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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cgil

Cecilia Taranto esprime nel suo intervento il dissenso della Cgil sulla riforma Brunetta e sul blocco dei contratti nazionali. La rappresentante del comparto Funzione Pubblica del sindacato rileva, infatti, una distanza problematica tra le necessità evocate e tradotte in esperienze importanti, nel tentativo di avviare un confronto con i professional, e quanto realizzato dal governo.

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Obiettivo 2014: istituzionalizzare il “sistema di valutazioni” nel comparto ricerca

 Giampiero Ruggiero, componente OIV del CNR, presenta un documento di analisi dei dati finora disponibili e delineazione di prospettive per l’introduzione di un sistema organico di valutazione nel comparto ricerca. Queste le premesse: la ricerca pubblica è per definizione “libera”, va oltre la norma. Ma pur sempre rientra nel novero di quelle attività svolte da una pubblica amministrazione che bisogna valutare. La cultura della valutazione negli enti di ricerca è viva e presente.

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La PA che cambia. La riforma promossa dal d.lgs.150/09 e la sanità

L’intervento di Maria Barilà si concentra sui pilastri della Riforma Brunetta, che interviene anche nel settore della sanità per lanciare una serie di segnali ed agire su quelle leve che sono inutilizzate malgrado siano individuate dalla norma primaria. In particolare, il d.lgs.150/09 è incentrato sul tema della valutazione, in un'ottica di responsabilizzazione dirigenziale, nonché di valorizzazione dei professional, e in una logica di  trasparenza, per cui la soddisfazione dell'utenza funge da controllo sociale per garantire l'applicazione della riforma.

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Ruolo della dirigenza e misurazioen dei comportamenti operativi

Sandro Mameli è stato coinvolto direttamente nella stesura della riforma Brunetta ed anche per questo vede l’esperienza dell’INPS all’interno del quadro più generale della riforma. In particolare Mameli pone l’accento sul nuovo ruolo che il modello della misurazione dei comportamenti operativi chiede al dirigente: valutare il dipendente in base al raggiungimento di un obiettivo, non tenendo in considerazione la devianza rispetto allo standard, ma anzi valorizzandola come comportamento innovativo.

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Le sfide della riforma Brunetta in Croce Rossa Italiana

Patrizia Ravaioli presenta il processo avviato dalla Croce Rossa per la misurazione dei comportamenti operativi.

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Dalla misura quanitativa delle pervormance a quella qualitativa

Antonio De Luca illustra l’innovazione dell’INPS per quanto riguarda la misurazione delle performance nell’ottica del controllo di gestione. Per valutare la performance il volume dei servizi prodotti è sicuramente un indicatore importante, ma non può bastare. La misura della qualità, sia di interna ai processi sia di percepita all’esterno, è infatti fondamentale e occorre trovare indicatori validi.

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Le risposte alle proposte per l'Agenda Digitale italiana

Renzo Turatto a conclusione dell’incontro dedicato al percorso dell’Agenda Digitale italiana, presenta lo scenario in cui si sta muovendo l’Europa. La Commissione Europea ha pensato l’Agenda Digitale come uno strumento per impostare la propria attività, proponendosi di affrontare il tema del digitale non più dal punto di vista dell’offerta (incentivo allo sviluppo dell’ICT), ma soprattutto da quello della domanda lavorando su tre macro aree: regolazione, sviluppo del mercato, pervasività.

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Valori, comportamenti, parallelo decreto 150 - 150esimo nazione

De Maria introduce la parte conclusiva del convegno “Movimentitaly: come aprire responsabilmente l'accesso ai vertici della PA” lanciando un tema particolare: un parallelo tra il decreto 150 e il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia. Come si collega questo argomento al progetto Movimentitaly, che si pone l’obiettivo di verificare le professionalità richieste ai dirigenti della PA e quindi contribuire alla scelta di figure davvero adatte a questo ruolo?

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Il ruolo della dirigenza pubblica tra nuove esigenze e limiti normativi

Accreditare e sviluppare le professionalità per avere una dirigenza pubblica all’altezza del compito richiesto è un’impostazione corretta, ma per rendere davvero più efficace il rapporto tra cittadini e PA bisogna tenere conto di alcuni aspetti centrali: lo sviluppo della flessibilità tra comparti e della mobilità tra enti e la necessità di investire in tecnologie in grado di aumentare l’efficienza della PA. Questa la posizione di Graziano Delrio, il quale sottolinea come la discussione sulla PA debba rientrare sempre all’interno di una discussione più ampia sullo sviluppo del Paese.

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