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Patrocinio legale dell’ente: affidamento mediante appalto di servizi

Fino a non molto tempo fa, nella Pubblica Amministrazione, i patrocini legali erano considerati incarichi fiduciari. Ciò in ragione della “specialità” della prestazione di rappresentanza e difesa dell’Ente. Tali prestazioni infatti,  si ritenevano rientranti in una sfera prettamente “personale” e  pertanto la scelta del prestatore era normalmente affidata agli organi politici che potevano liberamente scegliere a chi affidare la rappresentanza in giudizio dell’Ente.

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I mezzi alternativi per la risoluzione delle controversie presso l’Autorità alla luce del decreto legislativo n. 53/2010 di recepimento della II^ direttiva comunitaria ‘ricorsi’

Il 12 aprile 2010 è stato pubblicato nella GU il decreto legislativo n. 53 del 20 marzo 2010 con cui è stata recepita la direttiva cosiddetta “ricorsi” 2007/66/CEE per il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici.

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I mezzi alternativi per la risoluzione delle controversie presso l’Autorità alla luce del decreto legislativo n. 53/2010 di recepimento della II^ direttiva comunitaria ‘ricorsi’

Il 12 aprile 2010 è stato pubblicato nella GU il decreto legislativo n. 53 del 20 marzo 2010 con cui è stata recepita la direttiva cosiddetta “ricorsi” 2007/66/CEE per il miglioramento dell'efficacia delle procedure di ricorso in materia di aggiudicazione degli appalti pubblici.

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Appalti di servizi e forniture. Procedure di scelta del contraente

In tema di affidamento degli appalti di servizi e forniture le Stazioni appaltanti, a differenza dei lavori pubblici, godono di una maggiore discrezionalità nella individuazione dei criteri per la selezione degli operatori economici. Questo aspetto è particolarmente evidente nella corretta individuazione dei requisiti speciali indicati nel bando di gara e nella correlata verifica dei medesimi requisiti: questi ultimi devono essere, infatti, proporzionali e adeguati alla natura e consistenza della prestazione dedotta in gara.

Appalti di servizi e forniture. Procedure di scelta del contraente

In tema di affidamento degli appalti di servizi e forniture le Stazioni appaltanti, a differenza dei lavori pubblici, godono di una maggiore discrezionalità nella individuazione dei criteri per la selezione degli operatori economici. Questo aspetto è particolarmente evidente nella corretta individuazione dei requisiti speciali indicati nel bando di gara e nella correlata verifica dei medesimi requisiti: questi ultimi devono essere, infatti, proporzionali e adeguati alla natura e consistenza della prestazione dedotta in gara.

Practice 4: Patrimoni universitari & Global Service

Silvia Guerrieri illustra le caratteristiche del global service dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, puntando l’attenzione sulla fase progettuale realizzata da un gruppo di lavoro interno all’amministrazione, che ha definito la riorganizzazione delle risorse umane impiegate per la gestione dell’appalto, ed ha predisposto il budget necessario per l’affidamento.Leggi tutto

Practice 7: Patrimoni urbani & City Global Service

Alfeo Brognara, nell’illustrare l’esperienza del City Global Service adottato dal Comune di Bologna, racconta come si è cercato di costruire un percorso di gestione dei servizi organico con l’organizzazione pubblica, sinergico con le aziende private e in grado di offrire all’amministrazione il grado di operatività che il governo di una città richiede. Il servizio, nato sull’esperienza dei precedenti appalti di servizio succedutisi dal 1995 al 2002, è incentrato sulle diverse fasi di coordinamento, pianificazione, esecuzione delle attività, e sulla verifica e diffusione dei risultati.Leggi tutto

Diritto privato e diritto pubblico nella disciplina dei contratti pubblici

Guido Alpa illustra le nuove prospettive apertesi attraverso il processo di osmosi tra il diritto privato e il diritto pubblico. In particolare analizzando il nuovo Codice degli appalti (D.Lgs 163/2006) il Professor Alpa delinea le questioni che questo nuovo approccio mette sul tavolo per quanto riguarda la disciplina dei contratti pubblici.

Le interferenze tra diritto privato e diritto pubblico nella ricostruzione del regime di tutela

Roberto Garofoli affronta il problema delle controversie che incidono sullo snodo tra fase pubblicistica e fase negoziale degli appalti: il contratto stipulato prima che inizi il rapporto ma dopo che si è conclusa la procedura di selezione del contraente. La questione è quella dell’individuazione del giudice che deve occuparsi dei riflessi sul contratto nel caso di intervenuto annullamento dell’aggiudicazione. Il dibattito non è nuovo ma di nuovo nell’ultimo anno c’è stato l’esplodere di un contrasto di vedute all’interno della giurisdizione.

Filosofia, storia e attualità del Codice degli appalti pubblici

Il Codice degli appalti pubblici (D.Lgs 163/2006) è stato emanato da due anni ma non gode ancora di piena applicazione. Nel suo intervento Pasquale De Lise - dal quale il Codice prende il nome - analizza le cause e le conseguenze di questo ritardo. Approfittando anche della pubblicazione della seconda edizione commentata e aggiornata De Lise ripercorre i punti salienti del Codice e i principi a cui esso si ispira.