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Il Consiglio di Stato delinea i requisiti dell’in-house providing

Un'amministrazione può delegare tutta la gestione della propria infrastruttura IT e procedere all'affidamento dei servizi infromatici ad una società in-house, senza rivolgersi al mercato? Per il Consiglio di Stato sì, se... Nell'ambito della collaborazione con lo Studio Legale Lisi presentiamo l'approfondimento di Sarah Ungaro.

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PAL e Cloud: vincoli normativi e opportunità strategiche

 L’intervento di Giordano si inserisce all’interno di una tavola rotonda tra amministrazioni e responsabili dell’innovazione nazionale e locale il cui obbiettivo è fare il punto sulle strategie di adozione dei sistemi Cloud nella PA partendo da alcune domande chiave: è preferibile l’adozione di un metamodello comune o si deve privilegiare un approccio bottom-up? Quali sono gli aspetti più critici legati ai vincoli normativi e alle esigenze di sicurezza e di privacy in relazione alla delocalizzazione del dato?

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L’in-house informatico di Regioni e Province autonome. Numeri e prospettive Assinter

In Italia sono 17 le aziende pubbliche del settore ICT controllate da Regioni e Province autonome, enti che scelgono di affidare all’in-house più del 57% della propria spesa ICT. Con un fatturato complessivo di circa 780 milioni di euro al 2008 e un totale di oltre 5mila dipendenti, le in-house di informatica rappresentano un valore importante per lo sviluppo di soluzioni innovative e di indotti produttivi nei territori italiani. I principali dati dal Rapporto Assinter 2009.

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Il decreto sui servizi pubblici locali non tocca l'informatica in house

Il decreto “salva infrazioni” del 25 settembre scorso modifica la normativa in tema di gestione dei servizi pubblici e di società a capitale misto. D’ora in poi si potrà fare ricorso all’in-house solo in casi straordinari. Che ne sarà dell’informatica pubblica? Lo abbiamo chiesto a Renzo Rovaris Direttore Generale di Csi Piemonte e Presidente di Assinter.

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In house di informatica: un network cooperativo

Gli specchi di Ferrara (1)

by marco belli

Non un sindacato né una lobby. Giulio De Petra, da sempre fautore di una visione cooperativa dell'innovazione, fuga subito ogni dubbio sulla natura della neo-costituita associazione tra le aziende regionali di informatica, presentata a FORUM PA. In un momento in cui lo Stato-azienda nelle sue diverse articolazioni (partecipate, in house, agenzie varie) è messo in discussione perché non sempre si percepiscono i risultati mentre, al contrario, i costi sono evidenti, le in house regionali di informatica fanno rete per mettere a fattore comune le esperienze e le competenze acquisite nei diversi ambiti di innovazione. E quindi per fare di più, meglio e senza spreco di risorse. Un esempio di federalismo che funziona. Forse perché nato dal basso e non promosso dall'alto.

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Gli appalti e l’in house

Quello dei rapporti tra gli appalti e l’in house è uno dei settori in cui l’intreccio fra diritto privato e diritto pubblico è maggiore ed in cui sono più evidenti gli aspetti di criticità. Marco Lipari nel suo intervento sull’affidamento in house e sullo schema delle società miste illustra il quadro di riferimento normativo sia di derivazione comunitaria che di diritto interno evidenziandone le incertezze interpretative.

Il pressante problema del ritardo dei pagamenti

Le principali problematiche e le maggiori preoccupazioni delle imprese italiane nei rapporti di fornitura con la PA sono sostanzialmente tre: la considerevole presenza delle società partecipate pubbliche (in-house); la complessità delle procedure di gare e il problema dei (ritardi nei) pagamenti. Quest’ultimo, in particolare, ha assunto dimensioni molto rilevanti. Nel solo settore sanitario la Corte dei Conti ha stimato in 22 miliardi di euro i debiti del Servizio Sanitario Nazionale verso i fornitori a tutto il 2004.Leggi tutto

Nasce ASSINTER, l'Associazione delle Società regionali di informatica

Renzo Rovaris annuncia la nascita dell’ASSINTER (Associazione per l’Innovazione Tecnologica nelle Regioni), che coordinerà le Società regionali di informatica. L’Associazione vuole dichiaratamente operare in parallelo all’accordo tra le Regioni tenendo come interlocutore nazionale il CNIPA e si propone come polo tecnico e organizzativo per realizzare la società dell’informazione e promuovere lo sviluppo del Sistema Paese integrando la strategia nazionale con iniziative interregionali.

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La stesura del Codice dei contratti pubblici

Le fasi della prima stesura del Codice dei contratti pubblici sono state molto travagliate, sostiene il Presidente del Tar del Lazio, Pasquale De Lise, perché la materia delle commesse pubbliche, non solo quelle infrastrutturali ma anche quelle relative alla fornitura di servizi, è estremamente importante ed è toccata da tutte le trasformazioni che sul piano sociale, economico, giuridico e istituzionale attraversano oggi il nostro ordinamento.Leggi tutto

La disciplina delle società pubbliche e dell'in house negli ultimi interventi giurisprudenziali, anche alla luce delle novità introdotte dal primo Decreto Bersani

Il tema dell’in house è di particolare attualità e interesse, spiega il Consigliere Roberto Garofoli, per le correlazioni che presenta con istituti distinti ma affini, come quello relativo alle modalità di affidamento dei servizi pubblici locali alle società miste. L’istituto dell’in house non è disciplinato dal Codice; vi è solo un riferimento nell’art.Leggi tutto