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I patrimoni immobiliari, urbani e territoriali degli Enti Pubblici: una "nuova" risorsa da conoscere, gestire, valorizzare

Silvano Curcio presenta il 2° Forum Nazionale “Patrimoni Immobiliari, Urbani, Territoriali Pubblici”, spiegando le motivazioni e gli obiettivi dell’iniziativa svolta in collaborazione con Forum PA. Il filo conduttore degli interventi che si susseguiranno durante l’incontro è il tema della riprogettazione della governance del patrimonio pubblico, in un contesto di scarsità strutturale di risorse delle Amministrazioni.Leggi tutto

Practice 9: Patrimoni stradali & Concessione di servizi

Il Comune di Roma ha scelto di affidare la gestione e manutenzione del patrimonio stradale della Grande Viabilità, utilizzando lo strumento della “concessione di pubblico servizio, che prevede il trasferimento nelle mani del concessionario non solo della gestione del servizio, ma anche della potestà programmatoria sul patrimonio.Leggi tutto

Potenziare i Comitati Pari Opportunità

Elisabetta Falcone esprime a nome di CGIL, CISL e UIL l’apprezzamento per il lavoro portato avanti dalle Consigliere di pari opportunità e i CPO. Definisce necessaria una maggiore attenzione per gli organismi di parità riconosciuti come istituti di natura pattizia , ipotizzandone una modifica proprio in sede pattizia. Mette in evidenza le criticità legate ad aspetti organizzativi, finanziari e di funzione dei CPO così come risulta dalle Linee Guida delineate dalla Rete dei CPO.

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Le prospettive del pubblico impiego

Michele Gentile propone, per i contratti del pubblico impiego, di ripartire dal Memorandum del 2007 perché ancora nulla è stato fatto per attuare quello che lì c’era scritto. Egli ritiene che in tema di precariato nell’Amministrazione Pubblica si siano fatti degli abusi e che la Finanziaria del 2008 a proposito abbia contenuto dei disegni tra di loro contraddittori.Leggi tutto

Pubblico impiego: le prospettive delle contrattazione

Come intervenire sulle regole della contrattazione del pubblico impiego e sull'impostazione emersa dall'accordo sul costo del lavoro del 1993? Il primo aspetto da prendere in considerazione è quello dei tempi, attualmente troppo dilatati: la biennalità retributiva e la quadriennalità normativa, con il sistema del recupero sul tasso d'inflazione programmato, hanno creato una serie di difficoltà oggettive, con conseguenze anche sulla possibilità di gestire correttamente la produttività.

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Merito e responsabilità per una PA che funzioni.

Il Presidente Piccola Industria di Confindustria, Giuseppe Morandini, sottolinea come la burocrazia sia il primo costo chel'impresa, soprattutto quella di piccole dimensioni, deve sostenere. La Pubblica Amministrazione per poter finalmente cambiare si deve considerare la più grande azienda italiana, il suo primo problema è infatti quello di non avere un mercato con il quale confrontarsi. Due le cose da fare: fissare criteri oggettivi di merito e responsabilizzare i dirigenti.

Valutazione interna e valutazione civica al servizio dell’efficienza e dell’efficacia della P.A.

Pietro Ichino sottolinea come la situazione politica e l’evoluzione culturale siano giunte oggi ad un punto di svolta sulla questione della valutazione della dirigenza. Il Professore propone a questa materia un’applicazione del paradigma exit/ voice di Albert Hirschman giungendo ad affermare che la valutazione deve essere frutto di una dialettica tra valutatore interno e valutazione civica. Per aiutare questo processo Ichino propone un’Authority centrale snella e a costo zero che garantisca l’attivazione e l’indipendenza dei nuclei di valutazione.

Gli strumenti necessari per la dirigenza pubblica

Stancanelli sottolinea l’esigenza di una valutazione dei servizi pubblici secondo principi di mercato sulla qualità e sulla quantità dei prodotti. Affronta poi la necessità di una reale applicazione del principio di sussidiarietà orizzontale e delinea la delicata posizione del dirigente pubblico stretto tra la pressione del sindacato e quella del potere politico. Attraverso strumenti quali la contrattazione integrativa e la possibilità di acquisire le necessarie professionalità il dirigente deve essere messo nelle condizioni di riacquisire autonomia, autorevolezza e leadership.

Selezione e aspettative diffuse nella stabilizzazione del precariato pubblico

Silvana Riccio dirige la struttura che si è occupata di andare a vedere come le famose norme sulla stabilizzazione dei precari sono state applicate. La sua prima considerazione è che si tratta di norme contraddittorie anche nell’interpretazione e quindi passibili di “fantasiosa” applicazione. Con il suo intervento la Riccio vuole sottolineare che il centro del processo di stabilizzazione va cercato nelle procedure di selezione utilizzate e non nelle aspettative generate.

Stabilizzazione del precariato e contrattazione integrativa. La visione del contesto attuale.

Giuseppe Lucibello sostiene che la stagione dei Memorandum è stata molto insoddisfacente e che negli ultimi dieci anni concretamente sulla valutazione non si è fatto assolutamente nulla. Ora si deve operare una seria ed articolata due diligence da mettere a disposizione del nuovo Governo, si deve fare uno sforzo titanico di ricostruzione del quadro delle esigenze delle Amministrazioni per poi discutere il piano di stabilizzazione dei precari e bisogna reimpostare la contrattazione integrativa per scongiurare l’elargizione a pioggia degli incentivi.