Cerca: Saperi PA, risparmio energetico

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Il programma "Ener.Loc." per l'attivazione di consorzi regionali per il risparmio energetico

Ener.Loc nasce nel 2007, a Sassari, a valle di un’indagine effettuata da Promo PA Fondazione in collaborazione con i principali stakeholder del territorio. La scelta del tema rispetto al territorio è stata strategica per spingere il nord Sardegna ad individuare nel comparto un nuovo settore produttivo. Dal 2007 al 2010 il coinvolgimento e la condivisione degli obiettivi di progetto sono stati ampliati ad associazioni di categoria e ordini.

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Il Consorzio Energia Toscana: una best practice importata da Ener.loc

Il Consorzio Energia Toscana, promosso dalla Regione, nasce nel 2003 sotto l’impulso del Dipartimento dei Sistemi Elettrici e Automazione dell’Università di Pisa a seguito della liberalizzazione dei mercati dell’energia elettrica e del gas metano. E’ composto solamente da enti pubblici tra cui Regione Toscana, ASL, Università, e diversi comuni di cui il Comune di Firenze è il capo fila. E’ obiettivo del Consorzio favorire il risparmio economico dei soci per liberare risorse da destinare alla promozione delle fonti rinnovabili e al risparmio energetico.

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Gli strumenti di valutazione messi a disposizione dalle norme alle Pubbliche Amministrazioni per valutare la qualità dell’impresa e del progetto proposto

La qualificazione e la qualità del servizio offerto dalle imprese può essere verificato attraverso due strumenti: analisi del progetto e l’indice o graduatoria di affidabilità dell’impresa. Questi due strumenti si collocano in un preciso momento della gara di appalto: durante la preparazione della strategia di gara.

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Il quadro dei consumi energetici dei patrimoni pubblici

A seguito del decreto 99/2010 Enea si è data un nuovo core buisiness: si è trasformata da Ente nazionale per le nuove tecnologie per l’energia e l’ambiente in agenzia  nazionale per l’energia e le nuove tecnologie per lo sviluppo economico sostenibile. Il primo passo di Enea è quello di definire il parco degli immobili pubblici: ogni intervento volto ad ottenere un efficientamento energetico non può prescindere dalla fascia climatica in cui l’immobile è collocato, per cui la conoscenza della distribuzione sul territorio del parco degli immobili pubblici diviene fondamentale.

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Il quadro tecnico-normativo e lo stato del mercato

In Italia non esistono ad oggi dei censimenti a livello nazionale, delle stime globali sulla consistenza dell’intero patrimonio pubblico e, laddove esistono delle stime, i dati non sono aggiornati. La mancanza di censimenti si ripercuote sull’impossibilità di fare una valutazione adeguata dei costi che il sistema sostiene per il riscaldamento e per l’energia elettrica.

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La nuova normativa sugli appalti e le ripercussioni sulla partnership pubblico-privato

La nuova normativa sugli appalti rende complessa l’attività di tutti gli operatori, compresa la commissione valutatrice, non fornendo delle indicazioni chiare, semplici e snelle sulle modalità di azione. L’insieme dei cavilli normativi di fatto annullano l’azione di orientamento che l’impianto normativo dovrebbe invece fornire agli attori interessati, pubblici e privati, provocando delle ripercussioni a livello economico, in termini di fattibilità e di risultati, incidendo negativamente sull’efficienza, sulla competitività  e sulla qualità del servizio offerto.

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Intervento al convegno "La torsione verde: opportunità imprenditoriali e occupazionali della green economy"

Silvano Falocco afferma che la green economy ha un peso rilevante, si tratta di una rivoluzione silenziosa alla fine della quale qualche assetto di potere economico, territoriale e geopolitico cambia. Chi è in grado di raccogliere le sfide poste dalla torsione verde farà grandi passi avanti, chi invece non coglie tale opportunità e vi resiste si troverà indietro.

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La green vision di ENI

Fabio Fabiani parla della green vision di ENI e di quali sono le sue scelte strategiche. ENI sta lavorando per ridurre l'impatto ambientale dovuto all'utilizzo di combustibili fossili. Le sfide da affrontare sono molteplici tra cui l'accesso sempre più limitato a nuove risorse minerarie, lo sfruttamento in condizioni estreme, la crescente sensibilità verso l'ambiente ed il cambiamento climatico. Tutto ciò ha posto numerosi interrogativi sulla sostenibilità del core business dell'ENI che riguarda l'olio ed il gas.

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I dati del Censis sulla torsione verde e la green economy

Il Censis fin dagli anni '80 si è occupato di industria verde, oggi la green economy è qualcosa di diverso: è l'economia tradizionale che prova a incorporare la variabile ambiente nei vari settori (agricoltura, industria, energia...), quindi la trasversalità è uno dei punti di forza della green economy.

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Le Provincie e la torsione verde

Piero Antonelli descrive la posizione delle Provincie rispetto alla torsione verde. Vi sono due problemi che vanno evidenziati:

  1. L'integrazione delle politiche pubbliche rispetto le indicazioni fornite dall'Unione Europea.
  2. L'utilizzazione e il coordinamento delle risorse finanziarie.

Quali azioni le Provincie hanno messo in campo?

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