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Riforme strutturali e crescita: quali legami, quali costi e benefici

Per Pier Carlo Padoan, la Strategia di Lisbona è una strategia di riforme e anzi rappresenta il quadro che può fornire coerenza all’attività riformatrice di ciascun Paese. Il Relatore compie una riflessione sul perché le riforme accrescono il benessere di una comunità.Leggi tutto

Misurazione degli oneri burocratici e analisi di impatto come strumenti per la semplificazione e la qualità della regolazione

Mario Martelli, nell’ambito delle politiche e dei metodi di attuazione della Strategia di Lisbona, parla di qualità e semplificazione della regolazione e di misurazione dell’impatto degli oneri burocratici. La regolazione impone costi per i diversi stakeholders, la sua riduzione e il miglioramento della sua qualità sono l’obiettivo dei regulatory reform di cui l’OCSE è promotore da molti anni.Leggi tutto

Il rapporto tra imprese e Pubblica Amministrazione centrale

A seguito dell'impegno siglato a Lisbona nel 2000 per ridurre entro il 2011 gli oneri sulle imprese, la PA ha avviato una serie di iniziative che hanno come obiettivo quello di rendere più semplice il colloquio tra imprese e Pubblica Amministrazione. Silvestri presenta il portale realizzato dal CNIPA per consentire alle imprese di rapportarsi con una serie di amministrazioni e che hanno sviluppato congiuntamente servizi da metter a disposizione del mondo imprenditoriale.

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Le dimensioni della cooperazione territoriale nell’ambito della Strategia di Lisbona: il Progetto ALSO

Sergio Bozzi presenta il Progetto ALSO ed i primi risultati raggiunti. L’iniziativa si inserisce nel panorama di azioni motivate dall’urgenza di promuovere gli obiettivi della Strategia di Lisbona a livello regionale. Lo scopo è quello di migliorare il coordinamento tra chi si occupa di pianificazione regionale e chi si occupa di INTERREG e, più in generale, di cooperazione territoriale.Leggi tutto

La strategia di Lisbona ed il ruolo delle Autonomie locali

Raffaele Parlangeli offre un contributo al dibattito sulla politiche e metodi della Strategia di Lisbona, parlando dei diversi livelli in cui è possibile trovare delle interazioni che mettono a sistema semplificazione amministrativa e better regulation, rispetto ad uno scenario in cui, soprattutto per il Mezzogiorno, l’obiettivo competitività è calato all’interno di un meccanismo di programmazione comunitaria.Leggi tutto

La valutazione degli effetti delle riforme a livello comunitario e nazionale

Lorenzo Codogno parla del Lisbon Methodology Working Group, istituito nell’ambito del Comitato di Politica Economica. Il gruppo ha il compito di sviluppare un framework metodologico per tracciare, analizzare e “modellizzare” le riforme strutturali attuate nell’ambito della Strategia di Lisbona. Gli obiettivi si realizzano attraverso tre metodi. Innanzitutto, il miglioramento della “griglia” di reporting che riassume le riforme che ciascun Paese ha adottato.Leggi tutto

Da Lisbona a Goteborg: la sostenibità dello sviluppo in Europa

Per Antonio Saturnino uno dei punti più rilevanti della Strategia di Lisbona è la sostenibilità ambientale, un principio che già il Trattato Costitutivo dell’Unione Europea sanciva come fondamentale; la strategia di Goteborg del 2001 ha poi integrato le previsioni ed i programmi messi a punto dall’UE in questo ambito. Nella prassi, tuttavia, l’importanza della questione ambientale resta più un obbligo che una convinzione.Leggi tutto

La strategia di Lisbona come strumento per l'integrazione europea: il caso dell'energia e dei cambiamenti climatici

Per Massimo Gaiani la Strategia di Lisbona è uno dei più importanti fattori di integrazione europea. Dopo i primi cinque anni in cui l’Agenda ha trovato delle difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, sono stati fissati nuovi traguardi più comprensibili per l’opinione pubblica quali la crescita economica e l’occupazione e sono stati individuati strumenti che, pur rimanendo nel metodo del coordinamento aperto, hanno accresciuto il loro carattere cogente.Leggi tutto

La Strategia di Lisbona: il metodo di lavoro

Per Carmela Decaro Bonella, scopo dell’incontro è dimostrare l’importanza della Strategia di Lisbona e le opportunità aperte sul piano metodologico e dei contenuti. La Relatrice sottolinea come, nell’ambito delle politiche comunitarie, l’Italia sia carente per l’organizzazione amministrativa e la direzione politica: il nostro Paese, infatti, è ultimo nelle procedure d’infrazione e terzultimo nel recepimento delle direttive europee, con costi molto pesanti.Leggi tutto

Il Progetto Governance delle Risorse Umane nelle Amministrazioni

Marco Iachetta propone una riflessione di alto livello che unisce 3 aspetti fondamentali: la gestione delle risorse umane, quindi il capitale umano come asset delle nostre amministrazioni, le nuove tecnologie come fattore abilitante per una maggiore efficacia, produttività e capacità del capitale umano di rispondere alle necessità poste dalle nuove sfide e la strategia di Lisbona, strumento essenziale per rendere l’economia europea più dinamica, migliorare il mercato del lavoro, accrescere la competitività dell’Europa nel resto del mondo e renderla un vero global player.