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Dipartimento in sanità: si può fare. L'analisi di Americo Cicchetti

Aprendo un workshop sul tema, Elio Guzzanti aveva spiegato perché il Dipartimento è funzionale alla mission del nostro SSN. Nella stessa occasione il prof. Cicchetti ha presentato lo studio pilota sull’analisi organizzativa dei dipartimenti, commissionato dal Siveas al suo gruppo di lavoro. Quali gli spunti principali? Insomma, questo Dipartimento si può fare? Se si, dove si intoppa? Su cosa e come lavorare per accelerare l’integrazione decisionale, organizzativa e professionale che il Dipartimento postula, per vederlo realizzato dopo ben 37 anni?

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Le professioni: risorsa per il nuovo welfare

Amedeo Bianco loda l’approccio multidisciplinare al tema della vita buona in una società attiva che è contenuto nel libro bianco e che conferma come un moderno welfare debba essere il punto di sintesi di tante politiche che devono coordinarsi e cooperare: quelle del lavoro, quelle della sanità e quelle dell’assistenza. In questo senso Bianco sottolinea l’importanza dell’apporto delle professioni sanitarie nella governance del sistema e difende il servizio pubblico e il modello Beveridge al quale il sistema di welfare italiano fa riferimento.

Il modello lombardo: l'integrazione socio-sanitaria e assistenziale possibile

Il sistema sanitario regionale lombardo ha sempre posto al centro del sistema il cittadino con i suoi bisogni e l'integrazione tra il socio-sanitario e il socioassistenziale è stata sempre un obiettivo da raggiungere da parte delle aziende sanitarie. Scarcella porta all'attenzione le sfide per il futuro della sanità italiana in relazione alle risorse economiche a disposizione e all'aumento delle cronicità che colpiscono sempre più persone.

Il punto sulla sanità in Sicilia

La sanità siciliana avvertiva già da tempo la necessità di un cambiamento radicale sia da un punto di vista prettamente normativo che da un punto di vista culturale. Si era perso l'obiettivo di fondo: garantire un servizio sanitario al cittadino.Leggi tutto

Gli step necessari per il compimento dell’aziendalizzazione

Monchiero afferma che alla sostenibilità nel tempo del nostro sistema sanitario ha concorso il processo di aziendalizzazione ma anche che esso è in gran parte incompiuto. Per realizzarlo pienamente secondo il Presidente FIASO occorre una riflessione sui modelli di governance interni alle Aziende (soprattutto per quanto riguarda i rapporti tra Direttore Generale e Collegio di Direzione) e una maggiore omogeneità nella spesa procapite all’interno delle Aziende della stessa Regione.

Le Linee guida per l'assistenza psicologica: scopi e risultati

L'incontro ha l'obiettivo di dare vita ad un confronto tra le varie professioni sui temi della qualità, dell'assistenza, delle cure, dei rapporti tra professionisti e della gestione dei servizi clinici. Tutti questi argomenti ruotano intorno al tema principale del governo clinico. Già 5 anni fa Sipsot e Federsanità Anci, promotori dell'iniziativa, crearono le prime linee di indirizzo, oggi revisionate e presentate nell'ambito del convegno "Linee di Indirizzo per l'Assistenza Psicologica.Leggi tutto

Management e aspetti organizzativo-gestionali

Enrico Salvi sottolinea quanto l'integrazione tra professioni e la creazione di nuovi modelli assistenziali, a fronte dei nuovi bisogni della persona, siano fattori necessari per una maggiore qualità dell'azienda e dei servizi per i cittadini. Salvi si sofferma inoltre sul ruolo delle strutture complesse di psicologia all'interno delle aziende sanitarie ed ospedaliere e sulle relative competenze.

Nuovi modelli organizzativi e aspetti legislativi per il riconoscimento della figura dello psicologo

Il processo di aziendalizzazione del SSN presuppone da parte dei legislatori e, più specificatamente, degli operatori e professionisti un cambiamento di cultura e di approccio. Partendo dal fatto che il processo è stato pensato per creare un sistema più efficiente, più appopriato e che fosse attento alle risorse a disposizione, secondo Palma è necessario fare ancora notevoli sforzi affinchè i bisogni di salute del cittadino siano soddisfatti.Leggi tutto

I nodi da affrontare per realizzare gli obbiettivi del libro bianco

Mengozzi esprime l’apprezzamento di Federsanità per il libro bianco sul nuovo modello di welfare ma sottolinea l’esigenza di capire come passare dai contenuti alle azioni con essi compatibili. Integrazione fra le funzioni sociali e quelle sanitarie, integrazione dei processi nazionali e di quelli regionali, risorse certe a sostegno dei LIVEAS, fondo sociale e fondo sulla non autosufficienza sono alcuni dei nodi che Mengozzi indica da sciogliere per realizzare gli obbiettivi prefissi dal libro bianco.

L’industria farmaceutica dialoga con il welfare

Sergio Dompé sottolinea alcune incoerenze del sistema del welfare che reputa insostenibili in una fase importante di riforma come quella inaugurata dalla pubblicazione del libro bianco: la non calibratura fra la spesa previdenziale e la spesa sanitaria, le Regioni che procedono a tre velocità diverse e l’abbassamento del tetto di spesa sanitaria senza un uguale contributo chiesto a tutti i fornitori della sanità.Leggi tutto