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Standard minimi di qualità e sistemi di miglioramento continuo

La PA deve fare un salto epocale per portare a casa dei cittadini e nelle imprese i servizi, con tutti gli strumenti a disposizione, da quelli più tradizionali a quelli più innovativi, attraverso meccanismi sostenibili per l’economia e l’ambiente, in una logica di sussidiarietà. Tra le cose da salvare si citano l’autocerificazione e le perizie asseverate. Legato a questi ragionamenti c’è la qualità, in senso di standard minimi condivisi da tutti, e i grandi sistemi di miglioramento continuo.

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Semplificazione e qualità della Pubblica Amministrazione: fatti, distanze e proposte

Tramite l’esposizione di due casi, Giulia Mannella segnala le difficoltà che i cittadini incontrano nel momento in cui si approcciano alle strutture pubbliche. Il primo caso fa riferimento all’invalidità civile, mentre il secondo rimanda al discorso delle dimissioni e della presa in carico della persona dimessa da parte dei servizi sanitari territoriali.

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Approfondire la valutazione secondo le complesse articolazioni dei livelli qualitativi

Carla Colicelli sottolinea come l’aziendalizzazione e il federalismo abbiano permesso al sistema sanitario di fare dei passi in avanti ma abbiano anche prodotto alcuni problemi aggiuntivi, in primis alcune soluzioni troppo burocratizzate, troppo legate alla dimensione economica e poco attente all’esito degli interventi e alla qualità delle prestazioni pubbliche.Leggi tutto

Sistematizzare i processi valutativi per implementare i percorsi di qualità

Dopo aver specificato le declinazioni del concetto di valutazione Francesco Ripa di Meana sottolinea come la grande discrezionalità e la negazione della possibilità di valutare siano a monte del difficile legame tra Direzione Generale e politica. Per questo FIASO sta lavorando sulla legittimazione di una quindicina di indicatori per proporre un metodo semplice di raggiungere il vero obbiettivo: che in tutta Italia si faccia una valutazione oggettiva e che non ci siano luoghi dove c’è un’ossessione valutativa e luoghi dove non si fa nulla.

Responsabilità territoriali, perequazione e risorse per una sanità valutabile

Quella del bilancio - sostiene Mengozzi - non può essere l’unica priorità della valutazione e una certa visione del federalismo può diventare dirompente perché il processo solidaristico è quello che fino ad oggi ha tenuto in piedi il sistema sanitario pubblico. Mengozzi propone allora di ragionare sull’introduzione dell’obbligatorietà della valutazione purché essa sia sostenuta con le risorse necessarie.Leggi tutto

Sistemi di valutazione dei servizi sanitari: indicatori comuni per una migliore valutazione

Data la sua esperienza come Direttore Generale di un’azienda sanitaria, Marco Bonamico sottolinea quanto in sanità sia necessaria una valutazione dei servizi sanitari. Il problema è trovare degli indicatori comuni che permettano una valutazione completa dei risultati. Serve quindi più uniformità tra i vari sistemi in modo che gli esiti delle valutazione possano essere messi a confronto.

Mettere a sistema la valutazione dei servizi per garantire livelli qualitativi adeguati

L’Agenzia Nazionale dei Servizi Sanitari ha incentivato un progetto di verifica e di confronto tra le Regioni sul lavoro che hanno compiuto per la valutazione dei servizi. Il suo Direttore Aldo Ancona illustra alcuni risultati del lavoro che ha coinvolto 7 Regioni italiane e ne trae alcune conclusioni: quelli regionali sono metodi che fanno sistema perché sono fortemente ancorati alla componente professionale, tecnica, scientifica e politica ma si deve lavorare anche per sviluppare una valutazione del sistema nazionale, che si presenta ancora drammaticamente spaccato tra Nord e Sud.

I requisiti dei sistemi di valutazione della dirigenza locale: una proposta Anci-Cittalia

La relazione illustra i requisiti fondanti per la costruzione di sistemi di valutazione efficaci della dirigenza comunale, definiti nell’ambito di un percorso di confronto avviato nel dicembre 2007 da Cittalia-Anci ricerche con i responsabili del personale di 144 Comuni (quelli con più di 50mila abitanti).

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La valutazione delle prestazioni nella Pubblica amministrazione europea

La relazione presenta i risultati di una ricerca sui sistemi di valutazione della Pa centrale e locale di 13 Paesi europei, condotta dalla società di consulenza Hay group Italia. Sono stati analizzati i più importanti indici di valutazione e comparazione delle prestazioni delle Pa per cercare di individuare la correlazione tra la posizione dei Paesi nelle graduatorie e i sistemi di valutazione delle prestazioni utilizzati. La relazione illustra gli aspetti principali dei sistemi analizzati, soffermandosi in particolare su quelli indagati per la Pa italiana.

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Le dimensioni della valutazione

La valutazione del personale è un tema complesso, che va a incidere su dimensioni diverse e portanti dell’organizzazione del lavoro. La valutazione dovrebbe operare su tre ambiti: la dimensione relazionale e di responsabilità (relazione, colloquio, comunicazione, trasparenza ), la dimensione di risultato e tecnica (programmazione, obiettivi, collegamento con le strategie e con la qualità), la dimensione di confronto tra enti e benchmarking.

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