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Il sistema conferencing. Esperienze a confronto

Simon Pietro Romano presenta un’applicazione di conferencing sottolineando l’approccio originale con cui si è proceduto mantenendo la compatibilità con gli standard e la possibilità di riuso del software libero. Romano fa un quadro generale dell’attività che riguarda due tipi diversi di piattaforme: la prima di gestione di conferenze di tipo centralizzato; la seconda, un’evoluzione rispetto a quella precedente, si basa su un sistema di distribuzione delle informazioni attraverso la presenza e la messaggistica istantanea.

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Un modello cooperativo per il riuso e la interoperabilità nella Pubblica Amministrazione.

Andrea Valboni presenta il punto di vista della Microsoft in materia di open source. Oggi alcuni software open source hanno raggiunto importanti livelli nel mercato e sono diventati il punto di riferimento sia per coloro che li utilizzano che per gli stessi produttori di software. L’intervento prosegue sul tema del riuso e sugli aspetti da considerare per l’attuazione di una corretta politica del riuso.

I costi degli enti previdenziali italiani sono fra i più bassi in Europa, con il Riuso si potrà fare meglio

Guido Abbadessa risponde alla domanda di Corsini che riporta l’allarme annunciato dalla Corte dei Conti sul rischio di disavanzo in bilancio dell’Inpdap. Abbadessa, sulla base dei dati dei costi degli enti previdenziali in Europa sottolinea che quelli italiani sono fra i più bassi. Nel processo di dismissione del patrimonio immobiliare dell’Inpdap, aggiunge, chi ha incassato i veri guadagni sono le banche. Attraverso il controllo si può garantire la sicurezza e la trasparenza delle operazioni.

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Riuso delle soluzioni e Alleanze Locali per l’Innovazione: una nuova strategia per la diffusione dei servizi di e-government

Antonio Capocelli passa in rassegna i progetti realizzati dall’ULSS 9 di Treviso dal 1999 ad oggi. Tra questi, il progetto Escape aveva l’importante obiettivo di applicare la firma digitale per consentire una maggiore tempestività dei risultati dei referti, e per gestire in maniera più efficiente la documentazione ed il flusso cartaceo. Il servizio, oltre che migliorare i processi interni, ha reso disponibili i risultati per i cittadini su diversi canali: sedi comunali, farmacie, sedi ULSS, posta prioritaria e medici generici.

L’esperienza del Consorzio S.I.R. Umbria

Stefano Paggetti presenta in maniera sintetica il Consorzio S.I.R. Umbria, nato con legge regionale nel 1999, con lo scopo favorire la cooperazione tra gli Enti e di creare un luogo equiordinato, in cui il sistema istituzionale della Regione Umbria si riunisce per definire le politiche di sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza. L’attività del Consorzio consiste principalmente nel fare in modo che le esperienze, i processi e le applicazioni migliori vengano scambiate tra gli Enti sul territorio.

Testimonianze di amministrazioni attive nel territorio sul tema del riuso

Roberto Pizzicannella coordina la presentazione delle testimonianze sui progetti di riuso. Per il relatore è necessario che le amministrazioni riutilizzino e valorizzino al massimo gli investimenti già fatti per aumentare efficacia ed efficienza, scambiandosi risorse tecnologiche, ma anche organizzative. Esistono aggregazioni orizzontali comune-comune o provincia-provincia, ed aggregazioni verticali, a forte guida regionale con azioni di sistema sul territorio.

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Le Alleanze Locali per l’Innovazione

Federico Leone coordina la presentazione delle testimonianze che riguardano le Alleanze Locali per l’Innovazione. In seguito all’avviso del CNIPA, pubblicato nel settembre 2005, sono state qualificate 64 aggregazioni; a queste è rivolto il nuovo avviso pubblicato nel febbraio 2007, con il quale è richiesta la presentazione di progetti, nei quali siano descritti quali servizi e quali funzioni si intendono implementare per gli Enti aggregati. Lo scopo è quello di promuovere i servizi in forma associata attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Motivi di riflessione sui CST/ALI e Riuso

Nicola Melideo cerca di mettere in luce, in maniera sintetica, gli aspetti critici e le riflessioni che stanno emergendo dalla esperienze territoriali, in merito agli avvisi ALI e Riuso. Le questioni più diffuse riguardano: il grado di consapevolezza e la capacità di analisi dei singoli Comuni coinvolti; il grado di coinvolgimento di competenze politiche ed amministrative oltre a quelle informatiche; le dinamiche istituzionali, politiche, economiche, di coesione-competizione messe in atto dai CST/ALI, da assecondare o da contrastare.

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ALI Comunimolisani

Raffaele Malatesta racconta l’esperienza del CST della Regione Molise e dell’ALI Comunimolisani, che raggruppa la Regione, 136 Comuni, due Province e 6 Comunità Montane. Un accordo di programma tra questi Enti, che ha lo scopo di rafforzare la coesione e la cooperazione, prevede la realizzazione di un unico CST. Una delle prime fasi è quella conoscitiva, attraverso la somministrazione di un questionario ai piccoli Comuni, per rilevare i diversi processi amministrativi ed organizzativi.

Provincia di Brescia e Riuso: BRESCIAGOV

Chiara Zaina parla del progetto di riuso a cui la Provincia di Brescia partecipa come riusante. Da tempo la Provincia di Brescia si propone di essere un punto di riferimento i 206 Comuni del territorio e per gli altri Enti che operano sul territorio, promuovendo e coordinando iniziative di innovazione.

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