Cerca: programma di governo

Risultati 21 - 30 di 30

Risultati

Il quadro storico e normativo sull’accessibilità dei soggetti disabili agli strumenti informatici

Pierluigi Ridolfi introduce il convegno presentando il Premio “PA aperta”, rivolto alle best practice nell’ambito dei servizi informatici orientati all’inclusione dei soggetti disabili. Il Relatore, inoltre, dipinge un quadro storico e normativo in cui il tema dell’incontro si inserisce. Nel 2004 è stata varata dal Parlamento la legge 4/2004 sull’accessibilità: una legge di grande respiro che deriva da una lunga esperienza dell’Italia in questo settore.Leggi tutto

L’impegno del Governo per l’applicazione della legge 4/2004

La Senatrice Beatrice Magnolfi parla della legge 4/2004 ponendo l’accento sul primo articolo in base al quale “la Repubblica promuove l’accesso di tutti i cittadini alle risorse informatiche della Pubblica Amministrazione”: per la prima volta il concetto dell’accesso ai dati, in modalità telematica e in condizioni di pari opportunità, entra nell’ordinamento come un diritto universale.

Leggi tutto

La strategia del Governo in materia di infrastrutture

Per Antonio Di Pietro il Governo precedente a quello di centrosinistra aveva puntato in maniera rilevante sul tema delle infrastrutture, varando la legge obiettivo che ha permesso di compiere il primo passo. Nei primi mesi da Ministro, quindi, si è trattato di effettuare una radiografia della situazione esistente per avere un quadro completo su quello che era stato realizzato e si stava realizzando, e sulle priorità per il futuro.

Leggi tutto

Snellimenti procedurali ed allocazione delle risorse per le infrastrutture

Paolo Buzzetti dà atto al Ministro Di Pietro ed al Governo di essersi impegnati con forza nell’ambito della realizzazione di infrastrutture e di aver incrementato gli stanziamenti del 26% nell’ultima Finanziaria, rispetto al calo di risorse del 43% negli ultimi 3 anni. Le risorse ci sono, ma il loro utilizzo richiede snellimenti procedurali che potrebbero sbloccare l’attuale paralisi. Il Relatore, inoltre, sottolinea come le risorse andrebbero destinate ad opere medio-piccole, attualmente ferme: negli anni scorsi, infatti, vi è stata un’allocazione esagerata per le grandi opere.

L’impegno del Governo sulle politiche per la famiglia

Daniele Cabras conclude il convegno sull’articolazione territoriale delle politiche per la famiglia ricollegandosi all’importanza della Conferenza Nazionale indetta dal Ministro Bindi. Questa è un’iniziativa del Governo, costruita insieme a Regioni, Province, Comuni, categorie produttive ed associazioni al fine di mobilitare istituzioni e società sul tema della famiglia.Leggi tutto

Innovazione applicata ai sistemi documentali: nodi da risolvere e criticità da affrontare

Mariella Guercio introduce il dibattito manifestando le sue perplessità sulla decisione Ministero dei Beni Culturali di sopprimere la Direzione Generale degli Archivi. Questa decisione va controcorrente rispetto a quello che succede nel resto del mondo dove gli archivi e la memoria documentale vengono considerati strumento di democrazia e trasparenza. La relatrice, pur riconoscendo le direttive strategiche positive fin qui espresse dal Governo, auspica che dagli slogan si passi ad azioni concrete che mettano insieme conoscenza, capacità e intelligenza.Leggi tutto

La definizione delle funzioni e dei poteri nella Carta delle Autonomie

Fabio Melilli giudica positivamente il lavoro già fatto sulla Carta delle Autonomie, soprattutto per quanto riguarda il confronto tra Regioni, Autonomie Locali e Governo. Lo scopo principale del testo è quello di attribuire e definire funzioni e poteri degli Enti. Una perplessità riguarda la costruzione delle norme sul federalismo fiscale: in questo ambito il disegno di legge presentato dal Governo non ha la stessa chiarezza.Leggi tutto

Importanza e complessità della riforma della Carta delle Autonomie

Per Orazio Ciliberti il tema del convegno è estremamente attuale, non solo perché è all’esame del parlamento la legge delega da cui la Carta delle Autonomie dovrà trarre origine, ma soprattutto perché la riforma avviene in momento del Paese nel quale il sistema della politica vive una crisi profonda. E’ auspicabile che tale riforma, proprio perché ormai gran parte delle risposte alle esigenze dei cittadini sono concentrate nelle funzioni dei territori, sia ampiamente condivisa dagli amministratori locali.Leggi tutto

Elementi imprescindibili nella riforma della Carta delle Autonomie

Per Beniamino Caravita la riforma delle Carta delle Autonomie comporta tre esigenze. Innanzitutto bisogna essere rapidi nel riscrivere il testo dei rapporti tra Stato, Regioni ed Autonomie: non si può rischiare di perdere l’occasione anche in questa legislatura poichè il rischio è lo sfilacciamento dei sistemi istituzionali. In secondo luogo, non è necessario riscrivere un Testo Unico: basta operare interventi puntuali in attuazione dell’art. 117 lettera p e degli articoli 118 e 119 della Costituzione.Leggi tutto

La Carta delle Autonomie, asse prioritario del Dipartimento per gli Affari Regionali

Ferruccio Sepe sottolinea come la Carta delle Autonomie sia uno degli assi portanti dell’azione del Dipartimento per gli Affari Regionali nell’arco di questa legislatura. La Carta delle Autonomie, la riforma dei servizi pubblici locali ed il disegno di legge sulla riforma delle Conferenze completano il percorso che il Ministro sta portando avanti, in un quadro di condivisione e di cooperazione tra i diversi livelli di governo. Lo scopo è quello di costruire un sistema Paese più snello che, pur nelle sue differenze ed articolazioni, possa offrire servizi più efficienti ai cittadini.