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Connclusioni al convegno "L’attuazione nelle Province del D.Lgs. 150/09"

Piero Antonelli trae le conclusioni di questo convegno parlando delle linee guida stabilite dal Comitato per l'attuazione nelle Provincie del D.lgs 150/09. Come previsto c'è una diversità di impatto di queste linee guida su realtà territoriali e modelli organizzativi diversi tra di loro.

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Performance organizzativa e People Strategy: un progetto innovativo del Comune di Cesena

Il Comune di Cesena, cogliendo le opportunità introdotte dalla recente riforma (D. Lgs. 150/2009), ha attivato un progetto di innovazione organizzativa, con l’intento di migliorare la performance dell’ente e renderla più facilmente rendicontabile, agendo sulla valorizzazione del merito e la motivazione del personale. Il  progetto, di durata triennale, è realizzato dal personale interno all’ente con il supporto dell’Organismo indipendente di valutazione. Due gruppi di lavoro affrontano separatamente ma in modo integrato il progetto.

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Un PA ordinata in standard. Effetti del decreto legislativo 198/2009

“Il decreto legislativo 198/2009 introduce uno strumento che in altri tempi (non troppo lontani) sarebbe stato considerato eversivo”.  Così Giovanni Guzzetta introduce il confronto sulla disciplina dell’azione collettiva contro la pubblica amministrazione, formalizzata dopo un acceso confronto tra le parti interessate. “La disciplina ha una sua coerenza e indubbi elementi di novità.  L’intera attività amministrativa, ovvero della pubblica amministrazione e dei concessionari dei servizi pubblici – sottolinea - si troverà ordinata in standard qualitativi ed economici”.

Il Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici. Oltre l’efficacia

Nereo Zamaro ripercorre il lavoro che ha portato alla costituzione del Barometro della qualità effettiva dei servizi pubblici, alla cui sperimentazione hanno aderito INPS e ACI. Al centro un indicatore sintetico della qualità amministrativa e dei servizi, in un percorso che, partendo dalla definizione di qualità effettiva, ha portato alla  declinazione in dimensioni e indicatori standardizzati. "L'obiettivo - spiega  - è quello di raccogliere dati confrontabili nel tempo, fornendo informazioni non solo sull'efficacia dei servizi, ma anche sulla reputazione dell'amministrazione".

L’azione collettiva contro la PA vista dai cittadini attivi

Cittadinanzattiva vede nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA pregi e difetti. Teresa Petrangolini li spiega con chiarezza e sintesi, proponendo concrete opzioni di miglioramento della legge.  “Nel frattempo – chiarisce - Cittadinanzattiva  ha scelto di usare la legge cercando di renderla il più possibile favorevole al cittadino e di considerare validi gli standard già esistenti in Carte dei servizi e leggi”.

Elementi di innovazione nella disciplina dell’azione collettiva contro la PA

Maria Giulia Cosentino ripercorre il non facile iter legislativo dell’azione collettiva contro la PA, evidenziando le posizioni dei diversi portatori di interesse.  Pur riconoscendo che non ci troviamo di fronte ad uno strumento “perfetto”, sottolinea la portata innovativa della disciplina così come tracciata nel decreto legislativo 198/2009.

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Trasparenza e riservatezza dei dati: diritti conciliabili in un approccio integrato

Francesco Pizzetti analizza i mutamenti di prospettiva attinenti alla tutela dei dati personali  introdotti dal riconoscimento della trasparenza come finalità specifica della PA. Attraverso una serie di esempi concreti Pizzetti affronta i nodi centrali del problema, come le straordinarie conseguenze della pubblicazione dei dati on line, propone il paradigma della privacy by design e anticipa i campi sui quali è al lavoro il Dipartimento Tecnologico del Garante della privacy.

Contro l'utopia della trasparenza. Una riflessione sulla nuova Carta dei Doveri

“ Quando le regole normative rimangono lettera morta, nonostante vengano reiterate,  vuol dire per definizione che sono sbagliate”. In un intervento che lui stesso  riconosce “politicamente scorretto”, Claudio Zucchelli ricorda che nessuna norma ha mai cambiato la realtà,  proponendo un’analisi della nuova Carta dei doveri alla luce delle categorie giuridiche di obbligo, dovere e diritto. Dedica una riflessione particolare sulla trasparenza. “Esistono margini di riservatezza – spiega – che non vanno  gettati acriticamente nel concetto di trasparenza.

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Privacy, valore aggiunto della buona trasparenza

“La privacy non è mai stato un problema".  Renato Berunetta è molto chiaro nel definire il rispetto della regolamentazione sulla privacy una opprtunità e non un ostacolo alla trasparenza della PA.  “Ci troviamo – continua – davanti a due beni pubblici. Questo significa che dobbiamo impegnarci a trovare e a percorrere lo stretto sentiero della regolamentazione, senza debordare da un lato o dall’altro”. Un esempio pratico? Il Ministro spiega come si sta procedendo per la pubblicazione delle remunerazioni in RAI.

La rilevazione delle assenze nella P.A.: La metodologia di analisi e la sintesi dei risultati del monitoraggio

Anna Ceci  presenta il sistema di rilevazione delle assenze per malattia del Ministero della pubblica amministrazione e l’innovazione, delineato nella più ampia riforma Brunetta. A partire dalle norme di riferimento, si sofferma sulla legge 133/08 , per poi descrivere la misurazione dell’impatto e le variabili rilevate.

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