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Dati violati e obbligo di notifica. Il punto di ENISA

L’ENISA, Agenzia europea per la sicurezza delle reti ha fatto il punto sull’implementazione dell’obbligo di notifica di violazione dei dati, attribuito agli operatori telco dalla Direttiva europea sull'e-privacy. Le principali istanze sollevate dagli operatori e dalle Autorità di regolazione competenti sono state raccolte nel Rapporto “Data breach notifications in the EU”, reso pubblico nei giorni scorsi. La tutela dei dati personali si conferma al centro dell’attenzione dell’Unione.

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Milano, on line una "mappa del crimine" in città

In ogni città ci sono quartieri considerati particolarmente pericolosi e altre zone che hanno una reputazione migliore: ma questa fama è sempre veritiera? Si basa su fatti oggettivi o su pregiudizi e luoghi comuni? Daniele Belleri, un giovane giornalista, ha pensato di inserire su una mappa di google tutti gli episodi criminali di cui si ha notizia a Milano, mettendo così on line questi dati con una precisa localizzazione geografica.

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Le tecnologie innovative per la sicurezza partecipata

Chiunque si trovi a governare una comunità non può fare a meno di confrontarsi quotidianamente con le esigenze di sicurezza dei cittadini, il che significa anche agire sulla sicurezza percepita, quindi garantire un ambiente che dia serenità a chi ci vive. Ne ha parlato il Generale Pasquale Lavacca dell’Arma dei Carabinieri nel corso del convegno di presentazione di TechFOr a FORUM PA ’08.

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Comunicazione istituzionale e sicurezza

La comunicazione pubblica come leva strategica per le nuove politiche di sicurezza. Questo il tema della relazione, che parte esaminando la differenza tra il vissuto reale del cittadino e il senso di insicurezza percepito, determinato soprattutto dal racconto indiretto dei mass media, e prosegue esaminando le risposte che la comunicazione può dare in questo contesto di disagio sociale.

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Comunicare la sicurezza: uscire dai luoghi comuni, evitare spettacolarizzazioni

Stefano Rolando, parlando della sicurezza in generale, afferma che è “… un terreno nutrito dalle patologie che diventa ambito di due sistemi comunicativi in eterno duello: quello (prevalentemente mediatico) centrato sulla “notizia”, quello (prevalentemente sociale) centrato sull’accompagnamento e la spiegazione.” Sottoscrivo, precisando per quanto riguarda lo specifico degli infortuni sul lavoro, prevale quello mediatico e di minor qualità.

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Sicurezza e percezione dei cittadini: gli enti pubblici come fonti di informazione affidabile

Antonio Moccaldi aggiunge alcune riflessioni al dibattito sul rapporto tra sicurezza ed informazione, sottolineando come sia fondamentale coniugare la realtà dei fatti con la conoscenza e la percezione da parte dell’opinione pubblica. Esempi negativi sono rappresentati dalla comunicazione sul problema dei rifiuti, sulla questione delle morti bianche o, in maniera ancora più emblematica, dall’informazione sulla produzione di energia nucleare.

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Sicurezza: il rapporto tra mondo dei media, comunicazione pubblica e percezione dei cittadini

Il tema della sicurezza occupa un posto centrale nell’opinione pubblica e nel marketing politico moderno al punto che oggi si parla di sicurezza al plurale riferendosi non soltanto al problema dell’ordine pubblico, della microcriminalità e dell’immigrazione ma anche al terrorismo, alla salute, al lavoro, all’ambiente etc. Stefano Rolando introduce il convegno parlando del rapporto tra l’informazione dei media e la percezione della sicurezza da parte dei cittadini.

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Ruolo e responsabilità dei media nella percezione della sicurezza

Giampiero Gramaglia parla dei processi di selezione delle notizie e sottolinea come l’Ansa sia consapevole della propria responsabilità nell’informazione, soprattutto per ciò che riguarda la percezione della sicurezza. Se pensiamo, tuttavia, che la accentuata attenzione da parte delle agenzie di stampa può contribuire alla diminuzione dei fenomeni (un esempio è quello degli incidenti sul lavoro), tale ruolo da parte dei media può essere considerato in maniera positiva.

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L'informazione sociale sulla tratta degli esseri umani

Carla Olivieri all’inizio del suo intervento presenta, con il supporto di un video, il progetto di informazione sociale “equal- tratta no!”, sul traffico degli esseri umani. Il programma di sperimentazione europea di cui questo fa parte, Equal, prende avvio dall’individuazione di un bisogno espresso su base territoriale per creare reti interistituzionali e realizzare sperimentazioni. L’obiettivo è trasformare i risultati in buon pratiche da trasferire per determinare impatti di main-stream nelle politiche.

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Formazione contro le molestie sessuali e progettualità in un’ottica di genere

Antonella Onofri afferma che le azioni formative dell’Inail si sono inserite in un contesto sinergico che ne ha favorito il successo. Descrive quattro progetti di formazione, tutti seguiti da una fase di monitoraggio dei risultati, realizzati con un denominatore comune: favorire un ambiente di lavoro volto al benessere psico-fisico dei dipendenti. Il primo progetto che descrive è “Pari sarà Lei”; il secondo riguarda l’individuazione e la formazione dei consiglieri di fiducia; il terzo è un seminario sulle discriminazioni.

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