Cerca: Energia e ambiente, risparmio energetico

Risultati 11 - 20 di 32

Risultati

Il POI Energia come leva per lo sviluppo

Corrado Clini esprime la soddisfazione del Ministero dell’Ambiente per l’alta qualità dei progetti presentati al Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico”. Con questa capacità di progettazione – dice Clini – le Pubbliche Amministrazioni hanno dimostrato di saper muovere efficacemente le risorse per lo sviluppo. Ora è il momento di chiamare le componenti politiche, le parti sociali e gli imprenditori intorno ai progetti per concertarne insieme la realizzazione e i possibili rilanci su scale più ampie.

Leggi tutto

Il ruolo della Pubblica Amministrazione per la sostenibilità ambientale

 

Leggi tutto

Il POI Energia e la sfida dell'efficientamento energetico

Il Dott. Strambaci Scarcia illustra dettagliatamente le iniziative portate avanti dal Ministero per l’Ambiente in relazione al POI Energia per le Regioni a Obbiettivo Convergenza.

Leggi tutto

ECORegion: le politiche "green" passano anche dalla Rete

Gli enti locali e in particolare i Comuni svolgono un ruolo di primo piano nelle politiche per la riduzione delle emissioni di CO2. Un software on line li aiuta a capire come limitare i consumi energetici, favorendo la creazione di community per preparare bilanci cumulativi e confrontare le esperienze.

Leggi tutto
  • Cod. EA.04
  • 19/05/2010
  • 10:00 - 13:00

La torsione verde: opportunità imprenditoriali e occupazionali della green economy

(in collaborazione con il CENSIS)

Il Consorzio Energia Toscana: una best practice importata da Ener.loc

Il Consorzio Energia Toscana, promosso dalla Regione, nasce nel 2003 sotto l’impulso del Dipartimento dei Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa a seguito della liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas metano. E’ composto solamente da enti pubblici tra cui Regione Toscana, ASL, Università, e diversi comuni di cui il Comune di Firenze è il capo fila. E’ obiettivo del Consorzio favorire il risparmio economico dei soci per liberare risorse da destinare alla promozione delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

Leggi tutto

Gli strumenti di valutazione messi a disposizione dalle norme alle Pubbliche Amministrazioni per valutare la qualità dell’impresa e del progetto proposto

La qualificazione e la qualità del servizio offerto dalle imprese può essere verificato attraverso due strumenti: analisi del progetto e l’indice o graduatoria di affidabilità dell’impresa. Questi due strumenti si collocano in un preciso momento della gara di appalto: durante la preparazione della strategia di gara.

Leggi tutto

Il quadro dei consumi energetici dei patrimoni pubblici

A seguito del decreto 99/2010 Enea si è data un nuovo core buisiness: si è trasformata da Ente nazionale per le nuove tecnologie per l’energia e l’ambiente in agenzia  nazionale per l’energia e le nuove tecnologie per lo sviluppo economico sostenibile. Il primo passo di Enea è quello di definire il parco degli immobili pubblici: ogni intervento volto ad ottenere un efficientamento energetico non può prescindere dalla fascia climatica in cui l’immobile è collocato, per cui la conoscenza della distribuzione sul territorio del parco degli immobili pubblici diviene fondamentale.

Leggi tutto

Il quadro tecnico-normativo e lo stato del mercato

In Italia non esistono ad oggi dei censimenti a livello nazionale, delle stime globali sulla consistenza dell’intero patrimonio pubblico e, laddove esistono delle stime, i dati non sono aggiornati. La mancanza di censimenti si ripercuote sull’impossibilità di fare una valutazione adeguata dei costi che il sistema sostiene per il riscaldamento e per l’energia elettrica.

Leggi tutto

La nuova normativa sugli appalti e le ripercussioni sulla partnership pubblico-privato

La nuova normativa sugli appalti rende complessa l’attività di tutti gli operatori, compresa la commissione valutatrice, non fornendo delle indicazioni chiare, semplici e snelle sulle modalità di azione. L’insieme dei cavilli normativi di fatto annullano l’azione di orientamento che l’impianto normativo dovrebbe invece fornire agli attori interessati, pubblici e privati, provocando delle ripercussioni a livello economico, in termini di fattibilità e di risultati, incidendo negativamente sull’efficienza, sulla competitività  e sulla qualità del servizio offerto.

Leggi tutto