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Lo scenario della Riforma Bruentta a due anni dalla pubblicazione

Carlo Dedodato apre il convegno presentando i partecipanti e introducendo il tema della giornata di lavori, la riforma Brunetta e le sue applicazioni alla contrattazione, nelle progressioni di carriera e nella distribuzione del salario accessorio.

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Un PA ordinata in standard. Effetti del decreto legislativo 198/2009

“Il decreto legislativo 198/2009 introduce uno strumento che in altri tempi (non troppo lontani) sarebbe stato considerato eversivo”.  Così Giovanni Guzzetta introduce il confronto sulla disciplina dell’azione collettiva contro la pubblica amministrazione, formalizzata dopo un acceso confronto tra le parti interessate. “La disciplina ha una sua coerenza e indubbi elementi di novità.  L’intera attività amministrativa, ovvero della pubblica amministrazione e dei concessionari dei servizi pubblici – sottolinea - si troverà ordinata in standard qualitativi ed economici”.

Il Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici. Oltre l’efficacia

Nereo Zamaro ripercorre il lavoro che ha portato alla costituzione del Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici, alla cui sperimentazione hanno aderito INPS e ACI. Al centro un indicatore sintetico della qualità amministrativa e dei servizi, in un percorso che, partendo dalla definizione di qualità effettiva, ha portato alla  declinazione in dimensioni e indicatori standardizzati. "L'obiettivo - spiega  - è quello di raccogliere dati confrontabili nel tempo, fornendo informazioni non solo sull'efficacia dei servizi, ma anche sulla reputazione dell'amministrazione".

L’azione collettiva contro la PA vista dai cittadini attivi

Cittadinanzattiva vede nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA pregi e difetti. Teresa Petrangolini li spiega con chiarezza e sintesi, proponendo concrete opzioni di miglioramento della legge.  “Nel frattempo – chiarisce - Cittadinanzattiva  ha scelto di usare la legge cercando di renderla il più possibile favorevole al cittadino e di considerare validi gli standard già esistenti in Carte dei servizi e leggi”.

Elementi di innovazione nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA

Maria Giulia Cosentino ripercorre il non facile iter legislativo dell’azione collettiva contro la PA, evidenziando le posizioni dei diversi portatori di interesse.  Pur riconoscendo che non ci troviamo di fronte ad uno strumento “perfetto”, sottolinea la portata innovativa della disciplina così come tracciata nel decreto legislativo 198/2009.

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Class action: attenzione all'effetto "moda"

Francesco Giorgianni introduce il punto di vista dell’Enel sulla class action, illustrando la procedura di conciliazione già attiva nell’azienda e dichiarandosi soddisfatto del rigore con cui le Autorità indipendenti lavorano in Italia. Augurandosi che la pubblica amministrazione italiana possa trasformarsi in una “amministrazione di risultati” chiede regole certe e una attenzione particolare del legislatore affinché la class action non si trasformi in “una moda al servizio del mercato degli avvocati”.

Quale class action?

Paolo Fraulino propone una riflessione sulla class action cosiddetta "normale", ovvero non riferita alla PA. In particolare si interroga sull’ultilità di un simile strumento e su quale possa essere la configurazione giuridica più opportuna. Si tratta di dare alle associazioni dei consumatori un nuovo diritto o piuttosto si tratta di una legittimazione processuale? La necessità assoluta è inquadrare la class action nelle regole processuali, per evitare di creare un pericoloso ibrido.Leggi tutto

Questa class action aiuta la PA a migliorarsi

"“Questa class action nasce dalla volontà della PA di migliorare se stessa, attraverso l’individuazione delle cause dell’inadempienza per poi rimuoverle, l’individuazione dei responsabili per sanzionarli e la diffusione della premialità per esaltare il merito. Il tutto con pochi costi se non addirittura con risparmio per l'amministrazione. Si tratta di un’azione collaborativa per la PA, in quanto aiuta la PA a migliorarsi”. Un analisi tecnico-giuridica del disegno normativo poi stralciato in sede di approvazione, nell’intervento di Ermanno De Francisco. "

Class Action: i nuovi strumenti per la tutela dei diritti

L’azione di classe (Legge Finanziaria 2008, articolo 2, commi 446 e 447; legge 4 marzo 2009, n. 15, articolo 4, lettera l) costituisce uno strumento legale capace di conferire tutela a diritti ed interessi afferenti una moltitudine di soggetti lesi da condotte plurioffensive, laddove il danno sofferto dal singolo sarebbe insufficiente a giustificare l’esercizio di un’azione individuale.Leggi tutto

Le finalità della class action verso la PA

Introducendo la già controversa azione collettiva verso la pubblica amministrazione, Germana Panzironi spiega che il suo fine non è il risarcimento di un danno economico. La vera finalità è il ripristino di standard qualitativi e quantitativi del servizio, secondo quanto in dovere dell’amministrazione, potenziando i meccanismi della responsabilità e della premialità. Luci ed ombre di una norma inizialmente tra i capisaldi della riforma Brunetta, poi stralciata in fase di approvazione.