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In tempi di anniversario, l’Unità d’Italia passa anche dalle storie di (non ordinaria) follia scolastica

A Catanzaro una preside impone il divieto (impossibile per legge da imporre) per le gite scolastiche ad un ragazzo down e la classe al completo si ribella. In un paesino della provincia di Venezia un sindaco impedisce l’accesso alla mensa dell’asilo ad una bimba figlia di immigrati che non si può permettere la retta: a risolvere il problema ci pensa un benefattore anonimo. Sicuramente si tratta di due casi isolati, ma è possibile che funzioni pubbliche di questo calibro possano trasformarsi in esempi del tutto deleteri in termini di coscienza civica e rispetto delle debolezze altrui?

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Creare l’integrazione partendo dalla progettazione

Di fronte alla nuova concezione di handicap non come uno stigma caratterizzante particolari individui ma come uno stato in cui tutte le persone possono trovarsi cambia anche il problema di come costruire le tecnologie per l’integrazione. Sebastiano Bagnara spiega come l’unico modo per superare il fastidio sociale e l’irrilevanza economica dell’handicap sia quello di partire nella progettazione dal lato più difficile – costituito dalla creazione di oggetti realmente inclusivi – per poi coprire tutti i casi più semplici.

Le politiche di genere ed il raggiungimento della parità sociale

Isabella Rauti riconosce alla Direttiva per le pari opportunità nella Pubblica Amministrazione dei grandi meriti ma sottolinea anche che alla presenza di un quadro normativo così articolato deve corrispondere una parità sostanziale e di fatto, quella che lei definisce una parità sociale.

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Due esperienze per promuovere il dialogo tra cittadini e PA

Sebastiano Bagnara presenta due progetti volti a favorire il rapporto del cittadino con la Pubblica Amministrazione. Il primo riguarda il coordinamento del gruppo di lavoro che ha steso il regolamento per l’accessibilità dei siti, prendendo in considerazione sia l’accessibilità di carattere tecnico, sia quella di carattere soggettivo. Il secondo progetto è legato ad una iniziativa che dura da parecchi anni, ovvero il Customer Management Forum, in cui si confrontano le esperienze dei call center o contact center sia pubblici sia privati.

La malattia di Alzheimer. Disagi e ritardi del SSN

Patrizia Spadin racconta la malattia di Alzheimer e i disagi a cui sono sottoposti malati e familiari a causa delle notevoli mancanze e ritardi da parte del Sistema sanitario nazionale, incapace di offrire strutture e mezzi idonei per il sostentamento delle persone affette dal morbo e, conseguentemente, anche delle loro famiglie, costrette a prendersi cura dei loro malati.

Diritti umani e disabilità

Pietro Vittorio Barbieri affronta il tema dell’empowerment del cittadino partendo dai diritti umani e dai principi sanciti dall’ONU. Il tutto fa da cornice ai problemi legati alla disabilità dell’uomo e ai rischi sociali a cui ogni disabile è sottoposto.

Le malattie rare: il ruolo delle associazioni

Renza Barbon Galluppi parla delle malattie rare e delle difficoltà che i pazienti e le loro famiglie sono costrette ad affrontare per ridurre al minimo i disagi da esse provocati. L’intervento offre una visione completa sia del ruolo importate svolto dalle associazioni, dei processi che hanno portato al riconoscimento delle malattie rare da un punto di vista legislativo e degli interventi necessari (ricerca, innovazione, prevenzione, farmaci ecc) a favore dei malati affetti da malattie rare.

Global Changing Diabetes

Federico Serra presenta la missione della NovoNordisk in materia di tutela della salute e presa in carico del cittadino. In particolare l’intervento di Serra è incentrato sul diabete e le conseguenze che questa malattia può causare soffermandosi sugli interventi necessari per contenere il dilagare di questa affezione e sull’importanza di una partnership tra i vari settori di interesse (sociale, culturale, pubblico e privato).

Un'unica rete e-Care per i servizi socio-sanitari

Giuliano Barigazzi sottolinea l’importanza della collaborazione tra gli Enti locali (ASL, Comuni, Province ecc…) della Regione Emilia-Romagna con Cup2000 per la progettazione e realizzazione del progetto e-Care. Obiettivo iniziale era quello di riunificare sotto un’unica rete i tanti servizi per anziani e disagiati erogati da varie strutture (pubbliche e private). L’e-Care rappresenta un’occasione per creare una rete estesa che offra servizi e garanzie a soggetti deboli e per recuperare quelle situazioni insostenibili per il nucleo familiare.Leggi tutto

Anima per il sociale

Maria Pia Ruffilli presenta l’attività dell’Associazione Anima nell’ambito della coesione sociale. L’obiettivo di Anima è di diffondere tra le aziende del territorio di Roma e Lazio la cultura della responsabilità sociale d’impresa affinché ci sia, da parte delle imprese, una volontà di creare profitti senza dimenticare il benessere comune. Anima collabora con istituzioni e aziende nell’ottica di garantire servizi e soluzioni migliori a problemi concreti soprattutto per le fasce della popolazione più a rischio come gli anziani con progetti mirati.