Cerca: Energia e ambiente, Atti FORUM PA 2009

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La leva energetica per lo sviluppo del Sistema Italia

Guido Bortoni illustra le iniziative di politica energetica all’esame del Parlamento e previste nell’azione di Governo rapportandole ai tre orizzonti temporali nei quali si inseriscono: il breve termine entro la fine del 2010, il medio termine entro il 2020 e il lungo termine dal 2020 in poi. Infrastrutture, reti, fonti rinnovabili, ridefinizione del mix produttivo e riapertura al nucleare, misure anti-crisi e aumento della concorrenzialità sono gli strumenti attraverso cui – spiega Bortoni – si può riorganizzare il sistema energetico valorizzandolo in quanto elemento strategico di crescita.

Funzione, azioni e strategie dei Regolatori dell’energia

Il Presidente Ortis approfondisce quale può essere il contributo dei Regolatori al quadro politico e agli aspetti amministrativi del sistema energetico. Nel contesto delineato dalla crisi economica, dalla fame energetica mondiale e dall’esigenza di uno sviluppo sostenibile Ortis illustra le iniziative del bonus elettrico e dei certificati bianchi insistendo al contempo sulla necessità di sviluppare investimenti in infrastrutture, cantieri e occupazione sostenibile riferendosi in particolare allo sviluppo delle reti, dei collegamenti transfrontalieri, degli stoccaggi e dei rigassificatori.

Uscire dalla crisi: il ruolo delle tecnologie per l’energia e l’ambiente

Dalla crisi - sostiene Paganetto - non si esce soltanto con un riassetto del sistema finanziario o con un incremento della domanda: se ne esce con pacchetti ben orientati e l’energia è uno di quelli che possono dare un contributo maggiore. Questo contributo può essere dato attraverso interventi che riguardano, a cominciare dall’efficienza energetica, l’introduzione di più tecnologia. Come esempio del ruolo di driver che le politiche per l’innovazione in materia energetica possono rivestire per la ripresa Paganetto porta il progetto dell’ENEA per l’efficientamento degli edifici pubblici.

Una risposta integrata alla domanda di sicurezza

Il calo della percezione di sicurezza tra i cittadini – dice Zanonato – è dovuto alla paura del crimine come anche ad altri fattori quali la preoccupazione per il proprio futuro lavorativo, la questione dell’ambiente, la politica internazionale, il terrorismo, ecc. Sulla sicurezza occorre dunque concentrarsi con forza senza che essa diventi un tema di scontro politico, altrimenti si agisce solo con la repressione.

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L'esperienza della Provincia di Genova nella pianificazione energetica sostenibile

Maria Teresa Zannetti racconta l'esperienza della Provincia di Genova nella pianificazione energetica, attraverso un percorso di partecipazione del territorio, fino ad arrivare alla definizione di un programma di azioni in parte già realizzate.Leggi tutto

L'interesse di ANCI verso le iniziative per la mobiilità sostenibile della Regione Sicilia

L'ANCI sostiene e guarda con forte interesse al progetto M.U.S.A. (mobilità urbana per la sostenibilità ambientale) della Regione Sicilia per tre aspetti rilevanti. Innanzitutto perché l'iniziativa accresce la capacità dell'amministrazione di offrire servizi migliori al cittadino. In secondo luogo, la possibilità di avere dati costantemente aggiornati sulle emissioni inquinanti permette di costruire modelli ambientali attendibili.Leggi tutto

I fattori di ritardo nello sviluppo delle fonti rinnovabili di energia

Perchè le energie rinnovabili rappresentino un'opportunità di sviluppo concreta per il nostro Paese è necessario agire su alcune criticità. Innanzitutto è necessario costruire una mappa delle potenzialità di sfruttamento nelle diverse aree del nostro territorio, progetto al quale il Dipartimento per lo Sviluppo delle Economie Territoriali ha cominciato a lavorare.Leggi tutto

L'obiettivo delle Regioni in materia di energie rinnovabili

Per Luciano Calvaresi, le Regioni intendono conseguire, nel prossimo futuro, due risultati in materia di energie rinnovabili: ottenere dal governo le linee guida della legge 387 del 2003, che disciplina l'insediamento di centri di produzione da fonti rinnovabili sul territorio, e rispettare come sistema paese i parametri imposti a livello europeo nel settore (burden sharing). Il relatore passa quindi in rassegna le ciriticità e lo stato dell'arte della produzione di energia dalle diverse fonti rinnovabili.

La politica ambientale come fattore di sviluppo economico

Il rapporto tra ambiente ed economia è al centro di questo intervento, che illustra alcuni spunti emersi dal G8 Ambiente di Siracusa (22-24 aprile 2009), come la necessità, in un momento di recessione mondiale, di indirizzare i provvedimenti anticrisi in chiave di sviluppo sostenibile. Si deve cogliere l’occasione per raggiungere un duplice obiettivo: la ripresa economica e il suo orientamento verso la sostenibilità energetica e ambientale. La rivoluzione della green economy potrebbe essere un volano per lo sviluppo, come lo è stata la rivoluzione informatica.Leggi tutto

Dal G8 di Siracusa alla Conferenza di Copenhagen

"La relazione di Corrado Clini fa il punto sui temi emersi nel corso del G8 Ambiente di Siracusa (22-24 aprile 2009) e lancia alcuni spunti per lo sviluppo della discussione in vista della Conferenza di Copenhagen sui cambiamenti climatici, in programma nel dicembre 2009. L’auspicio è che si possa raggiungere un accordo globale per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica, considerando che la domanda globale di energia sta crescendo ed entro il 2030 potrebbe essere del 50-60% superiore a quella del 2000.Leggi tutto