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Partnership anticrisi, le soluzioni dalla politica del farmaco. Eli Lilly Italia a FORUM PA 2012

Il 18 maggio FORUM PA 2012 ospiterà importante confronto organizzato in collaborazione con Eli Lilly, dal titolo “Partnership anticrisi. Le soluzioni dalla politica del farmaco per realizzare la sanità del futuro”. In questo video raccogliamo la presentazione di Patrik Jonsson, General Manager Eli Lilly Italia e del professore Federico Spandonaro, docente di economia sanitaria presso il CEIS – Università di Roma Tor Vergata, partner di Eli Lilly nell’ innovativo progetto di ricerca che per la prima volta ha comparato i sistemi sanitari delle Regioni cosiddette virtuose con quelle in piano di rientro. Il focus della ricerca è sulle politiche farmaceutiche regionali, cogliendo il punto di vista e le percezioni degli stakeholder del sistema: dagli assessori ai responsabili del farmaco ai dirigenti e ai direttori aziendali. I risultati saranno discussi per la prima volta il 18 maggio a FORUM PA.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cgil

Cecilia Taranto esprime nel suo intervento il dissenso della Cgil sulla riforma Brunetta e sul blocco dei contratti nazionali. La rappresentante del comparto Funzione Pubblica del sindacato rileva, infatti, una distanza problematica tra le necessità evocate e tradotte in esperienze importanti, nel tentativo di avviare un confronto con i professional, e quanto realizzato dal governo.

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I professional nel Servizio Sanitario Nazionale: disciplina contrattuale vigente e possibili evoluzioni.

Elvira Gentile spiega come la disciplina contrattuale vigente in tema di incarichi dirigenziali del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) abbia recepito la legislazione esistente, che attribuisce al dirigente non solo un profilo professionale, ma anche incarichi gestionali. Una distinzione che riflette la riforma del pubblico impiego del '92-'93, la quale ha avviato il processo di privatizzazione e la distinzione tra compiti dell'organo di vertice, incarico politico focalizzato su obiettivi e programmi, e della direzione amministrativa-gestionale, con compiti operativi.

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La professionalità nella Sanità pubblica: il punto di vista di ANAAO ASSOMED - Associazione Medici Dirigenti

Sì al riconoscimento della centralità del tema della valorizzazione dello sviluppo professionale. No alla tendenza, più o meno manifesta, a rinchiudere la professione medica in una sorta di cittadella fortificata di competenze cliniche, mentre tutto il resto è competenza della dirigenza. Questo il punto di vista di Domenico Iscaro, il quale sottolinea come quando si affronta il problema della mancanza di medici, che già nel 2020 sarà clamorosa, si risponde con modelli organizzativi che lasciano molte perplessità come, ad esempio, il modello dell’ospedale di intensità di cura.

La dirigenza in sanità: il punto di vista della FASSID

L’organizzazione sindacale FASSID ha creduto nel concetto di dirigenza, anche perché serviva per fare un salto di qualità sia economico che normativo, ma l'attuazione si è poi rivelata monca, a causa della scarsità delle risorse economiche e a causa dell'assenza di una cultura adeguata sia da parte della dirigenza delle aziende,sia da parte degli stessi professionisti.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista del CIMO-ASMD

“Se da dieci anni un sistema non funziona, evidentemente c'è qualcosa di sbagliato alla base”. Esordisce così Riccardo Cassi, Presidente nazionale di CIMO - ASMD (Coordinamento Italiano dei Medici Ospedalieri - Associazione Sindacale dei Medici Dirigenti), il quale mette l’accento sul meccanismo degli incarichi che, secondo lui, non è adatto a riconoscere il lavoro del professionista nel settore medico, perché una volta affidato un incarico questo diviene un ruolo organizzativo e non più professionale.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della U.I.L.F.P.L.

“Apprezzo il lavoro compiuto da Brunetta rispetto alla valorizzazione delle professioni, ma perché il sistema della fasce non viene applicato anche nel suo dipartimento?” Inizia con questa provocazione l'intervento di Giovanni Torluccio, il quale comunque riconosce l'esigenza di ridisegnare l'organizzazione della sanità sulla base di professionalità che si sono evolute negli anni e di bisogni della salute ora diversi - dovuti anche all'invecchiamento della popolazione -, con un necessario incrocio tra soluzioni in ambito sanitario e sociale.

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La riforma Brunetta e la sanità: il punto di vista della Cisl

La riforma Brunetta tenta di ottimizzare il servizio pubblico, sburocratizzandolo e rendendolo più vicino ai bisogni dei cittadini, con il comparto sanitario a fare da punta avanzata della sperimentazione in quanto il diritto alla salute è un bisogno primario. Ne è convinta Daniela Volpato, rappresentante della sezione Funzione Pubblica della Cisl, che sottolinea come l'evoluzione dei modelli organizzativi sia molto più impellente nella sanità che in altri comparti.

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Fare e-learning in una azienda sanitaria digitale

“L’e-learning  non è un’isola digitale all’interno dell’azienda sanitaria”. Con schiettezza Mario Po presenta la sua analisi dell’e-learning nella sanità italiana. Due i forti punti critici rilevati: manca l’offerta sul mercato; manca l’impianto organizzativo di supporto nelle aziende sanitarie. In questo contesto presenta Salus-net,  la net- community avviata  nel 2006 dalla cooperazione tra aziende sanitarie per ridurre alcuni limiti di funzionamento e  sviluppo dell’e-learning.  

Intervento al convegno "Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie"

 “Per valutare gli interventi formativi è necessario rilevarne l’allineamento con gli obiettivi politici e sanitari che l’azienda si dà”. Così sintetizza Ettore Gilotta, chiamato a chiudere il convegno. E rilancia il tema della leadership. “E’ compito del top management motivare le risorse umane, alimentarne la volontà di crescita professionale  e creare così un clima fertile per la formazione”.