Cerca: Saperi PA, trasparenza

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La PA 2.0 è un diritto?

Da anni si parla di innovazione tecnologica degli uffici pubblici, eppure la Pubblica Amministrazione digitale sembra ancora lontana. Nonostante cospicui investimenti e proclami roboanti, il processo di informatizzazione della PA non ha ancora raggiunto gli attesi ed auspicabili risultati; malgrado l’e-government prima e il web 2.0 siano stati visti come la soluzione agli endemici problemi dell’Amministrazione italiana, tali attese sono state spesso (per non dire sempre) deluse. Appare quindi necessario interrogarsi sul perché di questo stato di cose.

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Criticità informative e misurazioni da istituire nel quadro del sistema statistico nazionale

Gli argomenti discussi in quest’intervento spaziano dai rapporti tra le PPAA e le imprese agli aspetti sulla competitività per imprese, cittadini e PA, partendo dal posizionamento nazionale dell’indicatore internazionale di competitività fino ai ritardi nei pagamenti e quelle che sono le misurazioni disponibili a livello nazionale e internazionale. L’attenzione è stata focalizzata su quelle che sono delle criticità informative e le misurazioni che si possono istituire nel quadro del sistema statistico nazionale.Leggi tutto

Una PA trasparente, misurabile, al servizio dei cittadini

Tutto quello che non si misura, non si può migliorare e tutto si può misurare. Renato Brunetta, Ministro per l’Innovazione e la Pubblica Amministrazione lancia a Forum PA 2008 il suo piano d’azione per un’amministrazione pubblica che lavori meglio e che costi di meno. Che sia trasparente, misurabile al servizio dei cittadini. Leggi tutto

La Carta di Belluno: per una cultura della cittadinanza

Logo della Provincia di Belluno Logo FORUM PA '08 Logo di Legautonomie

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Amministrazione 2.0: per il Comune di Venezia filosofia “open” (mind & source).

È un nuovo umanesimo, paradossalmente “tecnologico”: oggi la tecnologia, messa in rete, è diventata fruibile al punto tale che ha scatenato nell’uso gente che di tecnologia non conosce assolutamente niente. È il web 2.0, una nuova concezione di cittadinanza digitale: sta segnando il passaggio dell’utente da spettatore a partecipatore attivo, distingue in modo netto il semplice “stare in rete” dall’ “abitare in rete”. Se questo è vero nella nostra vita privata, perché non può esserlo nei contesti di lavoro?

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Urban Center: come accompagnare le trasformazioni

foto di paolo verriUrban Center, ovvero un luogo a disposizione di istituzioni, enti e cittadini per riflettere e confrontarsi sulle trasformazioni che investono la città. Quali sono i tratti che caratterizzano questo tipo di esperienza in Italia e all’estero? E quale il ruolo dei cittadini nelle trasformazioni urbane? Ne abbiamo parlato con Paolo Verri, coordinatore organizzativo dell’Urban Center di Torino.

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Citizen first?

Citizen first, così recitava un programma della Commissione europea di riforma della pubblica amministrazione qualche anno fa; "il cittadino al centro" è come l'avevamo tradotto da noi. Ma forse è il caso di ricominciare a parlarne.

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Stefano Rolando, Docente di Teoria e Tecniche della Comunicazione Pubblica Università IULM - Milano

foto stefano rolando

Fare rete e riuscire a creare un network che si proponga come laboratorio di ritrovo e di confronto tra i protagonisti del cambiamento e dell'innovazione presuppone, però, anche lo sradicamento di alcuni atteggiamenti ancora un po' troppo radicati nella cultura del nostro paese.

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Sindacato penale sull’attività della Commissione

Con la norma sul diritto di accesso, una norma epocale che ha stravolto i rapporti tra cittadino e Pubblica Amministrazione, afferma Adelchi D’Ippolito, si è scelto di eliminare una procedura segreta, spesso paravento di comportamenti parziali, e introdurre il diritto alla conoscibilità dell’attività della Pubblica Amministrazione. A distanza di pochi mesi dalla formulazione del diritto di accesso, il legislatore ha deciso di ridisegnare anche il secondo comma dell’art. 328 del codice penale.Leggi tutto