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L’adozione del CAF nel Circolo didattico di Conselve

Caterina Pasqualin descrive il percorso compiuto dal Circolo didattico di Conselve, all’interno del quale l’adozione del modello EFQM CAF ha permesso la definizione di importanti procedure del servizio centrale e dei servizi di supporto, la mappatura dei processi e delle connessioni, il monitoraggio dei servizi e delle attività e il riesame della direzione.Leggi tutto

La malattia di Alzheimer. Disagi e ritardi del SSN

Patrizia Spadin racconta la malattia di Alzheimer e i disagi a cui sono sottoposti malati e familiari a causa delle notevoli mancanze e ritardi da parte del Sistema sanitario nazionale, incapace di offrire strutture e mezzi idonei per il sostentamento delle persone affette dal morbo e, conseguentemente, anche delle loro famiglie, costrette a prendersi cura dei loro malati.

IL CAF: una sfida per il Comune di Trento

Applicare il CAF nel Comune di Trento, spiega Chiara Morandini, è stata una vera e propria sfida. In primo luogo, perché Trento si trova in un contesto di provincia autonoma e le sue competenze sono quindi definite dalla legislazione provinciale. Inoltre, a differenza della scuola o dell’Agenzia delle Dogane che hanno una mission di settore, il Comune gestisce una molteplicità di servizi e ha numerosi stakeholders interni, senza contare che il livello dei servizi offerti era già piuttosto buono.Leggi tutto

L’attività del Dipartimento per l’informazione e l’editoria

Obiettivo istituzionale del Dipartimento per l’informazione e l’editoria, spiega Ricardo Franco Levi, è l’offerta della comunicazione istituzionale del governo, principalmente attraverso lo strumento delle gare pubbliche. Il Dipartimento ha sempre avuto, come obiettivi, la qualità e la trasparenza, ovvero ha sempre operato per garantire, sia all’interno del dipartimento, sia nei suoi rapporti con l’esterno - agenzie di comunicazione e media - una gestione trasparente della propria attività.

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L’esperienza dell’Agenzia delle Dogane nell’utilizzo del CAF

L’agenzia delle Dogane opera in un contesto comunitario, afferma Mirella Levato, e la politica comunitaria postula sempre più l’esigenza di assicurare sinergia tra le amministrazioni in modo da garantire uniformità dei processi e una corretta gestione delle entrate.Leggi tutto

Il ruolo del Concessionario

Pier Renzo Olivato presenta il punto di vista della società concessionaria indicando i punti principali che costituiscono la convenzione con l’azienda concedente; in particolare pone l’attenzione su alcuni aspetti innovativi come la scelta delle società erogatrici dei servizi, il valore del Canone, di cui una parte è interamente investita in tecnologia e infine il Nucleo di Valutazione. Altra questione affrontata è l’integrazione tra il sistema informativo dell’Asolo Hospital Center e il sistema Ref della ULSS di Asolo.

Strumenti e standard di monitoraggio attività in concessione

Fabiana Serrecchia affronta la questione relativa ai servizi offerti dagli assuntori di Global Service indicando gli obiettivi e i sistemi di monitoraggio delle attività affidate da Centostazioni a Terzi. I controlli delle 103 stazioni, suddivise in lotti, sono affidati ad un Gruppo di Verifica che ha il compito di effettuare monitoraggi sull’esecuzione dei servizi e sulla qualità. Nel caso in cui la valutazione abbia esito negativo Centostazioni procede alla quantificazione delle penali (ammonizione e penalizzazione).

I progetti finanziati dalla fondazione: le eccellenze, prospettive di sviluppo, possibilità di trasferimento

Sebastiano Trigila presenta l’esperienza della Fondazione Ugo Bordoni relativamente ai vari progetti di TV Digitale analizzando prevalentemente le caratteristiche dei progetti cofinanziati, dei servizi in onda e del monitoraggio dei progetti in sperimentazione con gli utenti presi a campione.Leggi tutto

Progetto e-govDT-RA

Domenico Longhi, nel suo primo intervento, presenta il progetto e-gov DT-RA attraverso il quale si vogliono raggiungere obiettivi e soddisfare le necessità proprie del territorio abruzzese. Il progetto prevede quattro macroaree per i servizi: salute, turismo, partecipazione del cittadino e mobilità. Leggi tutto

Una cabina di regia per la definizione del Piano Nazionale forestale: la proposta dell’Uncem

Oreste Giurlani sottolinea la necessità della presenza dell’Uncem nella cabina regia per la definizione del piano nazionale di forestazioni. Sostiene che è fondamentale capire come si collega la programmazione regionale a quella nazionale. L’esperienza toscana dimostra, a suo parere, che la gestione delle comunità montane del patrimonio forestale produce semplificazione delle procedure nei confronti dei cittadini.