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La città open source alla Biennale dello Spazio Pubblico

Software City, City 2.0, Re-imagining the commons field, sono i temi al centro della prossima Biennale dello Spazio Pubblico - “Spazi pubblici | network| innovazione sociale, La città open source” (Roma, 16-19 maggio 2013). Questa edizione guarda in particolare a quella pluralità di spazi costruiti dall'incontro e dall’interazione virtuale, in cui una moltitudine di persone attraverso una varietà di strumenti (desktop, prêt-à-portatile smartphone, tablet) e infinite possibilità applicative (App) sperimenta l’intelligenza della città nella città con progetti innovativi in grado di reimmaginare l’uso e la costruzione di spazi pubblici reali.

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Il dibattito pubblico sul nuovo tratto autostradale di Genova

La Gronda di Genova, il nuovo tratto autostradale che attraverserà la città permettendo di raddoppiare l’attuale autostrada costiera A10, è un’opera strategica (se ne parla da circa 30 anni), ma anche un’opera con un forte impatto su ambiente, salute, abitazioni, attività produttive. Per questo il Comune di Genova e Società Autostrade hanno deciso di avviare un dibattito pubblico sulla realizzazione della Gronda, per far emergere in maniera trasparente tutti gli elementi e i fattori in gioco.Leggi tutto

Urbanistica partecipata, a Genova si discute della nuova autostrada

Wooohooooo for fall!!!!!!!!

Foto di Tina Keller

Se ne parla da circa trent’anni, ma fino ad oggi la realizzazione della Gronda di Genova, o Gronda di Ponente - il nuovo tratto autostradale che, raddoppiando l’attuale autostrada costiera A10, dovrebbe eliminare gli ingorghi e i rallentamenti che oggi si verificano nel tratto Voltri-Genova ovest – è rimasta solo un’ipotesi. Ora, invece, sembra che l’idea stia per concretizzarsi: Autostrade per l’Italia ha presentato la proposta di cinque tracciati alternativi, sui quali il Comune di Genova ha deciso di avviare un dibattito pubblico, dal 1° febbraio al 30 aprile 2009, per garantire la massima informazione e trasparenza sul progetto e per permettere a tutti i soggetti interessati (cittadini e associazioni) di chiedere chiarimenti, discutere ed esprimere il proprio punto di vista.

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Democrazia partecipativa: quando il cittadino è protagonista

Colores de madera.

Foto di Oswaldo Ordóñez

Negli ultimi anni è cresciuta, anche in Italia, l’attenzione delle amministrazioni locali nei confronti della partecipazione dei cittadini ai processi decisionali. Si stanno diffondendo forme innovative di democrazia partecipativa, come il bilancio partecipativo, che presuppone un coinvolgimento forte nelle scelte principali di governo del territorio, in quanto le proposte avanzate dai gruppi di cittadini possono incidere su una certa percentuale del bilancio comunale. Di questa e di altre forme di coinvolgimento (laboratori di progettazione partecipata, Agenda 21, giurie dei cittadini, e così via) si parlerà a Modena dal 21 al 23 gennaio prossimi, nel corso della prima edizione di ParteciP.A. il salone della Democrazia Partecipativa, organizzato dall'Ufficio Partecipazione del Comune di Modena in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Modena, la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e Agenda 21 Italy.

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È on line il sito dell'Urban Center di Genova

È online il sito UC5, http://urbancenter.comune.genova.it, una finestra virtuale aperta sul programma di e-democracy “Urban Center: la Città Cambia, Cambia la Città” attuato dal Comune di Genova.

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Pratiche partecipative e governo del territorio

Le pratiche partecipative nascono dal carattere discutibile dei modelli di assetto futuro e dalla loro debole capacità di legittimazione. Nel caso del progetto urbanistico, come nella progettazione delle infrastrutture, mettono in causa il carattere astratto della razionalità tecnica economica delle pratiche tradizionali. Mettono in crisi globalmente i tradizionali dispositivi tecnico politici con cui si esprime l'urbanistica.Leggi tutto

“Sette Città” per Bologna: quando l’urbanistica diventa partecipata

BOLOGNA ( Italy)

by il CAMA

Quanto è importante la partecipazione della società civile ai processi e alle decisioni che portano le pubbliche amministrazioni a modificare il volto delle città? Molto, secondo il Comune di Bologna, che ha portato avanti con cittadini, associazioni e rappresentanti del mondo economico e sociale, un lungo e articolato confronto pubblico sulle strategie di trasformazione urbanistica della città. L’occasione è stata offerta dalla redazione del Piano Strutturale Comunale (PSC), il nuovo strumento per il governo del territorio, che sostituirà l'attuale Piano regolatore generale del 1986 e che stabilisce gli orientamenti generali per lo sviluppo urbanistico della città nei prossimi vent’anni.

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Urban Center: come accompagnare le trasformazioni

foto di paolo verriUrban Center, ovvero un luogo a disposizione di istituzioni, enti e cittadini per riflettere e confrontarsi sulle trasformazioni che investono la città. Quali sono i tratti che caratterizzano questo tipo di esperienza in Italia e all’estero? E quale il ruolo dei cittadini nelle trasformazioni urbane? Ne abbiamo parlato con Paolo Verri, coordinatore organizzativo dell’Urban Center di Torino.

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Verso il Network degli Urban Center italiani

asheville parking

Gli Urban Center in Italia iniziano a costituirsi sul finire degli anni '90. I modelli teorici sono gli Urban Center americani o i centri espositivi dedicati alla città e all'architettura che si aprono in moltissime città europee durante la grande fase della rigenerazione urbana della fine degli anni '80. In realtà gli Urban Center italiani hanno alcune specificità. In particolare, essi sono strutture spesso inquadrate all'interno degli enti pubblici che governano i territori e sono sorretti da finanziamenti pubblici, con rare eccezioni di co-finanziamenti pubblico-privati.

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