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Il Primo Rapporto di benchmark sulla better regulation

 Il Prof. Zuliani presenta a nome del Prof. Cenderello – impossibilitato ad essere in sala per motivi di salute – il Rapporto sulla better regulation che analizza l’utilizzo dello strumento dell’AIR nei diversi contesti internazionali e lo raffronta all’uso che ne viene fatto in Italia.

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La better regulation in Italia

 Il Prof. Natalini parte da un’analisi dello stato dell’arte dell’AIR in Italia per arrivare alla conclusione che una migliore regolamentazione innanzitutto provoca un risparmio per le imprese, un maggiore livello di democrazia per i cittadini e un aumento in termini di PIL. L’analisi costi/benefici delle norme dal livello statale si deve estendere alla dimensione europea, regionale, locale e alle Agenzie Indipendenti, processo iniziato già dai primi anni 2000.

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AIR: un tassello del processo di normazione orientato alla qualità

 Il Prof. Zuliani approfondisce il ruolo dell’AIR all’interno del ciclo di vita della regolazione. L’AIR, nelle parole di Zuliani, si profila come uno strumento maggiormente evocativo ed efficace rispetto ad altri lungo l’intero processo: dall’agenda normativa alla progettazione, dalla consultazione all’individuazione delle opzioni, dalla scelta dell’opzione preferita alle fasi di attuazione, monitoraggio e valutazione.

Alla base dell’Analisi d’Impatto della Regolamentazione

 Il Capo Dipartimento Zucchelli presenta i dati relativi all’utilizzo dell’AIR nel biennio 2010-2011 introducendo i principi formali e le caratteristiche tecniche che la conformano. La politica della DAGL è quella di limitare i casi di esenzione e affrontare attraverso proposte di organizzazione interna alle amministrazioni le due maggiori criticità che emergono, ovvero il rapporto di dipendenza della legislazione nazionale rispetto alle direttive europee e l’incombere sulla legislazione di problemi di politica economica esogeni.

I rapporti tra AIR nazionale e AIR comunitaria

Francesco Sarpi illustra le relazioni tra l’Analisi d’Impatto della Regolamentazione italiana e quella comunitaria per indicare procedure virtuose atte a un rafforzamento del ruolo dell’Italia attraverso l’AIR in fase ascendente. Il suo intervento approfondisce il funzionamento del sistema di AIR della Commissione Europea, evidenzia la necessità di migliorare il rapporto di questa con l’AIR italiana e individua alcune specifiche del ruolo del governo nazionale e di quelli regionali in questi processi. Il tutto confrontando i due sistemi con quello dell’UK e di altri Stati membri. 

Interazione professionale e competenze multidisciplinari per una better regulation

 L’intervento della Prof.ssa Calvosa si concentra sulle nuove competenze necessarie all’interno della Pubblica Amministrazione per passare da una cultura del controllo a una cultura dei risultati, solo all’interno di quest’ultima si può infatti sviluppare un’azione di migliorazione della regolamentazione.

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La rilevanza di una migliore regolazione per i destinatari delle norme

Martina Mondelli sottololinea come la buona regolazione sia da considerarsi un fattore strategico di competitività. Tracciando lo sconfortante quadro delle vessazioni amministrative a cui le imprese italiane sono sottoposte, sintetizza le esigenze e le richieste più pressanti. Al primo posto la riduzione di burocrazia (9 imprenditori su 10), seguita da uniformità applicativa di norme regionali.  Conclude “l’ analisi dell’impatto della regolamentazione deve diventare una priorità politica. Ma è fondamentale assicurare il coinvolgimento dei destinatari delle norme.”

Conoscere i destinatari della regolazione. Il punto di Rete Impresa Italia

 “Quando parliamo di better regulation dobbiamo innanzitutto capire quali imprese abbiamo davanti.” Così parla Andrea Stabile per la neonata Rete Impresa Italia. Ricordando che l’impresa media italiana è composta da quattro addetti (dati Istat 2010), riporta la riflessione alle reali esigenze del nostro tessuto imprenditorale. Per farlo, usa l’esempio concreto di un acconciatore che, nonostante le recenti liberalizzazioni, è sottoposto ad una media di 23 adempimenti per il solo avvio di attività. Tra le richeste di Rete Impresa Italia, il divieto di introduzione di nuovi oneri.

La consultazione per la qualità della regolazione. L’esperienza dell’Autorità per l'energia elettrica e il gas

Una best practice di consultazione molto particolare quella presentata da Luca Lo Schiavo: l’esperienza AIR (Analisi di Impatto della Regolazione), con cui l’Autorità per l'energia elettrica e il gas si sta misurando dopo una sperimentazione portata avanti dal 2005 al 2008.

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Innovazione e sostenibilità

Secondo Nello Martini sono due gli elementi che concorrono a creare maggiore innovatività in Italia nel settore farmaceutico: da un lato, il nuovo quadro di riferimento (un nuovo sistema di regolazione dei prezzi e del mercato), dall’altro l’accesso al mercato e la rimborsabilità come strumento di misurazione e verifica dell’innovatività.Leggi tutto