Cerca: Saperi PA, Intervento, Governance, governo del territorio

Risultati 21 - 29 di 29

Risultati

Lo scambio di informazioni tra l’Agenzia del Territorio e il demanio marittimo

Antonio Iovine illustra la struttura e la missione dell’Agenzia del Territorio. Spiega come è avvenuto il passaggio di dati dal Ministero dei Trasporti all’Agenzia e viceversa. Sottolinea come la cartografia informatica aggiornata riesca a dare evidenza della linea demaniale marittima. Descrive l’acquisizione informatica dei fabbricati e spiega il meccanismo e i servizi di interscambio dati tra il sistema informativo dell’Agenzia del Territorio e il sistema del Demanio marittimo.

Il Sistema Informativo del Demanio come strumento a supporto della gestione del territorio

Cosimo Caliendo presenta il sistema informativo del Demanio Marittimo e ne spiega l’architettura e le finalità tra le quali rappresentare le caratteristiche geometriche del territorio e dare evidenza del loro uso. Descrive la collaborazione con il Catasto per la raccolta di dati e informazioni. Parla del mutamento degli assetti istituzionali e organizzativi a seguito del trasferimento alle Regioni le funzioni in materia di demanio marittimo. Illustra i servizi che possono essere resi ai cittadini attraverso il sistema informativo del demanio marittimo.

Il federalismo fiscale e la riforma delle Autonomie Locali

Mario Collevecchio tratteggia il complesso scenario del sistema di riforme in cui il dibattito sul federalismo fiscale si inserisce, e pone l’accento sulla crisi e sulla perdita di consenso da parte della politica. Per il Relatore, autonomia istituzionale ed autonomia finanziaria fanno parte di un unico discorso; il nostro ordinamento, tuttavia, denota una storica difficoltà nel coniugare questi due aspetti, come mostra la mancata applicazione dell’art. 119 della Costituzione.

Leggi tutto

L’esperienza di pianificazione di area vasta del Comune di Cesena

Per Giordano Conti la pianificazione strategica implica la capacità delle amministrazioni di passare dalla gestione quotidiana ad una visione più ampia del governo del territorio, affrontando la complessità dei problemi ed inserendoli in un quadro unitario. Tutto ciò passa attraverso un coinvolgimento nella governance, non episodico ma strutturale, dei cittadini e della società civile.Leggi tutto

Le caratteristiche della seconda generazione dei Piani Strategici in Italia

Raffaella Florio compie una panoramica sull'evoluzione della pianificazione strategica in Italia, sottolineando come questa, ormai, sia una pratica diffusa ed in continua espansione su tutto il territorio: dal 2000 ad oggi, infatti, oltre trenta città si sono avvicinate alla pianificazione strategica come strumento di governo.Leggi tutto

Piano Strutturale e pianificazione strategica

Federico Oliva considera la pianificazione strategica uno degli strumenti più importanti di governo del territorio, insieme ai piani territoriali ed ai piani di riqualificazione urbana. Tuttavia, parallelamente alla diffusione di questa pratica, esiste un rischio di omologazione fra le varie esperienze, che va contro la natura stessa di un Piano Strategico che per definizione è strettamente legato alle specificità di un’area; il Relatore è pertanto contrario a codificare la pianificazione strategica nella normativa regionale.Leggi tutto

Le funzioni delle Città Metropolitane

Per Fiammella Mignella Calvosa la questione delle Città Metropolitane è un problema di analisi funzionale di ciò che accade all’interno di territori ampi che non sono più i Comuni o le città, ma sono le aree vaste metropolitane. Queste sono aree flessibili, che in una prima fase facevano riferimento a rapporti di pendolarismo ed ai flussi di mobilità legati alle funzioni produttive della città industriale, mentre oggi fanno riferimento al terziario ed alla dimensione del consumo.Leggi tutto

Il sistema informatico geografico della Regione Campania

De Caro descrive l’esperienza che la Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici della Regione Campania ha messo in atto, attraverso una campionatura dei suoi siti d’interesse, con l’obiettivo di realizzare un sistema informatico geografico territoriale, su base cartografica georeferenziata, come uno strumento per la conoscenza, controllo e salvaguardia delle aree archeologiche e di creare un ambiente tecnologico, in collaborazione con gli organi istituzionali di tutela, con gli enti locali, e con le istituzioni di ricerca, come servizio di pubblica utilità.

Ricerca e formazione per la valorizzazione dei beni archeologici

Marcello Guaitoli ribadisce la necessità di lavorare con sistemi rigorosi ed interoperabili che consentano la migliore concoscenza della esistenza e ubicazione del reperto archeologico. Occorre raccogliere dati in maniera precisa, ma soprattutto non dimenticarsi di quel contenitore di dati, il terreno, che contiene la maggior parte dei dati, ma che è ancora inesplorato. Proprio per questo, risulta fondamentale indirizzare la formazione verso le attività pratiche e l’intervento sul campo, per una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione dei beni archeologici e culturali.