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Federsanità e l'Osservatorio: le buone pratiche che diventano prassi nella sanità

Enzo Chilelli commenta l’iniziativa dell’Osservatorio e fa un quadro generale sul ruolo di Federsanità. Tra gli obiettivi principali, per i quali l’Osservatorio può giocare un ruolo importante, vi è quello di mettere a sistema e rendere prassi tutte le buone pratiche che esistono in sanità; questo potrà essere utile anche nell’ottica di un ammodernamento reale del sistema sanitario.

Il portale www.osservatoriosanita.it: modalità e funzionalità

Marco Battisti presenta il portale www.osservatoriosanita.it da un punto di vista tecnico e pratico mostrando le varie funzionalità tra cui il motore di ricerca che rappresenta la novità e l’elemento centrale del sito.

Il progetto di www.osservatoriosanita.it

Giorgio Banchieri presenta il portale www.osservatoriosanita.it il cui obiettivo primo è quello di dare una maggiore visibilità, sia a livello nazionale che internazionale, a tutte le buone esperienze che vengono fatte in sanità in Italia dalle Aziende sanitarie raccogliendo i progetti e mettendoli a disposizione dei ricercatori e del pubblico. Tutte le best practice vengono raccolte in un data base suddiviso in tre macroaree: gestionale, clinica e cure primarie e territorio.

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L'Università e l'Osservatorio

Tatiana Pipan presenta il punto di vista dell’Università relativamente all’esperienza maturata sul portale www.osservatoriosanita.it e alle sue finalità. Il processo di raccolta delle buone pratiche ma anche dei fallimenti deve essere regolato da una seria valutazione dei vari progetti.

La Fiaso e l'Osservatorio

Angelo Tanese offre il punto di vista di Fiaso e il ruolo che potrebbe ricoprire quale possibile partner dell’iniziativa. In particolare Tanese evidenzia il duplice valore del progetto: da una parte l’importanza di avere a disposizione una banca dati contenente un numero elevato di buone pratiche, dall’altro la dimensione di un sistema “aperto” che possa rafforzare il mondo della sanità.

Il ruolo di Confindustria per un sistema sanitario migliore

Riccardo Fatarella, invitato da Giorgio Banchieri ad intervenire sull’argomento, spiega quale ruolo può avere Confindustria e quale contributo può dare per migliorare il sistema sanitario partendo dal mettere insieme le esperienze sia del settore pubblico che di quello privato. Secondo Fatarella è necessario partire non solo dalle buone pratiche ma anche dai fallimenti dei processi in sanità.

La gestione del rischio nella terapia farmacologica in ospedale e a domicilio

Giovanni Berti presenta due sistemi di gestione e controllo del rischio clinico utilizzati all’interno dei presidi ospedalieri e al domicilio dei pazienti. Il primo è il progetto SPRINT (Somministrazione Prescrizione Informatizzata della Terapia) con l’obiettivo di ridurre il rischio clinico attraverso una sistema informatizzato contenente informazioni utili sui farmaci e sulla loro somministrazione.

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L'informatizzazione dell'ospedale: non solo obiettivi di efficienza ma di sicurezza ed equità per il paziente

Cinzia Spagno racconta l’esperienza degli Ospedali Riuniti di Bergamo nell’ambito dei processi di informatizzazione all’interno del presidio ospedaliero. Oggi c’è una grande spinta e voglia di innovazione e di tecnologia; l'introduzione di questa realtà in sanità si traduce in un risparmio di denaro e di risorse umane.

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L'ICT per prevenire l'errore clinico.

Walter Bergamaschi introduce il convegno “Sicurezza delle cure: ICT per la prevenzione dell’errore clinico”. L’obiettivo è di intendere l’ICT quale strumento, assieme ad una migliore organizzazione e ad una maggiore formazione del personale, capace di prevenire l’errore clinico e migliorare la qualità delle cure.

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La cartella clinica informatizzata "mobile", direttamente al letto del paziente.

Romeo Quartiero presenta la soluzione Tabula Clinica, una cartella clinica informatizzata direttamente al letto del paziente. Ripercorrendo alcuni fattori che provocano un’alta percentuale di errori clinici, Quartiero spiega i motivi che inducono all’utilizzo della cartella clinica informatizzata soffermandosi su aspetto particolare: la mobilità. L’obiettivo è di fornire in tempo reale, sempre e ovunque, le informazioni necessarie a medici e infermieri facilitando le comunicazioni e riducendo i rischi.