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Il ritardo nelle infrastrutture: un problema di fiducia e partecipazione dei cittadini

Per Marco Baldi il grave ritardo nel processo di trasformazione del territorio ha la sua causa non tanto nella scarsità di risorse finanziarie, come si riteneva in passato, quanto nella perdita di fiducia, sedimentata nel Paese, nei confronti di coloro che le infrastrutture devono progettarle e realizzarle. Vi è quindi una scarsa “tensione collettiva” che dimostra come il Paese non sia sensibile a questo tema.Leggi tutto

Come recuperare la fiducia delle comunità locali attraverso la qualità di progettazione delle infrastrutture

Mario Virano parla della costruzione della Torino Lione e dei contrasti sorti con le comunità locali in Val di Susa, come di un fenomeno non occasionale, né legato ad uno specifico territorio o gruppo sociale. Tale vicenda può considerarsi a tutti gli effetti un pezzo della modernità, poiché raccoglie in sé problemi locali e globali. La nostra inadeguatezza rispetto a tali fenomeni deriva da una ritardo culturale, normativo e amministrativo nel gestire dinamiche “glocal”.Leggi tutto

Un processo virtuoso per la realizzazione delle infrastrutture

Partendo dall’analisi della questione della Val di Susa Mauro Moretti nel suo intervento spiega come il problema delle infrastrutture non sia tecnico ma politico. La sua possibile risoluzione viene – per l’AD di Ferrovie –dalla realizzazione di una pianificazione territoriale d’area vasta all’interno della quale inserire la localizzazione delle singole infrastrutture. In quest’ottica Moretti sprona anche la stampa affinché dia qualche informazione di servizio positiva su ciò che si è realizzato invece di inseguire sterilmente le polemiche su ciò che non si riesce a fare.

Le condizioni di sviluppo di una moderna rete infrastrutturale

Giovanni Castellucci individua la questione delle resistenze sul territorio come prima causa dei ritardi nella realizzazione delle infrastrutture in Italia. A suo avviso la Pubblica Amministrazione deve evitare quelle procedure che danno un eccesso di potere a chi tutela gli interessi forti locali a scapito di quelli della collettività. In attesa dell’approvazione della Convenzione proposta da Autostrade al Governo il gruppo sta elaborando un piano per costruire la quarta corsia su un terzo della rete autostradale italiana entro il 2018.

Logiche e strumenti per lo sviluppo della Rete di Reti

L’esigenza di fare sistema e di avviare una fase di concertazione è stato l’elemento cardine che ha fatto nascere il progetto Rete di Reti. Il passaggio successivo è stato quello di costituire, tra il dipartimento della funzione pubblica e alcune reti, delle regole generali, individuare gli stakeholders, chiedersi chi possa svilupparlo. Il processo dovrebbe partire attraverso un percorso fatto di ascolto.Leggi tutto

Conclusioni del convegno sul tema della tutela del cittadino nel mercato energetico liberalizzato

Alessandro Ortis elabora le conclusioni del convegno sul tema della tutela del cittadino nel mercato energetico liberalizzato, sottolineando come l’incontro abbia dimostrato l’importanza del processo continuo di consultazione tra le parti. I contributi, molto puntuali e precisi, hanno fatto emergere criticità, che devono servire a far progredire il dibattito, ed apprezzamenti sul processo di liberalizzazione in atto, che devono servire da incoraggiamento.Leggi tutto

Il confronto tra Sindacati e Governo sulla liberalizzazione del mercato energetico

Francesco Fiore dà atto al Governo di aver cominciato a trattare in maniera seria le questioni energetiche, sebbene il coinvolgimento delle parti sociali sia ancora scarso. I Sindacati confederali hanno inviato al Ministro una lettera, sollevando questioni precise e richiedendo un incontro urgente; ad oggi non è ancora stata stabilita una data certa per il confronto. La UIL, quindi, ritiene che, in vista della scadenza del 1° luglio, sia necessario aprire una discussione approfondita su numerosi punti e, in particolare, sulla questione delle tariffe sociali.

Il piano forestale nazionale e il protocollo di Kyoto

Antonio Lumicisi sottolinea il ruolo delle foreste all’interno del Protocollo di Kyoto e accenna alla collaborazione in atto tra il Ministero dell’Ambiente e quello delle Politiche Agricole e Forestali. Propone come base da cui partire il Piano, depositato due anni fa in Conferenza Stato-Regioni, che doveva servire da linea guida per l’applicazione del protocollo di Kyoto per il settore forestale ma che non è mai stato approvato dalle regioni.

Quadro Strategico Nazionale: l’urgenza degli investimenti per il Mezzogiorno

Franco Garufi sostiene la necessità di una coerenza forte tra i programmi operativi regionali e gli interventi centrali. La sicurezza e la legalità sono temi da affrontare con estrema priorità per definire l’assetto del QSN. Sottolinea la necessità di realizzare investimenti infrastrutturali nel Mezzogiorno per far sì che si verifichi una reale crescita dell’economia. Introduce il tema della migrazione delle giovani intelligenze che abbandonano il Mezzogiorno e sottolinea l’urgenza di politiche per la loro reintegrazione nel tessuto meridionale.

L’attività di ‘Anima’

‘Anima’ è l’associazione che si occupa di CSR all’interno dell’Unione degli Industriali e delle Imprese di Roma, spiega Maria Pia Ruffilli. Nata 6 anni fa dall’intuizione di alcuni imprenditori, Anima ha l’obiettivo di diffondere cultura, formazione e informazione su temi di rilevanza industriale e sociale.

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