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Il percorso di cambiamento del distretto socio sanitario dell’Azienda Sanitaria n°7 di Catanzaro

Il percorso di innovazione e di ricerca della qualità attraverso una rimodulazione organizzativa, sostiene Rocca, parte nel 2003, ma subisce una spinta significativa nel 2006 attraverso l’utilizzo della formazione e, con la partnership dell’azienda USL di Reggio Emilia, l’applicazione di un metodo organizzativo per processi. Si è passati, quindi, da una cultura dell’agire per competenze incentrata sull’autoreferenzialità, ad una cultura dell’agire per processi, dove il cittadino riveste un ruolo centrale.

CLARA: Cartella cLinicA di Ricovero informatizzatA

In ambito sanitario la realizzazione di una cartella clinica a gestione totalmente informatizzata è una sfida che porta con se numerosi vantaggi in termini di accesso, di sicurezza e di conservazione. Il progetto di cartella clinica paperless mira infatti ad un obiettivo aggiuntivo che è quello della riduzione del rischio clinico.Leggi tutto

Come si prepara la Toscana per la gestione dei non autosufficienti

In Toscana attualmente non esiste un Fondo Regionale della Non-Autosufficienza ma sarà disponibile dal prossimo anno. L’intervento di Luigi Marroni verte principalmente su come le strutture sanitarie si stanno preparando all’introduzione di un nuovo sistema di gestione delle persone non-autosufficienti; in particolare sottolinea l’importanza di ridisegnare i processi, valorizzando le risorse a disposizione, senza tralasciare l’organizzazione territoriale che ruota intorno a questi sistemi.

Come funzionano i Pocket Salute

Luca De Marchi presenta i Pocket Salute con una rappresentazione video al termine del suo intervento. L’idea di realizzare questo progetto nasce dall’esperienza della ULSS 8 di Asolo maturata precedentemente nel settore dell’e-learning e messa successivamente a disposizione per l’educazione alla salute. Il progetto ha visto il costituirsi di un Comitato Scientifico e l’identificazione di un partner per la realizzazione del programma. L’obiettivo è di mettere la tecnologia al servizio dell’educazione alla salute e quindi delle politiche di inclusione sociale.

I Pocket Salute: l'educazione alla salute passa attraverso la tecnologia

Massimo Melloni presenta il progetto Pocket Salute realizzato dalla ULSS di Asolo. Pocket Salute vuole essere uno strumento, soprattutto per i giovani, che consente di trasmettere interessanti contenuti sull’educazione alla salute utilizzando device tecnologici in uso come per es. telefoni cellulari, Ipod, palmari ecc…. L’iniziativa ha coinvolto dirigenti scolastici, gli stessi studenti e gli operatori sanitari, i quali hanno formato un focus group per verificare il gradimento del prodotto offerto.Leggi tutto

Le tecnologie digitali e multimediali al servizio dell'educazione alla salute per la coesione sociale

Mario Po presenta l’esperienza della ULSS 8 di Asolo relativamente ai progetti di tecnologie digitali e multimediali applicati all’educazione alla salute. Oggi anche una struttura come una ASL ha bisogno di utilizzare la tecnologia in modo da poter rendere più efficaci i propri servizi e poterli offrire a tutti.Leggi tutto

Telemedicina via satellite per l'assistenza degli italiani all'estero: il progetto NEAR TO NEEDS

Claudio Dario presenta il progetto di telemedicina Near to Needs realizzato in collaborazione con l’ESA, la ULSS di Treviso e il Timisoara County Hospital. In un contesto sociale ed economico totalmente differente rispetto al passato, in cui si registra una forte presenza di aziende venete e italiane nella Regione rumena di Timis, il progetto si prefigge di fornire assistenza medica agli italiani presenti superando le barriere geografiche tra i due Paesi grazie all’utilizzo della telemedicina.