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Il Progetto ‘Oltre l’indulto’

Monica Buonanno presenta il progetto ‘Oltre l’indulto’, finalizzato al reinserimento socio-lavorativo dei beneficiari del provvedimento ai sensi della Legge 241/2006, una legge che ha rappresentato un grosso punto di svolta per il sistema carcerario e ha avuto un grande impatto su territori quali quello della Provincia di Napoli.Leggi tutto

Il ruolo dei Centri per l’Impiego Provinciali

Con la riforma del mercato del lavoro, afferma Domenica Coppola, gli attori provinciali delle iniziative di inserimento e reinserimento lavorativo sul territorio sono i Centri per l’impiego provinciali. Il loro ruolo principale consiste nel realizzare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro; essi si rivolgono quindi ai cittadini attraverso servizi di accoglienza e di orientamento, ed alle imprese attraverso consulenza e pre-selezione. Si occupano poi di accoglienza nei confronti delle cd.Leggi tutto

Vantaggi collettivi dell’inclusione sociale

I tempi di inclusione di un percorso di inclusione sociale e lavorativa sono indubbiamente più lunghi dei tempi della carcerazione, afferma Luca Sorrentino. Ciononostante è molto più conveniente per la collettività, sia da un punto di vista economico sia in termini di ricaduta sociale, intervenire con programmi di recupero sociale e lavorativo degli ex-detenuti piuttosto che abbandonarli a se stessi, creando le basi di un circolo vizioso che li riporterà in breve tempo ad affollare nuovamente le carceri da cui sono appena usciti.

L’indulto: una possibilità di re-inclusione sociale

Subito dopo l’approvazione della L 241/2006, spiega Bernardino Tuccillo, l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Napoli ha raccolto le sollecitazioni provenienti da movimenti e associazioni che chiedevano di offrire una possibilità di recupero e re-inclusione ai beneficiari del provvedimento.Leggi tutto

Il progetto ‘Oltre l’indulto’ e la realtà del territorio di Napoli

Il progetto ‘Oltre l’indulto’ nasce da un’iniziativa congiunta dei Ministeri del Lavoro e della Solidarietà Sociale, spiega Gemma Infantocci, che hanno affidato ad Italia Lavoro l’incarico di avviare una serie di iniziative per il re-inserimento lavorativo dei beneficiari dell’indulto. Sono state così individuate 14 aree metropolitane e selezionate le aziende che avrebbero offerto tirocini agli indultati.Leggi tutto