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Ex malo bonum? Come trarre del bene dall'ennesima crisi di Governo

Con questo motto cristiano Sant'Agostino ci invitava a considerare come dal male assoluto - la condanna, la tortura e la crocifissione di un innocente -  potesse venire un bene universale. Molto più umilmente mi chiedo, in questa serata di sconcerto, se dall'ennesima transizione di Governo senza elezioni, e quindi decisa all'interno della politica politicante, si possa trarre qualche beneficio. Comincio dai dati. Non ci troviamo affatto di fronte ad un'anomalia: dei 61 Governi che si sono succeduti nella Repubblica (durata media  di poco più di un anno) 44 non sono immediatamente derivati da elezioni politiche. Al limite possiamo dire che si ritorna al passato, quando i cambi, gli sgambetti e i rimescolamenti nella stessa legislatura erano la norma. 
Ciò detto, spinto da un'inguaribile perversione che mi spinge all'ottimismo, cerco di capire quali cose dovrei vedere per dire che alla fine ne è valsa la pena

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La PA e l’innovazione nei programmi dei candidati alle primarie del centrosinistra

Come sapete il 25 prossimo si vota per le primarie del centrosinistra, mi è sembrato interessante quindi, specie in un momento molto confuso e polemico come questo, guardare cosa i programmi dei cinque candidati raccontano su quale sia la PA a cui tendono e quale peso abbia per loro l’innovazione. Ovviamente faremo lo stesso anche per le primarie del centrodestra, quando saranno definiti programmi e candidature.

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Aspetti legati alla liberalizzazione del mercato energetico

Per Marco Stradiotto la data del 1° luglio 2007 è una data importantissima per la liberalizzazione del mercato energetico. Tale processo non è la semplice risposta alla Direttiva europea nr. 54/2003, ma è un’azione forte del Governo per rompere gli schemi attuali e tentare di avvicinare i fornitori di servizi ai consumatori. Per il Relatore, la percezione della forza e dell’utilità dell’Autorità per l’energia è sempre più forte all’esterno; questo è il segno che si sta lavorando nella direzione giusta a tutto vantaggio dei cittadini.Leggi tutto

Il confronto tra Sindacati e Governo sulla liberalizzazione del mercato energetico

Francesco Fiore dà atto al Governo di aver cominciato a trattare in maniera seria le questioni energetiche, sebbene il coinvolgimento delle parti sociali sia ancora scarso. I Sindacati confederali hanno inviato al Ministro una lettera, sollevando questioni precise e richiedendo un incontro urgente; ad oggi non è ancora stata stabilita una data certa per il confronto. La UIL, quindi, ritiene che, in vista della scadenza del 1° luglio, sia necessario aprire una discussione approfondita su numerosi punti e, in particolare, sulla questione delle tariffe sociali.

Gli indirizzi del Governo sulle politiche del lavoro

Ugo Menziani illustra gli aspetti che caratterizzano il sistema del mercato del lavoro in Italia, focalizzando l’attenzione in particolare sulla funzione degli sportelli per l’impiego. Il Governo intende avviare una nuova fase in merito alla normativa sul mercato del lavoro, che incida sui fattori di rischio dell’inclusione lavorativa, sulla sicurezza, sulla stabilizzazione dei lavoratori precari e sulla lotta al sommerso.Leggi tutto

Creare un’Amministrazione trasparente e leggibile

L’intervento è volto a testimoniare la disaffezione manifestata dai cittadini nei confronti della Pubblica Amministrazione, dovuta soprattutto all’assenza di trasparenza nei modi di operare. Nell’ultimo anno molti sforzi sono stati fatti al fine di rendere trasparente il programma di governo e valutabile il grado di attuazione del programma.

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Riflessioni sul decreto di riforma dei servizi pubblici locali

Francesco Manna esprime le sue considerazione sulla riforma del Governo sui servizi pubblici locali e mette in luce un problema legato all’enorme differenza tra società per azioni pubbliche o pubblico-private ricche e che producono utili, e tutte le altre piccole società sulle quali il decreto va ad incidere. La trasformazione di queste in aziende speciali si rivelerebbe positiva soprattutto per il reclutamento del personale, che tornerebbe ad avvenire per concorso pubblico, e per la regolazione degli appalti.Leggi tutto

Riflessioni sulla ricerca “Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013”

Per Giampiero Scanu, nell’analizzare la ricerca “Autonomie locali e competitività del sistema paese. Scenario al 2013” è necessario tener presente che essa contiene valutazioni soggettive. L’immagine che esce fuori da questo lavoro è di un’Italia che sta crescendo: non è vero che al Sud i soldi sono pochi e vengono spesi male, non è vero che il nostro Paese è allo sbando. Il Relatore, inoltre, critica l’affermazione, emersa negli interventi precedenti, che la P.A.

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Il ruolo svolto dalle Autonomie Locali per accrescere la competitività del Sistema Paese

Nicola Milani illustra le attività di FormAutonomie che da diversi anni lavora come struttura di supporto, di assistenza tecnica e di formazione per migliorare le performance e le competenze delle Pubbliche Amministrazioni. Il Relatore, presentando l’indagine Delphi, realizzata da FormaAutonomie e dalla Società S3 Opus, dipinge lo scenario sulla competitività del Sistema Paese, soprattutto in relazione al ruolo che le Autonomie Locali svolgono per favorire lo sviluppo dei territori ed ai ritardi sugli investimenti e sulle politiche di innovazione da parte del Governo.

La riduzione degli oneri e dei tempi e la reingegnerizzazione dei processi

La riduzione degli oneri amministrativi, dei tempi e la reingegnerizzazione dei procedimenti sono tre tappe del percorso di semplificazione che vengono affrontate nel piano del Governo. Danilo Del Gaizo sottolinea come, dopo la fase strategica, si tratta di attuare la seconda parte del programma: di intervenire sui gangli vitali della Pubblica Amministrazione, di semplificare tempi e procedure e di misurare la qualità delle azioni.Leggi tutto