Cerca: Saperi PA, smart city

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Intervento di Giovanni M. Bottini

All’epoca della costruzione dell’autostrada del Sole c’erano ottimi ingegneri e architetti: il panorama non era più il territorio ma le opere pubbliche, l’infrastruttura. Passiamo da una situazione di urbanizzazione più definita, con un tasso di occupazione del territorio ancora lontano dalla saturazione di oggi e che ci aspetta.

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Intervento di Alfredo Peri

È evidente che abbiamo bisogno di una strategia, sicuramente più dettagliata, che metta assieme le differenti visioni. Questo si deve trasformare in responsabilità e azioni di governo. Sprechiamo infatti troppe risorse per le emergenze e a tenere insieme il sistema Paese, perdendo competitività e relegandoci ai margini dell’innovazione. Al miglioramento delle condizioni per la mobilità corrisponde anche un cambiamento della percezione, generando il bisogno di completare l’opera di ammodernamento.

Intervento di Fabrizio Binacchi

Il racconto di un'Italia che accettava le sfide: l'epopoea dell'autostrada del Sole nella fiction La strada dritta.

Intervento di Gennarino Tozzi

Cosa cogliamo dalla fiction? Che non ci sono più questi eroi della progettazioni? Forse che ci sono delle regole che impediscono l’espressione dell’eccellenza esistente. Non mancano le capacità tecniche e le intelligenze, ma una cultura orchestrale che le liberi sul piano burocratico. Gli esempi positivi ci sono e il loro successo è dovuto al coraggio di accettare certe sfide e la coesione attorno ai tavoli decisionali.

Intervento di Enrico Seta

Non possiamo considerare un atto normativo una panacea: il nostro ordinamento soffre di patologie accumulate nel tempo. Il tema degli investimenti nel mondo delle costruzioni va collocato in una visione più ampia, dove il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti possa essere un ambito di crescita e non di spesa, recuperando efficienza. Crescita significa anche bloccare la richiesta continua di spesa pubblica e riorganizzare interi settori. Meno contributi a fondo perduto e più sinergie.

Intervento di Carlo Zini

L’elemento prioritario oltre alla volontà politica per la realizzazione delle infrastrutture, con tutto il dibattito alimentato dalla trasformazione delle città, è necessario di disporre di ingenti investimenti. Oggi investiamo miliardi nella coesione sociale dove non manca la qualità realizzativa, ma il consenso politico e le risorse economiche. È importante quindi assegnare delle priorità alle opere, considerando ovviamente le tensioni locali che vengono generate.

Intervento di Gianni Dominici al convegno "Collaborative Territories Toolkit: progettare lo sviluppo di Economia Collaborativa nei territori"

Un processo cominciato a Roma a Forum PA 2014, dove torneremo per il kick-off di una versione 1.0 del toolkit, allargando le partnership e gli sponsor con nuove possibilità di sviluppo.

The vision and implementation of Human Smart Cities

La crisi che il mondo si trova ad affrontare oggi è sistemica: economica, ambientale, sociale. La soluzione a tutti i problemi sembrerebbe essere la smart city, ma di cosa è fatta, dov’è? Oggi la narrazione evoca un’immagine estremamente distaccata dalla realtà e dai problemi contingenti. La tecnologia dovrebbe diventare “embedded”, ovvero inclusa nella vita quotidiana oltre gli oggetti tecnologici, con un senso antropologico su “come” influenza la nostra vita e su come usarla.

Intervento di Daniele Fichera

La classifica delle città intelligenti è il passaggio finale di un rapporto analitico con dei dati settoriali, collegati ad una piattaforma che ne permette una costante rielaborazione. Cosa significa misurare una città? Un’agenzia americana ha contato 150 grandi istituzioni che producono graduatorie con indicatori qualitativi e quantitativi: un campo in espansione e un’attenzione crescente in una fase particolare dei processi di sviluppo. Misurare le performance permettere di scegliere e orientare i migliori approcci. Ecco come funziona ICity Rate.

Co-design in the MyN platform

Il gruppo di persone coinvolte nel progetto ha avuto la possibilità di mobilitare un ventaglio ampio di opportunità offerte dall’innovazione sociale. Esiste una forte concentrazione sullo spostamento da coinvolgimento a co-produzione, così come la tendenza a “esternalizzare” al cittadino la fornitura dei servizi. Parliamo di processi di co-progettazione complessi che hanno riunito attori molto diversi.