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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cgil

Cecilia Taranto esprime nel suo intervento il dissenso della Cgil sulla riforma Brunetta e sul blocco dei contratti nazionali. La rappresentante del comparto Funzione Pubblica del sindacato rileva, infatti, una distanza problematica tra le necessità evocate e tradotte in esperienze importanti, nel tentativo di avviare un confronto con i professional, e quanto realizzato dal governo.

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La legge 180 e la rivoluzione della psichiatria di comunità.

La 180 è stata una legge rivoluzionaria, la più radicale dell'Occidente, che ha cambiato un mondo, interrompendo da un giorno all'altro le degenze negli ospedali psichiatrici a favore dei servizi integrativi, spostando l'asse sul concetto di comunità e inserendo l'ambito della salute mentale nel Servizio Sanitario Nazionale. Così la pensa Angelo Fioritti rispetto al dibattito sulla 180 come riforma riuscita o mancata, di certo lui non cambierebbe la psichiatra di oggi con quella di 30 anni fa

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Fare e-learning in una azienda sanitaria digitale

“L’e-learning  non è un’isola digitale all’interno dell’azienda sanitaria”. Con schiettezza Mario Po presenta la sua analisi dell’e-learning nella sanità italiana. Due i forti punti critici rilevati: manca l’offerta sul mercato; manca l’impianto organizzativo di supporto nelle aziende sanitarie. In questo contesto presenta Salus-net,  la net- community avviata  nel 2006 dalla cooperazione tra aziende sanitarie per ridurre alcuni limiti di funzionamento e  sviluppo dell’e-learning.  

Intervento al convegno "Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie"

 “Per valutare gli interventi formativi è necessario rilevarne l’allineamento con gli obiettivi politici e sanitari che l’azienda si dà”. Così sintetizza Ettore Gilotta, chiamato a chiudere il convegno. E rilancia il tema della leadership. “E’ compito del top management motivare le risorse umane, alimentarne la volontà di crescita professionale  e creare così un clima fertile per la formazione”.

Comunicare conoscenza in una Comunità di Pratiche in Sanità: il ruolo dello Storytelling Digitale

Corrado Petrucco presenta il metodo dello “storytelling organizzativo”, finalizzato alla costituzione di un repositorio digitale di materiali per creare e mantenere la conoscenza condivisa di una azienda.  Riportando nel dettaglio i percorsi di digital storytelling e le fasi di produzione,  si sofferma sull’ esperienza di applicazione realizzata presso l’U.L.S.S. 8 di Castelfranco.

Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in Sanità. L'offerta formativa delle Regioni

Elena Rebora presenta l’impostazione seguita nella Ricerca, soffermandosi sui risultati in tema di offerta formativa regionale.  “In particolare- spiega  - ci siamo concentrati  sull’analisi delle scelte regionali in materia di offerta formativa ai direttori generali e formazione relativa alla certificazione delle competenze manageriali (certificazione richiesta da legge).”  Così, tra le altre cose, si è scoperto che non tutte le Regioni hanno avviato percorsi formativi, alcune si sono fermate alla fase di progettazione, altre assicurano ormai un percorso continuativo.

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Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Massimo Russo interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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"Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità". I perché della ricerca

Giovanni Monchiero presenta le intenzioni che hanno spinto Fiaso in partnership con  Agenas e numerose università e Centri di Ricerca a lavorare sulla ricerca “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità”.  “Abbiamo ritenuto di concentrare la Ricerca - spiega – da un lato sui percorsi formativi del top management, dall’altro  su quelli del middle management, perché sono proprio i cd middle manager che sono destinati a perdurare più a lungo ai vertici dell’azienda”.

Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Carlo Lusenti interviene nella Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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L'alta formazione manageriale in sanità. Un modello per la PA?

Introducendo il convegno, Renato Balduzzi sottolinea come il settore sanitario, nella pubblica amministrazione italiana, sia stato un apripista rispetto a molti processi, dalla regionalizzazione all’aziendalizzazione, alla formazione continua, al concetto di livelli essenziali delle prestazioni. “Anche la valorizzazione della formazione del top e middle management attraverso una rete nazionale di formazione può considerarsi  un importante terreno di sperimentazione.”