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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Rosalba Striani

Rosalba Striani parla della sua esperienza come Esperta Nazionale Distaccata sottolineando alcune criticità che hanno caratterizzato il suo percorso che ha avuto un esito positivo in quanto è riuscita ad essere ricollocata all'interno della sua amministrazione in un ufficio perfettamente in coerenza con la formazione effettuata all'estero.

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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Livio Gallo afferma che è importante l'attività di formazione all'estero ma soprattutto è importante gestire la rete di coloro che effettuano tale esperienza.

La parte formativa deve essere in coordinamento con la parte relativa all'impiego:a tal proposito Lillo parla dell'iniziativa in corso. Si tratta di un Istituto federato che si basa su moduli residenziali spalmati nel corso di un Anno Accademico, questo consente ai funzionari che decidono di partecipare di risolvere il problema della disponibilità potendo sia partecipare al corso che mantenere l'incarico in patria.

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Twinning: un esempio di come l'internazionalizzazione sia veicolo di innovazione e modernizzazione

Antonio Strazzullo ci parla di come il Formez abbia sempre avuto un occhio particolare verso il ruolo che l'internazionalizzazione può avere come veicolo per la modernizzazione e l'innovazione nella P.A. Tutte le P.A. si devono aprire a cambiamenti molto più rapidi rispetto al passato.

Strazzullo fa riferimento in particolare all'esperienza del twinning, nata nel '98: essa faceva si che le amministrazioni divenissero partner di sviluppo per i Paesi candidati all'ingesso nell'U.E.

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Intervento al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A." l'esperienza di Carol Volk

Carol Volk, funzionario di Stato degli U.S.A. e 1°Segretario dell'Ambasciata Americana a Roma, descrive la sua esperienza di Transatlantic Diplomatic Fellowship al Ministero degli Affari Esteri a Roma.

L'esperienza personale è stata molto positiva e ha comportato una partecipazione attiva nei settori dell'antiterrorismo e di peacekeeping nonchè un'ottima possibilità di confrontare le due diverse P.A. la cui differenza principale è individuabile nel livello della comunicazione formale e del coordinamento.

Conclusioni al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Federica Bindi traccia una conclusione del Panel in base alle esperienze raccontate.

La modernizzazione delle P.A. è strettamente collegata all' internazionalizzazione. Ci sono in tal senso grosse opportunità sia incoming che outgoing ma bisogna industriarsi per pubblicizzare e valorizzare questo tipo di esperienze all'estero e soprattutto è importande l'iniziativa individuale.

Introduzione al convegno "Andare si può, tornare si deve? Le best practices nelle relazioni internazionali: testimonianze ed esperienze transnazionali di funzionari e dirigenti della P.A."

Il mondo sempre più globalizzato impone ale P.A. di aprirsi ad uno scenario più ampio che vada oltre frontiera e di relazionarsi con altri Paesi. A tal proposito esiste da tempo una legislazione che consente al personale delle P.A. di compiere dei periodi di servizio all'estero, diventando Esperti Nazionali Distaccati.

Massimo Gaiani analizza le criticità relativa a tali periodi all'estero ma anche l'arricchimento professionale e culturale che ne deriva.

Intervento al convegno " L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie"

Gianfranco Vitagliano presenta alcune considerazioni critiche sulla nuova programmazione, soffermandosi sull'esperienza positiva della Regione Molise relativa al 2000-2006. Illustra l'attuale scenario non soltanto delle politiche di coesione ma della dinamica nazionale sul tema delle risorse, ponendo alcune riflessioni sul fedarlismo fiscale.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Franco Garufi partecipa alla tavola rotonda dedicata alle politiche di coesione comunitarie, esprimendo il proprio parere sulla possibilità e necessità di rimodulare il quadro strategico 2007-2013 ed illustrando i problemi che ne hanno bloccato l'avvio in Italia. Presenta poi alcune considerazioni sulle difficoltà del sistema pubblico del Sud e sulle azioni che bisogna intraprendere per poter far fronte all'esigenze attuali e ai problemi che il nostro Paese è chiamato ad affrontare.

Prospettive e rischi del nuovo ciclo di programmazione della politica di coesione comunitaria (2013-2017): dal Rapporto Barca alla definizione della posizione Italiana per il negoziato

"Dal punto di vista finanziario l'Italia si trova, rispetto agli altri 26 Stati membri, in una posizione peculiare perchè è tra i principali contribuenti netti al bilancio comunitario ma anche tra i principali beneficiari della politica di coesione". Sabina De Luca illustra i capisaldi della posizione italiana sul futuro della politica di coesione.

L’importanza della dimensione territoriale nelle politiche di coesione comunitarie. Tavola rotonda

Raffaele Stancanelli interviene alla tavola rotonda sulle politiche di coesione comunitarie sottolineando la necessità di una maggiore responsabilità della classe politica. "Negli ultimi cinquant'anni i fondi comunitari e ordinari non sono stati spesi nel modo giusto; è necessario attuare politiche di rigore".  Descrive l'esperienza del Comune di Catania che, partendo da una situazione disastrosa e a seguito di una poltica virtuosa e di rigore, è riuscita a chiudere il bilancio del 2009 con un avanzo di amministrazione di 15 milioni di euro.

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