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Intervento di Paolo Cattolico

Girando l’Europa incontro molti progetti che coinvolgono le tecnologie nel settore pubblico e ho l’impressione che l’Italia non sia affatto indietro. Ovviamente ci sono paesi più virtuosi, con processi decisionali più semplici. Quello che vediamo in Italia sono molti progetti partiti bene ma senza “prendere il volo”. Un progetto che HP ha proposto qui in Italia riguarda la giustizia digitale.

progetto: Gis, statistica, open data: un circolo virtuoso per una città smart

Un progetto di mappatura GIS nel Comune di Cesena che ha dato vita ad un circolo virtuoso integrando le banche dati, verso un percorso di smartness urbana e di integrazione con realtà circostanti.

Intervento di Beatrice Grasselli

Il fattore abilitante può diventare anche critico nel momento in cui genera disequilibri con le realtà circostanti, questo è il grande problema della disomogeneità delle infrastrutture. Il Comune di Casalecchio di Reno ha avviato nel 2007 un progetto di responsabilizzazione dei cittadini rispetto alle scelte energetiche, attivando una “comunità solare”.

Strategie di sorveglianza dall'ospedale al territorio

Come funzionano il sistema Micronet e l’Osservatorio Arno. Dai laboratori microbiologici per l’analisi degli agenti patogeni e le terapie più efficaci all’estrazione di informazioni utili per una visione sistemica.

Intervento di Manuel Nina

Cloud, energia, resilienza delle comunità. Un problema attuale in Europa è che la maggior parte delle produzioni di energia sta invecchiando, che sia elettrica, nucleare, ecc. Servirebbero 350miliardi Euro per realizzare le energie rinnovabili di cui avremmo bisogno per sostituirle. La soluzione temporanea è scegliere progetti che combinino associazioni che operano nel territorio, molte delle quali dispongono di tetti piani dove disporre l’infrastruttura tecnologica, con un beneficio economico per chi le ospita.

Intervento di Matteo Zulianello

Il progetto REScoop nasce con il supporto della Commissione Europea nell’ambito di Intelligent Energy. Iniziato nel 2011 e in via di conclusione nel 2015, cerca di mettere i cittadini al centro della visione per il raggiungimento di una produzione energetica proveniente da fonti rinnovabili, con l’obbiettivo di ridurre del 20% i consumi entro il 2020. Partendo da una constatazione: anche le energie rinnovabili constatano una contrapposizione da parte della amministrazioni locali.

Strategie di sorveglianza dall'ospedale al territorio

Un approccio epidemiologico al problema porta un esempio dal passato: nel 1854 durante l’epidemia di colera che colpì Londra, il dott. Snow  tracciò una mappa della città riscontrando uno dei centri  dell’epidemia presso una fontana pubblica che, una volta chiusa, portò a un notevole miglioramento della situazione: un esempio di data-mining ante litteram. Oggi questo avviene attraverso una sorveglianza di flussi di informazioni.

Intervento di Nicola Sciumè

Il progetto di smart city più importante del mondo verrà realizzato entro l’anno prossimo per EXPO 2015: uno smart district evoluto, un quartiere completamente infrastrutturato su più livelli.

Intervento di Ugo Bonelli

Parlando di passaggio da ambito urbano ad ambito regionale, si racconta di un esempio di progettazione partecipata in Calabria, 5 laboratori nelle rispettive province, verso un percorso di integrazione reciproca. Con delle criticità riscontrate che permettono di riflettere anche su altri contesti: 1) frammentazione degli approcci 2) scarso dialogo tra aree urbane 3) eccessiva spinta alla verticalità delle politiche 4) carenza d’ingaggio della società civile 5) eccessiva focalizzazione sul tema del finanziamento.

Intervento di Francesco Molinari

In merito alla smart specialization su scala regionale ci sono spazi da esplorare nelle prospettive delle amministrazioni locali, in particolare in ambito normativo ci sono nuovi strumenti che permettono di immaginare un profondo rinnovamento del territorio.