaldi, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Sassari e responsabile del progetto, illustra un insieme di iniziative avviate in una realtà molto particolare, che deve mettere al centro l’ascolto del detenuto per assicurare che i suoi diritti essenziali siano rispettati e tutelati. Il Tribunale di Sorveglianza di Sassari sta sperimentando ufficialmente un “progetto pilota” per i Tribunali di Sorveglianza nazionali.

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Whistleblowing e sentinelle civiche contro la corruzione. Transparency Italia sui dati del Barometro

In occasione della Giornata Mondiale contro la Corruzione 2010, ieri Transparency International ha presentato i dati del GCB - Global Corruption Barometer sulla visione dei cittadini comuni rispetto alla diffusione della corruzione nei singoli Stati.
Dai dati del Barometro emerge che la corruzione è un tema che preoccupa sempre di più i cittadini di tutto il mondo.

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Eppur si muove. Primi risultati della diffida nella class action pubblica

La class action contro la pubblica amministrazione non è completa. Mancano ancora gli ormai “acclamati” standard qualitativi ed economici di riferimento. Eppure qualcosa si muove. Forse un po’ inaspettatamente. La diffida, primo passo dell’azione collettiva contro la pubblica amministrazione, sta dando i suoi, interessanti, primi risultati.

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Riforma Brunetta: chi valuterà i dirigenti?

Nell'ambito di uno storico rapporto di amicizia e collaborazione con Cittadinanzattiva, riceviamo e volentieri pubblichiamo il contributo di Teresa Petrangolini, Segretario generale dell'associazione. Il tema è quello della valutazione della dirigenza pubblica. Considerando il cittadino-utente come una risorsa - sostiene la Petrangolini - sono due le questioni da affrontare: le fonti informative su cui si costruisce la valutazione e i soggetti che devono concorrere a realizzarla.

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Il difensore civico comunale e il “famigerato” comma 186 in Finanziaria

Tra i “tagliati” via dal comma 186, art. 2 dell’ultima Finanziaria rientra il difensore civico comunale. Chi era? Perché è stato fatto fuori? Quali sono i costi che pagheremo per questa dipartita? Come nelle migliori famiglie, di fronte alla scomparsa di un buono, troppo tranquillo e mai abbastanza conosciuto parente lontano, ci interroghiamo sull’eredità che ci ha lasciato e sull'opportunità di dare a questo istituto, generato negli anni ’70 dagli ottimi principi della buona amministrazione, una seconda opportunità. Ne parliamo con l’avv. Samuele Animali, Difensore civico Regione Marche e attuale Coordinatore nazionale, in una riflessione sul sistema della difesa civica in Italia e una proposta di riforma in tre punti.

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La controversa azione collettiva di Brunetta

Brunetta l’aveva annunciata da subito come un tassello della sua rivoluzione a sostegno del cittadino nei rapporti con la pubblica amministrazione. Prevista dalla legge 15/2009, promessa nel primo decreto delegato, da questo tagliata fuori e rinviata ad un decreto ad hoc, la cosiddetta class action contro la pubblica amministrazione è arrivata a ottobre sul tavolo del Governo per passare alle Commissioni parlamentari, alla Conferenza unificata ed entrare finalmente in vigore a gennaio 2010.

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Quale class action?

Paolo Fraulino propone una riflessione sulla class action cosiddetta "normale", ovvero non riferita alla PA. In particolare si interroga sull’ultilità di un simile strumento e su quale possa essere la configurazione giuridica più opportuna. Si tratta di dare alle associazioni dei consumatori un nuovo diritto o piuttosto si tratta di una legittimazione processuale? La necessità assoluta è inquadrare la class action nelle regole processuali, per evitare di creare un pericoloso ibrido.Leggi tutto

Partecipazione e controllo civico per debellare la corruzione

Il principale limite dell’esperienza italiana risiede nel collegare la corruzione prevalentemente a un discorso giuridico. Vittorino Ferla riporta l’esperienza di Cittadinanzattiva, sottolineando la necessità di aprire a collaborazioni continue tra le istituzioni e la società civile. La partecipazione civica, attraverso il controllo, è un elemento fondamentale della lotta alla corruzione, dando corpo a modelli di collaborazione in pieno spirito costituzionale.

Questa class action non è una class action

La class action verso la PA è una class action fittizia, perché non risponde ai due criteri fondamentali: l’interesse collettivo e il risarcimento del danno. Constatato ciò, Carlo Riccardi si domanda perché un cittadino dovrebbe aderire a una azione collettiva. Con questo disegno normativo esiste una convenienza in termini di costi – benefici per il cittadino che decide di partecipare a una azione collettiva? La conclusione è che sarebbe più opportuno prevedere meccanismi stragiudiziali più semplici e efficaci