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Grandi opere e infrastrutture: i costi del non fare e le ragioni del fare

Com'è noto, è difficile in Italia realizzare grandi infrastrutture. Dati Oice (2007) segnalano che i tempi di realizzazione in Italia sono i più lunghi d'Europa e, nello stesso tempo, i costi sono tra i più alti. La difficoltà italiana a procedere è motivata (anche) da buone ragioni. Tuttavia esse non considerano i ''costi del non fare'' e la perdita di competitività che ne conseguono per il Paese.Leggi tutto

Infrastrutture: comunicare per ottenere credibilità

La costruzione delle opere in Italia deve fare i conti anche e soprattutto con un problema di credibilità dei politici quanto delle imprese, sostiene Andrea Prandi, Direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison. Secondo un recente sondaggio, l’80% delle persone è favorevole a nuove infrastrutture. Allo stesso tempo, però, viene rilevato un deficit di fiducia nei confronti della politica, delle aziende e, più in generale, delle informazioni in proposito. Non è solo con la maggioranza che si fanno le opere, c’è bisogno di un consenso diffuso.Leggi tutto

Investimenti in infrastrutture energetiche: tra rischi e opportunità

Carmine Biello porta al dibattito la sua esperienza ventennale nel campo dello sviluppo di strutture energetiche e gli insegnamenti che ne ha tratto. Anche se bisogna lavorare ancora tanto per trovare una soluzione, sicuramente non si può prescindere dal consenso. Tuttavia è bene anche tenere a mente i rischi che la diffusione del processo decisionale può comportare.

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La realizzazione delle infrastrutture passa per processi decisionali partecipati

La situazione critica che in termini di sistema sta vivendo il nostro Paese, rende molto più caldi i temi legati alle infrastrutture, alla loro realizzazione ed eventuali ritardi. Riguardo alla capacità dell’amministrazione di dialogare e confrontarsi sulle sue decisioni manca una cultura dell’accountability, cioè del render conto. È necessario stabilire un assetto del territorio su scala nazionale, perché solo nell’ambito di un piano nazionale è possibile intervenire localmente.

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