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Le reti infrastrutturali in Italia: carenze ritardi e costi del non fare

Umberto Mancini presenta il convegno sul tema delle reti infrastrutturali per lo sviluppo. Il Coordinatore del convegno invita i Relatori a mettere in luce gli aspetti che riguardano le carenze, i ritardi delle infrastrutture nel nostro Paese ed i costi del non fare. L’auspicio finale è che una vera e propria “rivoluzione culturale” riesca a decollare, e le Istituzioni e la politica passino dalle parole ai fatti.

Snellimenti procedurali ed allocazione delle risorse per le infrastrutture

Paolo Buzzetti dà atto al Ministro Di Pietro ed al Governo di essersi impegnati con forza nell’ambito della realizzazione di infrastrutture e di aver incrementato gli stanziamenti del 26% nell’ultima Finanziaria, rispetto al calo di risorse del 43% negli ultimi 3 anni. Le risorse ci sono, ma il loro utilizzo richiede snellimenti procedurali che potrebbero sbloccare l’attuale paralisi. Il Relatore, inoltre, sottolinea come le risorse andrebbero destinate ad opere medio-piccole, attualmente ferme: negli anni scorsi, infatti, vi è stata un’allocazione esagerata per le grandi opere.

Le cause dei ritardi nella realizzazione di infrastrutture in Italia

Giovanni Castellucci illustra su quali basi può ripartire il dialogo sulle regole tra il Governo ed Autostrade per l’Italia Spa. Il Relatore, inoltre, si sofferma sulle cause dei ritardi nella realizzazione delle opere nel nostro Paese, dovuti principalmente a opere compensative, vincoli ambientali, prescrizioni progettuali e norme contraddittorie che rendono la progettazione molto più complessa rispetto agli altri Paesi. Un ulteriore problema è quello economico, la mancanza di certezza nei contratti, infatti, scoraggia i privati nell’investire in opere infrastrutturali e a lungo termine.

La strategia del Governo in materia di infrastrutture

Per Antonio Di Pietro il Governo precedente a quello di centrosinistra aveva puntato in maniera rilevante sul tema delle infrastrutture, varando la legge obiettivo che ha permesso di compiere il primo passo. Nei primi mesi da Ministro, quindi, si è trattato di effettuare una radiografia della situazione esistente per avere un quadro completo su quello che era stato realizzato e si stava realizzando, e sulle priorità per il futuro.

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La conoscenza del territorio per la scoperta dei “paesaggi nascosti”

Mozzi evidenzia come la conoscenza dell’evoluzione di un territorio possa contribuire ad accrescere la possibilità di tutela dei beni archeologici. Conoscere la morfologia di un territorio e la distribuzione delle sue risorse può avere delle ricadute sull’elaborazione di modelli di distribuzione dei siti sul territorio, permettendo di fare ipotesi di rischio archeologico anche in aree in cui l’evoluzione morfologica può aver sepolto il patrimonio archeologico.Leggi tutto

L'attività dell'ENEA: le biotecnologie per la salute.

Donatella Tirindelli presenta l’ENEA e le attività svolte presso i vari centri nell’ambito della protezione della salute e della ricerca. Parte dell’intervento viene dedicata alla questione delle collaborazioni tra pubblico e privato, con riferimento ad un progetto realizzato con la Philogen e ai progetti di rete integrata che l’ENEA attua, supportati da finanziamenti nazionali e internazionali, alla scelta dell’ente di intraprendere la strada dei consorzi e agli obiettivi e compiti dell’ENEA.

Le Bioscienze: un settore strategico per la Regione

Francesco Marabotto, moderatore della tavola rotonda, indica quattro punti sul tema delle bioscienze, con un sguardo sulla situazione nel Lazio: l’individuazione, da parte della Regione Lazio, delle bioscienze come un settore strategico per l’innovazione che deve essere supportato, oltre che finanziariamente, anche da una programmazione istituzionale adeguata; maggiore consapevolezza sul fatto che nel Lazio esistono strutture all’altezza delle aspettative; la mobilitazione delle risorse pubbliche e private; un maggiore sostegno da parte delle istituzioni.

Il Distretto Tecnologico delle Bioscienze. Il Lazio: una regione esempio per la ricerca e le bioscienze

Paolo Occhialini introduce il convegno “Bioscienze nel Lazio” sottolineando l’importanza di un tale evento in cui sono riuniti gli attori principali che collaboreranno alla creazione del Distretto Tecnologico delle Bioscienze nel Lazio. Da molti anni si sta tentando di far dialogare le imprese con gli enti di ricerca pubblica senza però raggiungere buoni risultati. Nonostante ci sia un buon livello di offerta di ricerca, oggi purtroppo non esistono possibilità di rispondere a questa offerta a causa di un numero basso di partner.Leggi tutto

“I sentieri della memoria”: carta di accesso del territorio della Regione Sardegna

Il progetto “I sentieri della memoria”, afferma Gizzi, nasce dalla convinzione che un territorio conosciuto, percorso e visitato in modo consapevole sia più sicuro, e con l’intento di fornire a tutti i soggetti uno strumento per la conoscenza della realtà territoriale, sulla quale mettere in atto azioni coordinate volte all’eliminazione del rischio.Leggi tutto

L'innovazione tecnologica come strumento di divulgazione del servizio sul territorio

Raffaele Gareri illustra gli strumenti di innovazione tecnologica che la Provincia di Brescia sta promuovendo sul proprio territorio e come questi possono essere messi a disposizione per l’attuazione delle politiche di sicurezza dei lavoratori della PA. Il Centro Servizi Territoriale è stato realizzato con l’idea di sostenere lo sviluppo economico e sociale del territorio, accompagnando i piccoli enti nei percorsi di innovazione tecnologica e ottimizzando le risorse disponibili.Leggi tutto