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iSIT - Piani Regolatori del S.I.T.R.

isitNome applicazione - iSIT - Piani Regolatori del S.I.T.R.

Amministrazione proponente - Regione Siciliana - Assessorato del Territorio e dell'Ambiente

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Il Progetto Refresh

Il SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) è lo strumento per il supporto dei compiti istituzionali connessi all’erogazione degli aiuti comunitari in agricoltura (circa 7 miliardi di euro per anno per i produttori italiani); esso comprende il “Sistema Integrato di Gestione e Controllo” (SIGC), comprendente un Sistema Informativo Geografico (GIS) composto dalle ortofoto digitali dell’intero territorio nazionale, dal catasto e da vari tematismi informativi e grafici.

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On line l’accesso gratuito al patrimonio cartografico del Friuli Venezia Giulia

La Regione Friuli Venezia Giulia ha scelto di rendere accessibili gratuitamente le cartografie numeriche regionali: ciò consente una maggiore diffusione di utili strumenti di lavoro per gli Enti Locali, i professionisti, gli studenti e per tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del territorio.

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La cooperazione interregionale sui sistemi informativi geografici

L'Assemblea del Cisis nella seduta del 12 settembre 2007 ha approvato il nuovo Statuto che prevede l'inserimento della componente dei sistemi informativi geografici, che costituivano il Centro Interregionale di coordinamento e documentazione per le informazioni territoriali, assicurando in tal modo una sempre maggiore funzionalità del Centro nell'interesse degli Associati e garantendo il necessario supporto alla Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.Leggi tutto

La realizzazione dell'infrastruttura geografica interregionale

Le normative nazionali ed europee richiedono sempre più un maggiore controllo degli aspetti territoriali e ambientali, per cui risulta essenziale un valido sistema di gestione, elaborazione e consultazione dell’informazione geografica. La condivisione, l’integrazione e la circolarità organizzata del patrimonio informativo, disponibile presso la PA, risulta essere un valido aiuto a supporto di tali attività inerenti il governo del territorio. L’elemento di riferimento infrastrutturale degli Stati membri è la Direttiva INSPIRE.

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Innovazione cooperativa: il caso Italia 3D

Come esempio di cooperazione applicativa, viene presentato il sito web Italia 3D, che si basa su un software prima sperimentato e applicato dalla sola regione Sardegna e poi messo a disposizione delle altre regioni. Si tratta di uno strumento molto utile dal punto di vista turistico e informativo. Il software permette la navigazione tridimensionale sui diversi territori, insomma una specie di “google earth italiano”.

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La Business Intelligence si sposa col GIS

Le autonomie locali operano, oggi, in un contesto segnato da una profonda trasformazione istituzionale. La riforma del Titolo V della Costituzione, che assegna alle Regioni competenze esclusive in materie come la sanità, la scuola e la polizia locale, e i tavoli di confronto tuttora aperti sul federalismo (e sul federalismo fiscale in particolare) impongono alle Regioni di abbandonare la tradizionale funzione puramente amministrativa per assumere un nuovo ruolo di indirizzo, di coordinamento e di controllo.

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“I sentieri della memoria”: sicurezza e fruibilità dei Beni Culturali. Un servizio per l’arte, un’opportunità per il turismo

Gallotti illustra il lavoro svolto per la realizzazione del progetto “I sentieri della memoria”. Il lavoro di schedatura, effettuato da 20 persone suddivise per area, ha permesso la raccolta di circa 1600 opere presenti nel territorio della regione Sardegna, che sono state inserite, successivamente, in una banca dati per la creazione di un sistema informatico geografico. La carta di accesso realizzata è accompagnata da una guida suddivisa in 3 sezioni, che fornisce al visitatore informazioni utili per una sua migliore fruizione.

La conoscenza del territorio per la scoperta dei “paesaggi nascosti”

Mozzi evidenzia come la conoscenza dell’evoluzione di un territorio possa contribuire ad accrescere la possibilità di tutela dei beni archeologici. Conoscere la morfologia di un territorio e la distribuzione delle sue risorse può avere delle ricadute sull’elaborazione di modelli di distribuzione dei siti sul territorio, permettendo di fare ipotesi di rischio archeologico anche in aree in cui l’evoluzione morfologica può aver sepolto il patrimonio archeologico.Leggi tutto

I sistemi informativi come strumenti per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali

I sistemi informativi, realizzati nell’ambito del patrimonio culturale ed orientati al cittadino come utilizzatore finale, non rappresentano solo un servizio per la valorizzazione dei beni culturali ed archeologici, ma, come sostiene l’architetto Recchia, sono anche legati alla domanda, ancora inespressa, di tutela e conservazione, al quale si sta tentando di dare una risposta, attraverso il lavoro della Commissione.Leggi tutto